Visualizzazione post con etichetta nostraneità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nostraneità. Mostra tutti i post

Le ali della civiltà

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 7 settembre 2010 at 20:53


I protagonisti di questa vicenda sono un italiano di trent'anni residente a Seriate, in provincia di Bergamo, e un cittadino ivoriano che viaggiava in scooter davanti alla sua auto. A un certo punto, mentre andava al lavoro a Zanica, l'italiano si è reso conto che dallo scooter erano caduti un portafoglio e un bel po' di banconote. Quasi mille euro - 920, per la precisione - che il giovane ha raccolto a una a una insieme con il portafoglio contenente il passaporto, la carta d'identità e altri documenti dell'immigrato.
Il passo successivo è stato la consegna di soldi e documenti ai carabinieri di Seriate. Che hanno contattato l'ivoriano, disperato per la somma persa, invitandolo a raggiungerli in caserma per restituirgli il tutto. "Lei è un signore", ha detto un carabiniere all'italiano - come riferisce il sito bergamonews.it - e l'ivoriano ha fatto il resto contattandolo per ringraziarlo di persona. (repubblica.it)

Mi spaventa davvero il fatto che l'informazione italiana arrivi a scrivere un articolo in merito ad un fatto così normale e civile. Non saremo davvero arrivati al punto che la cronaca di una situazione del genere faccia davvero notizia?!?! Probabilmente sì, sono io ad essere rimasto indietro. Perchè se questa cosa è degna della home di Repubblica.it vuol dire che davvero nel nostro belpaese l'inciviltà e l'intolleranza ormai la fanno da padrona. Tanto che se si verificano episodi di civiltà è un vero scandalo. La cultura del fregare il prossimo tipica del made in Italy forse si è presa un attimo di riposo. Una rarità di questi tempi. O forse devo aggiungerci il fatto che Bergamo, la Lega, etc. per contestualizzare meglio l'accaduto e per renderlo ancora più "notizia"?

Tu chiamale se vuoi Pari opportunità

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 24 agosto 2010 at 18:19

Donne e politica sono indubbiamente uno degli accostamenti più discussi della nuova era politica. Ormai passate di moda le battute su donne e motori piuttosto che su donne e pallone. Il binomio è però usato in maniera decisamente dispregiativa. Mi spiego meglio.
Mi sembra che negli ultimi anni sia sempre più vivo un tentativo di cancellare la donna dalla vita pubblica per poter ottenere una tribuna politica di soli uomini. La presenza femminile, salvo alcuni casi, viene spesso stigmatizzata ed utilizzata come cavia per giustificare le gesta errabonde dei dirigenti politici italiani. Tutto ciò puzza molto di volgare e ignorante.
La vicenda della Tulliani e dei ricatti ricevuti da Gaucci, così come il caso di Veronica Lario, della Carfagna, di Noemi e della D'Addario. Per i giornali più forcaioli e stereotipati degli ultimi anni (La Repubblica e Il Giornale), l'ideale della donna cortigiana che corrompe e rovina è diventato una tristissima costante. Ed i personaggi che li accompagnano rappresenterebbero inevitabilmente le vittime il cui unico errore sarebbe stato quello di essersi innamorati/fatti condizionare da una donna. Quella sbagliata.
E tutto ciò salvo le eccezioni di qualche giornalista libero (ad esempio Laura Eduati su Liberazione) unisce tanto l'inchiostro di destra quanto quello di sinistra. Cosicchè il gioco della mignottocrazia giustificato dell'idea di base malsana di ricacciare le donne in un angolo giocando sullo sputtanamento del privato dei politici non ha nè arte nè parte. Senza fissa dimora. Tutti lo possono rivendicare a quanto pare.

Latte alle ginocchia

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On mercoledì 16 giugno 2010 at 21:32

Abbiamo voluto (quasi tutti) la globalizzazione dei mercati. E ovviamente il latte dei nostri produttori viene da loro venduto ai cosiddetti intermediari di mercato (i vari Nestlè, etc.) a prezzi bassissimi. 0,30 euri al massimo. Questi è da sapere che hanno mediamente un costo pieno industriale per litro di latte venduto nell'ordine dei 0,37 euri. Ora ci si chiede come questi facciano a campare. Come possano fare a sussistere un'intera generazione di allevatori e coltivatori che hanno da sempre incentrato il loro business sulla produzione e vendita di latticini. I subprime al governo ed in Europa hanno voluto le quote latte da regolamento comunitario per prelevare una percentuale fissa dagli introiti sulle quantità di latte prodotti in eccesso rispetto a quelle pattuite (le quote latte appunto), per poi ottenere che ai consumatori venisse venduto latte che è per metà nostrano e per metà miscelato con latte in polvere proveniente dall'estero. A totale insaputa della Commissione per le Politiche Agricole? Mah.. Sta di fatto che poi ovviamente ce lo troviamo nei banconi dei vari supermercati alla modica cifra di circa 1,50 euro al litro (si legga latte fresco). Di questi tempi fare delle piccole rivoluzioni dal basso per dire No a queste cose è alla nostra portata. Altro consumo.

Plagyricon

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , , , | Posted On sabato 12 giugno 2010 at 11:13

La mia personale opinione del Luttazzi comico si è molto consolidata del tempo. La sua fama e popolarità l'ha ottenuta per merito delle sue spiccatissime qualità di mancanza di peli sulla lingua, degli incisivi attacchi al mondo dei benpensanti e della politica (vinse tra l'altro la Zanzara d'oro nel 1989) e della genialità dei suoi tempi comici. Storici ad esempio i suoi personaggi in Mai dire Goal quali Panfilo, Maria Lippi, il prof Fontecedro e Luisella.
Personalmente l'ho apprezzato assai in Satyricon, il suo personalissimo talk-show american-style nella libertarissima raidue del grande Carlo Freccero (quelli erano bei tempi!) che risale ormai al 2002. Ricordo in particolare le interviste a Capossela e a Travaglio, molto prima che i due diventassero celebri e soprattutto Travaglio entrasse violentemente nella scena quotidiana giornalistica, televisiva e teatrale italiana. Circa la sua comicità negli ultimi anni però credo si sia troppo fossilizzata su due bastioni centrali: Berlusconi e la f**a. Senza questi due must credo che a Luttazzi mancherebbe pesantemente materiale da cui attingere per il suo lavoro.
In questi giorni i giornali italiani danno seguito al video diffuso via Youtube e Facebook in cui il comico di Santarcangelo di Romagna viene accusato di aver copiato circa 500 battute. Lui sceglie, oltre al suo sito ufficiale, il Fatto quotidiano per rispondere a tutte le critiche pervenute. Qui ribatte che è normale che un comico di ispiri ad altri colleghi, vedi Allen con Groucho Marx, ma in tale caso pare si sfiori il plagio. Almeno questo è quello che scrivono i giornali e quello che sostengono anche molti suoi fan delusi. Lui però cita, non ripete.
Io rimango piuttosto un pò costernato quando leggo che sarebbero soprattuto i giornali di destra ad averlo fatto circolare in maniera così capillare quel video. Bah. E' vero che Libero ed Il Giornale ci hanno marciato un pò sopra ma guai a sottovalutare come anche L'Unità e la Repubblica abbiano riportato i fatti in maniera molto netta, chiedendo esplicitamente delle repliche all'interessato. Mai giunte se non in questa intervista, che per il comico mi è parsa più un J'accuse generalizzato che altro. Un modo di imporsi alla Marchese del Grillo. Alla Io sò io e voi nun sete un cazzo.

Laicamente energetico

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , | Posted On sabato 22 maggio 2010 at 13:05

Settimana scorsa ho firmato, tra le altre cose, per il referendum sul nucleare promosso dall'IdV. Per dire No alla scelta del governo di consegnare il nuovo paradigma energetico dell'Italia all'atomo. Le questioni che porto a surrogato della mia scelta sono semplici e non per cosiddetto "partito preso". In altre parole la mia riflessione non vuole essere un riflesso incondizionato dovuto all'appartenenza ad una certa area politica piuttosto che un'altra; la questione è infatti molto più ampia. Basti pensare che anche all'interno delle stesse fasce più ambientaliste ci sono posizioni diverse su alcune fonti rinnovabili come l'eolico ed il solare. C'è chi all'interno di essi dice che il solare andrebbe installato ma non nelle campagne, che l'eolico non andrebbe impiantato in siti dove potrebbero deturpare il paesaggio e così via.
Il modo giusto per approcciarsi alla vicenda è vedere in maniera laica, senza paraocchi, l'analisi costi benefici che ci sta alle spalle. I benefici riguarderebbero indubbiamente una diminuzione delle emissioni di gas serra e una minore dipendenza dai combustibili fossili. I costi sarebbero abbastanza noti, molto elevati. Il punto è che certe cifre non garantiscono una certa sostenibilità economica (una centrale ha un investimento iniziale che si ammortizza in quasi 40 anni, come insegnano i maestri svizzeri e le fonti di uranio sul pianeta hanno una vita utile di un secolo al massimo) e possono nascondere gravi amnesie per la sicurezza ecologica. Mi sembra molto minimo il rischio che eventualmente per l'Italia il nucleare civile si trasformi in possibilità di conversione in nucleare militare. Non ci voglio nemmeno pensare.
Ulteriore problema. Di natura strategica. Il ritorno del nucleare in Italia nasconde una forte dipendenza tecnologica dalla Francia, da cui abbiamo acquistato la tecnologia Eprz, il cosiddetto nucleare di terza generazione avanzata. Proprio noi che abbiamo avuto i maggiori cervelli per la costruzione di centrali basate sull'atomo, ora ci rimettiamo nelle mani dei partner francesi. Ulteriore smacco per i nucleofili italiani dopo il risultato del referendum del 1987.
Non dimentichiamoci inoltre che in ogni caso anche l'Italia deve aderire agli standard imposti dal protocollo di Kyoto entro il 2020. E sicuramente non vi riuscirebbe ricorrendo al nucleare (che entrerebbe a regime solo dal 2030). Forse investendo nel breve su qualche fonte più certa e pulita? Idrogeno? Eolico? Biomasse? Solare? Per non saper nè leggere nè scrivere io punterei su queste fonti che pur avendo ancora basse efficienze energetiche garantiscono zero emissioni e una certa indipendenza da fonti fossili. Controindicazione: i costi. In senso assoluto. Ma non se consideriamo il raffronto con l'atomo, i cui costi fissi di "iniziazione" sarebbero elevatissimi.
Facendo la summa di tutte queste argomentazioni ribadisco il mio "No" convinto al nucleare di terza generazione. Esatto, è un "No" relativo. Perchè se si investisse sul nucleare di quarta generazione (che si dice possa essere pronto nel giro di 25 anni) sarei fortemente
avallante. Ossia un tipo di fonte energetica che consentirebbe l'eliminazione dei sottoprodotti di reazione in favore della creazione di nuovi combustibili dalla stessa. Per cercare di rendere autosostenibile il processo e quindi di byepassare il problema dell'uranio in quanto risorsa scarsa. E per produrre in tal modo scorie radioattive in piccole quantità che diminuirebbero i tempi di vita da alcune migliaia d'anni a solo un centinaio.
Ogni tanto il cappello da persona seria va messo. Anche dal Cappellaio. Su certi discorsi si costruisce il nostro futuro.

Su questa roba di Fini

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 20 aprile 2010 at 21:16

C'è una roba che proprio mi crea agitazioni nervose della vicenda legata allo pseudo strappo di Fini e finiani nei confronti del Pdl. Cioè l'atteggiamento dell'opposizione.
Invece di fare quadrato nel nome del buon senso e della ricerca di una unità di intenti nei confronti di una situazione di aperta crisi del governo cosa fanno certi altolocati? Giocano a chi fa di più gli occhioni dolci a Fini!
Partiamo dal presupposto che Fini nella storia recente, ad un certo punto ha detto che:
1- Chi ruba è un ladro.
2- Chi dice No agli immigrati è uno stronzo.
Entrambe le situazioni hanno portato a scomposti applausi da parte di alcune personalità del centro-sinistra che hanno cominciato a pendere dal suo presunto cammino di pentimento.
Io trovo che sia molto grave l'instabilità che si è venuta a creare in un momento in cui per il governo si pone di fronte un'orizzonte di tre lunghi anni prima di una nuova tornata elettorale importante. Momento in cui sarebbe auspicabile per il bene dell'Italia dare un minimo di impressione di responsabilità anche all'estero (Nessuno al mondo crede che se andassimo ora alle elezioni Berlusconi perderebbe. Non scherziamo!). Ne deriva che lo status quo politico non cambierebbe. Se non in peggio. Proprio in tale contesto di crisi governativa la risposta di qualcuno dell'opposizione quale è? Proponiamo riforme insieme? Facciamo quadrato contro i disobbedienti della maggioranza? Macchè. L'ambizione a diventare il migliore amico del precario di lusso Fini è il gioco della primavera politica 2010.
Gianfranco Fini, proprio lui. Quello che stava da Saddam Hussein con Le Pen. Quello che, Mussolini era il più grande statista della storia. Della serie che, se è vero che cambiare idea è segno di intelligenza, lui è un genio assoluto. Se non altro perchè ha cambiato idea quasi su tutto.

Addavenì

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On at 20:29

Il mercato delle prime donne conduttrici in Rai si sta surriscaldando. Le ultime voci danno quasi certo il ritorno di Antonella Clerici a La prova del cuoco e il traghettamento di Elisa Isoardi al capitanato nientepocodimenoche di Linea Verde. Per completare il cerchio, pare che Federico Fazzuoli (prepensionato con troppo anticipo dal dopo Linea Verde) diventerà l'ad di Agip mentre Beppe Bigazzi sarebbe coinvolto nel rimpasto governativo di Berlusconi, dove subentrerebbe a Sandro Bondi ai Beni Culturali.

Ce lo meritiamo Alberto Sordi

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On martedì 13 aprile 2010 at 20:36

Come un flashback improvviso. La scena in Ecce Bombo in cui Nanni Moretti mangia un panino al bar. Battute storiche. Il vecchio:
Gli offrono un dito e spillano tutto il braccio. Questa è la vera verità: noi italiani stavamo bene a pascolare le pecore, poi abbiamo voluto fare un Paese industriale... Paese industriale.. Eh, noi italiani siamo fatti così. Rossi, neri, alla fine tutti uguali.
Nanni Moretti:
Ma chi è che sta parlando? Rossi e neri tutti uguali?! Ma che siamo in un film di Alberto Sordi? Ma che siamo in un film di Alberto Sordi?Sì bravo... Te lo meriti Alberto Sordi!
La legge del contrappasso ha poi voluto che ad incoronare Moretti per il miglior film italiano (La stanza del figlio) di non ricordo che anno (credo 2001) con il David di Donatello fosse proprio l'italianotto per eccellenza.
Nanni Moretti l'intuizione giusta l'aveva avuta. L'immagine dell'italiano medio è quella che ci regala la cinematografia italiana. Che è nata a Roma, con Cinecittà. Ed il cui interprete più rinomato ed apprezzato era appunto Alberto Sordi. L'uomo politicamente mai schierato (solo in punto di morte sembra abbia detto di aver sempre votato Andreotti), del tutto tutto niente niente che ben confeziona il qualunquista nostrano classico.
Ma un'altra immagine dell'italiano medio è quella invece che ci regala la pubblicità. Che sposta l'asse di interesse dalla capitale verso Milano, tant'è che ritrae persone del Nord Italia impegnate nelle loro faccende che coi loro Tè, mè nè, etc. ci regalano uno stralcio di usi e costumi da non esportare. Avete mai visto una pubblicità di un giovane de Roma che mangia i Galletti a colazione? Quando un romano vede una pubblicità pensa sempre che piuttosto di veder suo figlio così ridotto, lo fa diventare laziale.
Perchè l'Italia è tutta una ciociaria del "ghe pense mi". All'estero tutti ci vedono come Alberto Sordi. Però molti italiani si distaccano da questa immagine per seguire la moda lanciata dalla pubblicità. Di bene in meglio verrebbe da dire. Io, nel dubbio, preferisco pensare che ci sia qualche italiano che si rispecchia nei valori di Alberto Sordi ne Lo scopone scientifico. E che magari le pubblicità le evita a prescindere.

L'ulivo e la finocchiona

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On sabato 10 aprile 2010 at 09:48

A Berlusconi piace molto la finocchiona. Pare che se ne sia talmente innamorato che voglia comprare un podere nel senese dove produrre il prezioso salume e allevare cinghiali, caprioli ed animali tipici. A proposito di animali tipici pare che anche nel centro-sinistra ci sia una sfida aperta lanciata dal sito de L'espresso sul prossimo sfidante di Berlusconi. Dati parziali:
- Montezemolo al 18% delle preferenze;
- Bersani all'11%;
- Vendola al 10%, etc.
Montezemolo è un grande appassionato di finocchiona, è molto amato dai tifosi della Ferrari, è molto amato dagli uomini di centro. E' juventino. Sono tutte cose serie, attributi imprescindibili per un uomo che dovrebbe rappresentare il centro-sinistra. Mica pizza e fichi.

Le quote straniere

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On mercoledì 24 marzo 2010 at 12:36

Iera sera facendo zapping mi sono imbattuto nella tribuna politica milanese allestita negli studi di Telenova coi candidati al governatorato lombardo. I primi 4 li conoscevo. I più famosi diciamo. Tra i due outsider mi sono soffermato su Invernizzi, tale candidato sostenuto da Forza Nuova. Esso è indubbiamente un personaggio curioso. Dice di essere sostenuto da Forza Nuova ma di essere apolitico. Non è di destra nè di sinistra in quanto ruberebbe voti tanto alla Lega quanto a Rifondazione. Esso è anche e soprattutto un personaggio dalle idee a dir poco inquietanti. Va saputo che si candida anche alla poltrona di sindaco per la città di Lodi, dove è stato per anni consigliere. Per sua stessa ammissione, gli va attribuita la paternità di una proposta agghiacciante pensata proprio per il lodigiano. Ossia, affiggere ad inizio di ogni via una targa che indichi il numero di italiani ed il numero di immigrati residenti in quella arteria stradale. Si badi bene che non c'è distinzione tra regolari ed irregolari, ma semplicemente stranieri e basta. Ecco, lui vorrebbe che se la percentuale di immigrati superasse la soglia del 15% del totale dei residenti per quella via scattasse un segnale di pericolo. Una sorta di monito per i cittadini del luogo ad avere cura nell'avventurarsi in quelle strade. Perchè Invernizzi, dice lui, sogna un mondo in cui tutti possano tornare a vivere nella terra natia. Coi loro costumi e con le loro tradizioni. SHAMELESS.

Ammanicato

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On giovedì 11 marzo 2010 at 23:06

Pare che un tunisino di 30 anni, avesse notato appunto un manico di scopa sul balcone di una casa in un paese della periferia bergamasca. L'extracomunitario si era arrampicato sul balcone, a circa un metro e mezzo da terra, e si era impossessato del manico di scopa. Al che la figlia della proprietaria dell'appartamento che dava sul balcone se ne accorse e inseguì il "ladruncolo" con l'ausilio dei carabinieri. Una volta raggiunto venne denunciato per tentato furto. Il giovane si difese dicendo che gli serviva per fare delle pulizie di casa. Ora, non è che il giovane abbia fatto una buona azione nel tentare di portarsi a casa quell'oggetto. Ci mancherebbe. Ma una volta che la fuga si è conclusa nel migliore dei modi con la riconsegna del prezioso oggetto rubato alla proprietaria legittima che senso aveva rinviare a giudizio il protagonista della vicenda? Forse, perchè la sua fedina penale era macchiata da precedenti per spaccio. E allora si voleva ottenere un provvedimento esemplare che servisse da monito per eventuali tentativi. Ora, non so le ragioni che hanno indotto il giovane a tentare questo furto ma di sicuro il fatto che non sia andato a buon fine avrebbe indotto chiunque, dotato di buon senso, a lasciar correre la vicenda. E' a partire da questi piccoli episodi che una società dovrebbe dimostrarsi tollerante e usare il buon senso. Senza riempirsene la bocca solo quando fa più comodo..

Cioccolato coloniale

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On venerdì 26 febbraio 2010 at 22:36

E chissà che diranno ora i nostri rappresentanti nazionali. No, perchè ora che Francia ed Italia hanno portato a termine la riabilitazione completa del colonnello a livello internazionale chissà come reagiranno di fronte alle sue dichiarazioni contro la Svizzera. E' ovviamente condivisibile la critica contro la quadratura rigida che impone la ricetta svizzera contro l'integrazione islamica (vedi divieto di costruzione dei minareti in territorio elvetico), ma ovviamente la matrice estremista volta alla guerra santa è più che deplorevole. L'imbarazzo che le parole di Gheddafi hanno suscitato nei gendarmi della diplomazia italiana penso non sia nemmeno immaginabile. Soprattutto in chi, come i leghisti, ha sempre glorificato l'esito del referendum sui minareti come possibile precedente da attuarsi anche in territorio nostrano. Io, Maroni che blocca i clandestini a Lugano già me lo vedo. Che magari richiede indietro i 5 miliardi di dollari che l'anno scorso hanno stanziato alla Libia per saldare il debito che la storia coloniale aveva comportato.

L'Innominato fisso

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On venerdì 19 febbraio 2010 at 15:54

Capitolo Bertolaso. Sgarbi qualche sera fa alla trasmissione di Paragone su Rai Due ha inveito contro l'articolo di Travaglio in cui veniva issato ad eroe Ciancimino Jr per le sue rivelazioni sui rapporti camorristici tra Cosa Nostra e Forza Italia, mentre veniva messo alla gogna Bertolaso, che per l'ex sindaco di Salemi è stato ed è tuttora un eroe.
Partiamo dal presupposto che su Bertolaso la magistratura sta indagando e per ora ci sono solo intercettazioni e presunti illeciti. Come al solito la gogna mediatica ha fatto sì che in prima pagina balzassero più le vicende sessuofile del capo della Protezione Civile che avrebbe organizzato festini con donne e champagne, rispetto allo scandalo della gestione degli appalti. Ovviamente la prima cosa è semmai materiale per Novella 2000, mica per una discussione politica seria, dove la morale non riguarda strettamente queste vicende e dove, fino a prova contraria, uno può divertirsi come e con chi vuole. Trans, zoccole o quant'altro.
Il problema cambia se invece si incorre in concussione o peculato. Ma qui la magistratura non ha ancora accertato nulla. Semmai appare evidente che ci sia dietro un giro vorticoso di nomine amiche sulla gestione degli appalti del g8 e di altri eventi che coinvolge diverse figure (esponenti del Pdl tanto quanto esponenti del Pd). Bertolaso non a caso fu nominato prima da Prodi e poi da Berlusconi per gestire lo scandalo rifiuti a Napoli e ancor prima da Rutelli nel 2000 per l'organizzazione del Giubileo.
Quindi di cosa vogliamo discutere? Ovviamente non sono d'accordo nè col giudizio di Sgarbi nè con quello distruttivo di Travaglio. Sono d'accordo con chi dice, saggiamente, che nella questione della nomina degli appalti sono sempre o quasi stati favoriti imprenditori amici. Da che mondo è mondo, chi governa ha sempre un occhio di riguardo maggiore verso certi imprenditori piuttosto che altri. E va benissimo denunciare questi scandali legati al g8. Ma sarebbe altrettanto moralmente onesto citare tutti gli altri casi in cui vengono indette gare d'appalto farlocche che si sa già prima di iniziare a chi andranno a finire. Impossibile, pena l'anarchia e l'insurrezione popolare visto che non so in quanti casi ci sarebbe trasparenza assoluta.
Quale può essere l'antidoto? Ma, mi verrebbe da dire l'onestà intellettuale e l'abbandono del vittimismo. Sicuramente Bertolaso non è un eroe. I ruoli che ha ricoperto più volte, a dire la verità quasi sempre con successo (almeno agli occhi dell'opinione pubblica), hanno dimostrato grandi competenze in materie organizzative e gestionali. Se dietro a questa paseudo-macchina perfetta si nascondevano dei lati oscuri sarà la magistratura ad accertarlo. E se il risultato sarà che anche lui pilotava appalti in modo che le gare le vincessero imprenditori amici diremo che è l'ennesimo caso di favoreggiamento etc. etc.. Ma questa è la macchina dello Stato italiano. Non facciamo finta di nulla. Bertolaso ci ha messo la faccia anche nell'emergenza terremoto e così come si è preso dei meriti per la ricostruzione delle case in tempi ragionevoli è giusto che il cittadino esiga trasparenza e si indigni nel sentire le risate dalle intercettazioni telefoniche.
Se vogliamo dare un giudizio a 360° sul capo della Protezione Civile è pertanto opportuno aspettare l'esito delle indagini e discernere il lato delle prestazioni sul campo (per il quale merita volti senz'altro alti, al di la di alcune leggerezza prima del terremoto) da quello delle prestazioni fuori dal campo (per il quale, se fossero accertate le accuse che sembrano emergere dalle indagini, essendo Bertolaso parte del sistema meriterebbe voti bassissimi). Questo per la storia e per i posteri.
Su Ciancimino Jr una sola cosa. E' stato sicuramente un delinquente in quanto appartenente ad un potentissimo clan mafioso. Ma la giustizia degli ultimi 20 anni si basa molto su testimonianze di pentiti. Quindi andrebbero tutti trattati allo stesso modo. Se Brusca fa rivelazioni sulla strage di Via D'Amelio è credibile e va tutelato e difeso. Se Ciancimino Jr dice che esistevano rapporti tra Mediaset e Cosa Nostra è un pazzo e basta. Un pò di equilibrio nel formulare giudizi. In entrambi i casi ci sarà chi valuterà la veridicità delle affermazioni. Ma fare un presunto processo alle intenzioni è proprio fuori luogo.

Garibaldi fu ferito

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On giovedì 18 febbraio 2010 at 11:37

Revival Risorgimentale. Il comune della provincia laziale ha finalmente dato via alla procedura di richiesta risarcimenti contro l'assedio di Gaeta del 1861 voluto dall'esercito piemontese sponsorizzato dal re Vittorio Emanuele II per annettere anche l'ultimo baluardo del Regno delle Due Sicilie e proclamare quindi l'Unità d'Italia. Si parla di circa 220 milioni di euro. Che rappresentano un fulmine a ciel sereno per l'erede sabaudo Emanuele Filiberto. Poraccio, era così preso a convincere il suo pubblico a riammetterlo al festival che si era dimenticato di questo cavillo. Che ora però prende forma e porterà ad una aspra lotta per tribunali. Il Re è nudo.

Festival felino

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On lunedì 15 febbraio 2010 at 20:09

Ma santo Iddìo. Premesso che a mio avviso Bigazzi è un pagliaccio e mi sta decisamente antipatico. Ma ultimamente i vertici Rai hanno preso un pò troppo spesso a sentenziare condanne esemplari per proporre una presunta morale che non ha proprio fondamento alcuno. Cacciano Morgan perchè ha detto che si fa di crack. Ma mica ha detto che tutti dovrebbero farlo. Ha riportato una sua esperienza di vita. Bella o brutta che sia. Questo si può giudicare. Ma non avere la presunzione di escludere il soggetto da manifestazioni alla quale lo stesso ha acquisito i diritti per prendervi parte (Sanremo nella fattispecie). Che senso ha? Prenderne uno per bastonerne 100? Bah.
Capitolo Bigazzi. Oggi nella sua trasmissione lunch-time dice che da piccolo mangiava carne di gatto perchè nella sua terra era tradizione. Anche lui non ha detto che tutti dovrebbero farlo. Non ha detto che era meglio delle altre carni (anche se lo poteva fare..). Vabbè ma allora se dico che sono andato in Cina e mi han fatto mangiare un cane non posso stare in tv? Si discuta sulle tradizioni giuste o sbagliate che siano. Ma questa ipocrisia della morale assoluta mi raccapriccia.
Adesso che ci penso i 2 episodi citati hanno un comune denominatore. Antonella Clerici. Che per l'appunto conduceva fino allo scorso anno la trasmissione di cui, Bigazzi. Sarà mica un giro di vite per accerchiarla? Ora che ha detto che saluterà Morgan al Festival, mi attendo un accenno anche al lussurioso antipatico Bigazzi.

Furti democratici

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On domenica 14 febbraio 2010 at 17:09

Giuro che all'inizio avevo capito che rapinavano capi di vestiario dalle case di Fini e D'alema. Boh sai mai, qualche banda politically correct. Invece sono proprio dei ladri bi-partizan. Nel senso che facevano insieme rapine ai supermercati con le maschere dei due illustri esponenti di destra e sinistra. La democrazia, anche da fatti come questi, ne esce salda e rinforzata.

Die Hard

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , | Posted On giovedì 11 febbraio 2010 at 16:39

Minchia sembra una locandina di un film di Bruce Willis quella foto. Non urlo allo scandalo perchè sono di costituzione mia garantista. A parte questo però di due cose sono sicuro:
- La Clinton riderà un sacco leggendo di queste cose, dopo che il prode Guido aveva accusato gli americani di falso pietismo e di scarsa capacità nel gestire le emergenze.
- Bertolaso non andrà al festival di Sanremo.

Dop-Italy

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On venerdì 5 febbraio 2010 at 16:10

Vediamo se i monarchi assoluti degli Emirati Arabi ci metteranno il simbolo del Ministero delle Politiche Agricole come ha fatto Zaia con il McItaly. Proprio lui, il candidato per Lega e Pdl alla conquista della Regione Veneto. A parte le battute al vetriolo che si sono scambiati lui e il The Guardian in materia, è interessante l'idea di fondo del Ministro. Entrare in una nuova nicchia di mercato. Scelta strategica. Cercare di dare un'immagine diversa del fast food all'opinione pubblica integrando alla solita lista di McSticazzi anche un salutare panino fatto con prodotti provenienti dell'agricoltura e dall'allevamento italiano non è solo sciovinismo alimentare. Può anche essere visto come un tentativo parziale di cercare di fermare l'aumento di obesità, soprattutto tra giovani, che sta avvenendo in Italia. Al di là di tutte queste belle cose però, a mio modo di vedere, è sbagliata proprio la strategia. Cioè l'idea di fondo di andare ad invadere un fast food. Vengono così mandati bellamente a puttane tutti i tentativi per trasformare i nostri prodotti in dop, docg e quant'altro. Nel senso che "stuprarli" per metterli alla gogna di un fast food proprio non ha senso. Il fast food ormai ha quell'etichetta lì, nel senso che se uno ha voglia di un McChicken o quant'altro va al fast food di fiducia perchè ha quella voglia particolarmente unta e sfiziosa. Il problema è che magari ci va troppo spesso. Quindi il problema è di fondo. Come favorire una cultura gastronomica che valorizzi i prodotti della nostra terra? Più sagre? Più visibilità in catene di ristorazione o in supermercati? Chi lo sa. Ma di sicuro la scelta di Zaia non porta benefici ai nostri prodotti. Anche perchè quel McItaly non se lo piglierà quasi nessuno.

Caffeinomani

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On giovedì 4 febbraio 2010 at 13:51

Perchè mica tutti possono essere trattati uguale davanti ad un caffè. Che si sa, è buono qui ed è buono lì. Storici gli slogan pubblicitari:
“Il caffè è un piacere, si nun è bbono che piacere è?”
"Caffè senza caffeina, come rosa senza spina".
"Al caffè Paulista non c'è uomo che resista".
"Più lo mandi giù e più ti tira su".
Ora pare sian passati moda per dare spazio a:
"Se un caffè ti vuoi gustare, solo ai sinti lo devi far pagare"

Fenomeno da baraccone

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On mercoledì 3 febbraio 2010 at 13:16

A me quest'uomo fa sempre più pena. Per fortuna da anni non seguo i vari Guida al Campionato o Controcampo in cui la sua persona compariva con una cadenza fissa ogni settimana. Ma quest'uomo non si capisce come possa salottare ancora oggi in un programma che, almeno in teoria, nasce per discutere di calcio. Quest'uomo nasce giornalista di pugilato, è prima firma della Gazzetta dello Sport, si presta al calcio e raggiunge la sua fama con le interviste che pubblica. Tra cui quella a Zico (appena acquistato ai tempi dall'Udinese) in merito alla quale lo stesso asso brasiliano in una trasmissione locale alla quale entrambi partecipavano disse: “Ho letto la mia intervista sulla Gazzetta e le faccio i complimenti. Peccato che io non l’ho mai rilasciata e la vedo di persona in questa trasmissione per la prima volta nella mia vita”. Come poi il filibustiere Mosca abbia continuato a solcare i terreni dei salotti nazionali e regionali (ha fatto passare tutte le tv private lombarde) non si capisce, ma gli va dato atto di aver cambiato il suo personaggio. Da giornalista, o pseudo tale, è diventato cabarettista, con delle vampate di egocentrismo che lo hanno portato ai tempi dei fasti del processo di Biscardi nell'imitare cose, persone e situazioni con il suo stile goffamente unico (per fortuna) e popolare. E c'è da dire che alla gente è sempre piaciuto. Per i suoi toni mai moderati e sempre sopra le righe che lo accompagnavano al suo celeberrimo pendolino sui match-clou di giornata.
A me ad esempio ha fatto veramente ridere solo una volta. Ebbene, ero piccolo (credo di aver avuto non più di 15 anni) e Mosca conduceva una trasmissione sull'ente milanese Telenova che prevedeva l'intervento degli ascoltatori da casa. Ad un certo punto interviene uno da casa che fa:"Lei parla di Maradona e dice che si fa, ma lei è stato vista in Piazza Aspromonte a comprare 400mila lire di cocaina." Allora l'impavido Maurizio prende la parola rivolgendosi ad un Luca Serafini giovanissimo e con ancora un sacco di capelli: "Luca qui bisognerà quererarlo!". Si rivolge poi al regista:"E' stato preso il numero di telefono di questo qua vero?". Tutto normale fin qua. Dopo 4 minuti di pubblicità, ecco la bomba di Mosca: "Innanzitutto una notizia. Quel signore che pochi minuti fa ha lanciato un accusa gratuita e grave nei miei confronti è già stato arrestato! Siccome abbiamo i telefoni controllati abbiamo mandato la polizia a casa di questo signore che è stato arrestato. Dovrà rendere conto di quello che ha detto e documentare, ma intanto per adesso è in galera!" Qui il buon Mosca ha raggiunto il suo apice. Per il resto il nulla o solo trash.