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Orgoglio e pregiudizio

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On venerdì 8 ottobre 2010 at 21:49

Ecco appunto. Non è che significhi essere lebbrosi o sieropositivi. L'omertà che vige nei confronti dell'omosessualità è ancora oggi inspiegabile. Paura di essere diversi e, pur di essere accettati, mentire a sè stessi. Questa sembra la ricetta. Ci voleva Tiziano Ferro a scuotere le coscienze? Prandelli, Prandelli.. Te pensi di essere predittivo, ma è roba nota a molti. E non dovrebbe fare così notizia se i giocatori facessero outing. Se Sheva lo avesse fatto a suo tempo, forse, non avrebbe finito per rovinarsi come ha fatto da quando se ne è andato al Chelsea. Certo, è anche vero che avendolo saputo Costacurta, uno che mandò via dal Milan per lo stesso motivo un giovanissimo Vieira, non avrebbe potuto starsene tranquillo a Milano..

Plagyricon

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , , , | Posted On sabato 12 giugno 2010 at 11:13

La mia personale opinione del Luttazzi comico si è molto consolidata del tempo. La sua fama e popolarità l'ha ottenuta per merito delle sue spiccatissime qualità di mancanza di peli sulla lingua, degli incisivi attacchi al mondo dei benpensanti e della politica (vinse tra l'altro la Zanzara d'oro nel 1989) e della genialità dei suoi tempi comici. Storici ad esempio i suoi personaggi in Mai dire Goal quali Panfilo, Maria Lippi, il prof Fontecedro e Luisella.
Personalmente l'ho apprezzato assai in Satyricon, il suo personalissimo talk-show american-style nella libertarissima raidue del grande Carlo Freccero (quelli erano bei tempi!) che risale ormai al 2002. Ricordo in particolare le interviste a Capossela e a Travaglio, molto prima che i due diventassero celebri e soprattutto Travaglio entrasse violentemente nella scena quotidiana giornalistica, televisiva e teatrale italiana. Circa la sua comicità negli ultimi anni però credo si sia troppo fossilizzata su due bastioni centrali: Berlusconi e la f**a. Senza questi due must credo che a Luttazzi mancherebbe pesantemente materiale da cui attingere per il suo lavoro.
In questi giorni i giornali italiani danno seguito al video diffuso via Youtube e Facebook in cui il comico di Santarcangelo di Romagna viene accusato di aver copiato circa 500 battute. Lui sceglie, oltre al suo sito ufficiale, il Fatto quotidiano per rispondere a tutte le critiche pervenute. Qui ribatte che è normale che un comico di ispiri ad altri colleghi, vedi Allen con Groucho Marx, ma in tale caso pare si sfiori il plagio. Almeno questo è quello che scrivono i giornali e quello che sostengono anche molti suoi fan delusi. Lui però cita, non ripete.
Io rimango piuttosto un pò costernato quando leggo che sarebbero soprattuto i giornali di destra ad averlo fatto circolare in maniera così capillare quel video. Bah. E' vero che Libero ed Il Giornale ci hanno marciato un pò sopra ma guai a sottovalutare come anche L'Unità e la Repubblica abbiano riportato i fatti in maniera molto netta, chiedendo esplicitamente delle repliche all'interessato. Mai giunte se non in questa intervista, che per il comico mi è parsa più un J'accuse generalizzato che altro. Un modo di imporsi alla Marchese del Grillo. Alla Io sò io e voi nun sete un cazzo.

Sciopero della privacy

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 11 maggio 2010 at 19:49

Uno di questi è Francescone Rutelli. Ma già lo si sapeva. Basta andare a chiederlo a Roma che lo sanno tutti. Sin dai tempi in cui il ballerino due volte sindaco della capitale era segretario del Partito Radicale. Della serie amori impossibili.

Filtrofiore Severgnini

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On sabato 8 maggio 2010 at 12:37

Mamma, da grande non vorrò mai essere come lui. Deve essere la frase che un bambino con aspirazioni di futuro giornalista pronuncia non appena legge uno dei suoi articoli. Articoli poi è una parola grossa. Diciamo "uscite", che il Corsera pubblica. I cinque dialoghi semiseri tra Ibra e Piquet, peraltro molto ben commentati dal Disma e dal Valli, rivelano una perversa passione nel rovistare nel torbido mondo del buonsenso, dell'ovvio e della banalità. Magari cercando di trarne qualche utile indicazione o massima di vita. Ma che torbido poi? Se certi giornali scandalistici piazzano la foto di due che si danno la mano è uno scandalo perchè sono due calciatori (ma questa non è propriamente una colpa di Severgnini..)? Solo uno della sua statura morale poteva cimentarsi in questi possibili dialoghi:
1- Dai Zlatan, vedrai che prima o poi l'Inter ti riprende.
2- Ci siamo pentiti di essere calciatori?
3- Non fare così. Lo so che contro l'Inter volevi segnare tu.
4- Orologio nuovo?
5- Messi? Piccolo e antipatico.
Nemmeno Pierluigi Diaco avrebbe osato tanto. Ci si addormenta prima di arrivare al terzo dialogo.

Volevo le bambole

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On domenica 2 maggio 2010 at 19:54

Questo w-e volevo andare ai gazebo organizzati dall'Italia dei Valori per contribuire alla raccolta firme per 3 referendum (o meglio per almeno 2 dei 3). Contro il nucleare, contro la privatizzazione dell'acqua e contro il legittimo impedimento. Il caso ha voluto che il google map riportato sul sito dei promotori mi abbia fuorviato, indicando che in città ci fosse un solo gazebo aperto sabato 1 maggio. Esso doveva stare all'incirca in una zona che a Bergamo è nota per ospitare fiere, feste, raduni, etc. Il caso, sempre lui, ha voluto che ci fosse il solito luna park, coi soliti autoscontri, montagne russe e cecene. Ma del gazebo dell'idv nemmeno l'ombra. Mi sono allora ristorato con una lemon-soda attendendo che qualcuno allestisse qualcosa. Cioè mi aspettavo una sorta di effetto-Pigmalione sul piazzale a me antistante. Che si materializzasse quel diavolo di gazebo per il quale mi son fatto tra tutto 35 km per il nulla. Quest'induzione di volontà non si è manifestata. Me ne son dovuto tornare a casa a sentire Cristicchi cantare "Volevo le bambole" al concerto del primo maggio. Poi ho capito che sono stato io il coglione e che probabilmente avevo scambiato il gazebo dell'idv per una farmacia omeopatica ambulante.

Sulla via del Mago Otelma

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 27 aprile 2010 at 20:54

Non sono un gufo per definizione. Milanista doc, ok, ma questo non mi evita di dire in maniera assolutamente disinteressata come la penso sulle questioni calcistiche.
Ecco, domani è il giorno del super-match Inter-Barcellona. Ricordo con dispiacere la rimonta nei due ultimi minuti finali dell'Inter a Kiev contro la Dinamo dello scorso novembre. in quell'occasione dissi che l'Inter sarebbe arrivata in finale di Champions. Dentro di me speravo che sarebbe rimasta una solata in perfetto stile Cappellaio, ma il corso storico mi sta dando ragione. Ahimè. E mi sta dando ragione questo Barcellona, che dalle ultime dichiarazioni di Messi e Guardiola mi ricorda molto la spocchia e la superficialità dell'Ajax di Van Gaal nei giorni antecedenti la maledetta finale di Roma persa contro la Juventus nel 1996.
Squadra immensa il Barcellona. Ma ormai per loro questa partita sta diventando una frustrazione. Vincere per forza, perchè sono abituati a farlo, perchè basta che giochino come sanno per battere l'Inter con più di 2 goal di scarto, perchè loro venderanno cara la pelle, etc. Sì, ci mancava solo il marketing dietro la maglietta della pulce Messi. La pulce. Che domani alle 23 sarà costretta a chiamarsi fuori dai giochi per la finale che forse in troppi al Barca avevano preso sotto-gamba. E perchè, per colpa loro, a noi milanisti ci toccherà di gufare contro Bayern o Lione nella finalissima di Madrid. E per merito dell'Inter sia chiaro. Che, vada come vada, ha dimostrato di essere una corazzata mostruosa anche in Europa.

p.s. Ripeto che non è una gufata. Piuttosto metto per iscritto un pronostico che prima avevo diffuso solo a voce e che per ora ha avuto il riscontro del campo. Adesso che ha di fronte la sfida più difficile, accetto la sfida dei contestatori. Potenziali.

Addavenì

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On martedì 20 aprile 2010 at 20:29

Il mercato delle prime donne conduttrici in Rai si sta surriscaldando. Le ultime voci danno quasi certo il ritorno di Antonella Clerici a La prova del cuoco e il traghettamento di Elisa Isoardi al capitanato nientepocodimenoche di Linea Verde. Per completare il cerchio, pare che Federico Fazzuoli (prepensionato con troppo anticipo dal dopo Linea Verde) diventerà l'ad di Agip mentre Beppe Bigazzi sarebbe coinvolto nel rimpasto governativo di Berlusconi, dove subentrerebbe a Sandro Bondi ai Beni Culturali.

S.P.Q.R. (ovvero Sei Percaso Quelmanuel Ruicosta?)

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On mercoledì 14 aprile 2010 at 20:20

Pare che lo voglia tingere di viola. Pantaleo Corvino taglierà il nastro a lavori ultimati vestito da gladiatore in "sella" a una biga. Al povero Rui Costa sarà affidato il ruolo più noioso alla biglietteria. Ma d'altronde al giorno d'oggi nessuno li vuole fare i lavori più duri.

Minima immoralia?

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On venerdì 9 aprile 2010 at 21:44

Questa storia del Calciopoli-bis nata dalle intercettazioni che i legali di Luciano Moggi avrebbero portato all'attenzione dell'opinione pubblica mi fa impazzire. Impazzire perchè è se non altro curiosa. Curiose sono tutte le critiche che le varie mozioni, filo-interiste, filo-milaniste e filo-juventine rivolgono all'accusa, rappresentata solitamente dal tale procuratore Palazzi di turno.
Ora non voglio entrare nel merito delle intercettazioni. Dico solo che personalmente, pur essendo un tifoso rossonero, avrei ben visto di buon occhio per il bene del calcio italiano la prima sentenza del processo di calciopoli (pre-ricorso al tar) in cui la Juventus era destinata a ripartire dalla C mentre Lazio e Milan dalla B con ulteriori penalizzazioni di punti in classifica. Sarebbe stata una punizione epocale, senza se e senza ma.
A distanza di 4 anni emergono queste nuove intercettazioni sull'asse Bergamo-Moratti-Facchetti, che quindi chiamano in gioco anche l'Inter, ed altre riguardanti il Milan col solito faccendiere Meani. Pur trovando di pessimo gusto coinvolgere in questo processo (per ora) solo "alle intenzioni" il povero Facchetti, ad ogni modo la cosa più curiosa di tutto ciò è la tempistica.
Sembra infatti che lo scandalo nel 2006 abbia portato così bene alla nazionale di calcio italiana impegnata nei Mondiali che la sola idea di riproporre quest'anno una situazione simile che metta in mezzo stavolta la squadra storicamente (fino a qualche anno fa) per eccellenza vittima di torti arbitrali e sfortunate coincidenze (l'Inter) nella storia del calcio stuzzica il sadico istinto dei bookmaker. Che venderebbero l'anima per giocare al ribasso le quotazioni dell'Italia per Sudafrica 2010 una volta sancite le eventuali condanne per il Calciopoli-bis. Ma quest'anno non accadrà nessuna delle due coincidenze. Perchè non ci saranno le basi per condannare l'Inter e non ci sarà più la dea bendata a celare l'incompetenza da ct di Marcello Lippi.

Memoriabilia

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On venerdì 19 febbraio 2010 at 10:34

Questa pare essere l'ultima rivelazione di Ciancimino Jr, il quale ha aggiunto che il faraone non era figlio di Nefertiti, bensì di Akhenaton, il primo faraone eretico della storia. Quello del culto monoteista.
A distanza di 15 anni, quella che ora è la nuova conduttrice del Festival di Sanremo ci regala un altra massima. Dopo il celeberrimo "Non posso vivere senza il c...o", ora pare che la sua vera droga sia la sua famiglia. Accorreremo tutti in libreria all'uscita del suo memoriale.

Festival felino

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On lunedì 15 febbraio 2010 at 20:09

Ma santo Iddìo. Premesso che a mio avviso Bigazzi è un pagliaccio e mi sta decisamente antipatico. Ma ultimamente i vertici Rai hanno preso un pò troppo spesso a sentenziare condanne esemplari per proporre una presunta morale che non ha proprio fondamento alcuno. Cacciano Morgan perchè ha detto che si fa di crack. Ma mica ha detto che tutti dovrebbero farlo. Ha riportato una sua esperienza di vita. Bella o brutta che sia. Questo si può giudicare. Ma non avere la presunzione di escludere il soggetto da manifestazioni alla quale lo stesso ha acquisito i diritti per prendervi parte (Sanremo nella fattispecie). Che senso ha? Prenderne uno per bastonerne 100? Bah.
Capitolo Bigazzi. Oggi nella sua trasmissione lunch-time dice che da piccolo mangiava carne di gatto perchè nella sua terra era tradizione. Anche lui non ha detto che tutti dovrebbero farlo. Non ha detto che era meglio delle altre carni (anche se lo poteva fare..). Vabbè ma allora se dico che sono andato in Cina e mi han fatto mangiare un cane non posso stare in tv? Si discuta sulle tradizioni giuste o sbagliate che siano. Ma questa ipocrisia della morale assoluta mi raccapriccia.
Adesso che ci penso i 2 episodi citati hanno un comune denominatore. Antonella Clerici. Che per l'appunto conduceva fino allo scorso anno la trasmissione di cui, Bigazzi. Sarà mica un giro di vite per accerchiarla? Ora che ha detto che saluterà Morgan al Festival, mi attendo un accenno anche al lussurioso antipatico Bigazzi.

Furti democratici

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On domenica 14 febbraio 2010 at 17:09

Giuro che all'inizio avevo capito che rapinavano capi di vestiario dalle case di Fini e D'alema. Boh sai mai, qualche banda politically correct. Invece sono proprio dei ladri bi-partizan. Nel senso che facevano insieme rapine ai supermercati con le maschere dei due illustri esponenti di destra e sinistra. La democrazia, anche da fatti come questi, ne esce salda e rinforzata.

Die Hard

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , | Posted On giovedì 11 febbraio 2010 at 16:39

Minchia sembra una locandina di un film di Bruce Willis quella foto. Non urlo allo scandalo perchè sono di costituzione mia garantista. A parte questo però di due cose sono sicuro:
- La Clinton riderà un sacco leggendo di queste cose, dopo che il prode Guido aveva accusato gli americani di falso pietismo e di scarsa capacità nel gestire le emergenze.
- Bertolaso non andrà al festival di Sanremo.

Fenomeno da baraccone

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On mercoledì 3 febbraio 2010 at 13:16

A me quest'uomo fa sempre più pena. Per fortuna da anni non seguo i vari Guida al Campionato o Controcampo in cui la sua persona compariva con una cadenza fissa ogni settimana. Ma quest'uomo non si capisce come possa salottare ancora oggi in un programma che, almeno in teoria, nasce per discutere di calcio. Quest'uomo nasce giornalista di pugilato, è prima firma della Gazzetta dello Sport, si presta al calcio e raggiunge la sua fama con le interviste che pubblica. Tra cui quella a Zico (appena acquistato ai tempi dall'Udinese) in merito alla quale lo stesso asso brasiliano in una trasmissione locale alla quale entrambi partecipavano disse: “Ho letto la mia intervista sulla Gazzetta e le faccio i complimenti. Peccato che io non l’ho mai rilasciata e la vedo di persona in questa trasmissione per la prima volta nella mia vita”. Come poi il filibustiere Mosca abbia continuato a solcare i terreni dei salotti nazionali e regionali (ha fatto passare tutte le tv private lombarde) non si capisce, ma gli va dato atto di aver cambiato il suo personaggio. Da giornalista, o pseudo tale, è diventato cabarettista, con delle vampate di egocentrismo che lo hanno portato ai tempi dei fasti del processo di Biscardi nell'imitare cose, persone e situazioni con il suo stile goffamente unico (per fortuna) e popolare. E c'è da dire che alla gente è sempre piaciuto. Per i suoi toni mai moderati e sempre sopra le righe che lo accompagnavano al suo celeberrimo pendolino sui match-clou di giornata.
A me ad esempio ha fatto veramente ridere solo una volta. Ebbene, ero piccolo (credo di aver avuto non più di 15 anni) e Mosca conduceva una trasmissione sull'ente milanese Telenova che prevedeva l'intervento degli ascoltatori da casa. Ad un certo punto interviene uno da casa che fa:"Lei parla di Maradona e dice che si fa, ma lei è stato vista in Piazza Aspromonte a comprare 400mila lire di cocaina." Allora l'impavido Maurizio prende la parola rivolgendosi ad un Luca Serafini giovanissimo e con ancora un sacco di capelli: "Luca qui bisognerà quererarlo!". Si rivolge poi al regista:"E' stato preso il numero di telefono di questo qua vero?". Tutto normale fin qua. Dopo 4 minuti di pubblicità, ecco la bomba di Mosca: "Innanzitutto una notizia. Quel signore che pochi minuti fa ha lanciato un accusa gratuita e grave nei miei confronti è già stato arrestato! Siccome abbiamo i telefoni controllati abbiamo mandato la polizia a casa di questo signore che è stato arrestato. Dovrà rendere conto di quello che ha detto e documentare, ma intanto per adesso è in galera!" Qui il buon Mosca ha raggiunto il suo apice. Per il resto il nulla o solo trash.

Vacanze Romani

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 2 febbraio 2010 at 19:55

No. Non va proprio. Si vuole condannare e stigmatizzare un povero ragazzino che si diverte andando su quei siti lì. Dai, già c'è Chavez che dall'altra parte dell'oceano sanziona penalmente chi gioca a giochi di guerra su consolle e noi vogliamo scendere così in basso? Qui tutta sta gente perbenista si appropria di una morale che proprio non gli compete e cerca di usare l'arma dell'ignoranza di molte persone per suscitare plauso e riverenza. Non va bene così. Gli occhi dei figli dovrebbero essere forse incollati davanti ai programmi demenziali della D'Urso o ai vari reality? A parte che, come dice il Disma, un pò tutti noi da piccoli se questo provvedimento fosse esistito avremmo causato un bel pò di squilli od sms al telefono dei nostri genitori. A cominciare dai genitori di questi politicanti attivi.
p.s.Che sia colpa di questi figli che credono che i loro insegnanti siano alieni?

I-Italians

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On mercoledì 27 gennaio 2010 at 10:45


Il primo a quanto pare è un eseguibile per leggere ed ascoltare i file audio contenenti gli aforismi di Uomini e donne. Segue, ai piedi del podio, il download del video di Vasco che manda a fare in **** quelli che l'hanno preso in giro per il suo scivolone ad un concerto.
Che Italia! E che italiani! Chissà con che fierezza ora potremo andare a mangiare nei McDonald's il McItaly..

Ballando con Gasparri

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On domenica 24 gennaio 2010 at 14:39

Lungi da me ritenere Ballarò una bella trasmissione. Credo sia il salotto degli esponenti Pd. Ad ogni modo, ogni volta che sento parlare Gasparri sorrido. Perchè è uno che non parla per epiteti. Uno veramente che fa del suo forbito lessico un cavallo di battaglia. In una sola frase ci ha piazzato cazzo e sfigato. Che, or mi sovviene, apostrofati per un'altra persona renderebbero bene un'idea ma è meglio sorvolare che in questo blog non ci voglio avere a che fare con gli insulti. Ad ogni modo questa sua uscita pare abbia registrato lo stesso audience di Ballando con le stelle.
Comunque a Ballarò si fa del gossip. Così martedì sapremo se i 300mila euro del ricatto legato allo scandalo Vallettopoli-bis li ha veramente pagati Lapo, oppure qualcun'altro che c'ha il puzzo sotto il naso.

Rassegnato stampa

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , , , , , , | Posted On giovedì 21 gennaio 2010 at 12:41

In questi giorni sfogli la home di un qualsiasi quotidiano on line e trovi davvero delle notizie belle, che ti fanno capire quali sono le vere news nel mondo odierno dell'informazione, gli scoop, ed in generale cosa il mondo della politica e dell'indotto delle presunte informazioni da prima pagina ci ha riservato.
Dunque. Iniziamo con Renzo Bossi, il cui nome si troverebbe nel listone di Formigoni tra coloro che, se Formigoni vincesse (come è ovvio ahinoi), sicuramente riceverebbero un assessorato in regione. Per lui, vista l'esperienza manageriale nella nazionale padana, sarebbe pronto l'assessorato allo sport.
Capitolo Emma Bonino. Contro i manifesti della Polverini che ha iniziato la campagna elettorale con un mese di anticipo sull'avversaria, le menti radical-chic del piddì hanno pensato per lei ad un corto chiamato Emmatar. Il corto non l'ho visto ma spero sia appena appena (non troppo) meglio del film di Cameron.
Capitolo Ali Agca. Ebbene lui è Cristo e ci confesserà tutto: Lupi grigi, attentato al papa nel 1981, luogo in cui si troverebbe la Orlandi (viva!), mostro di Firenze e crac del Banco Ambrosiano.
Capitolo Brunetta. Candidato sindaco per Venezia senza valuare il problema della sua convivenza con l'acqua alta.
Capitolo La Padania. Nel giorno successivo al terremoto di Haiti titolava in prima pagina "La sinistra toglie il crocifisso", parlando del terremoto solo a pag.21 e ostentando una originalissima versione del cristianesimo nordista.
Capitolo Bertolaso. E' lui il nuovo eroe dei due mondi dopo che il governo Berlusconi l'ha mandato a gestire i soccorsi ai terremotati haitiani. Gli americani si sono dimostrati incapaci nella gestione logistica delle catastrofi naturali, mentre Bertolaso in passato ha già dimostrato di saper camminare sulle acque dello stretto di Messina.
Capitolo trash. Rutelli chiede alla moglie Palombella rossa di risposarsi per la terza volta a Las Vegas.Tiger Woods è ricoverato in una clinica per malati sesso-terminali in cui gli verrà impedito di inneggiare a Dioniso per ben 18 settimane. Corona è stato prosciolto e minaccia "e adesso ne vedremo delle belle" a tutti quelli che l'hanno accusato. Bin Laden ascolta sempre Whitney Houston (questa sembra la conclusione logica e la summa della guerra in Afghanistan).
Ed infine, ma non da ultimo, i nostri figli potranno andare a lavorare da 15 anni. Finalmente!

Saturno è contrario al cesareo

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On giovedì 14 gennaio 2010 at 12:52

E' apparso un articolo davvero interessante su Il Giornale lo scorso 5 gennaio. Nella colonna pruriginosa di destra infatti la deputata Pdl Melania Rizzoli sostiene una tesi alquanto sofisticata e avanguardista. Ebbene, l'insuccesso clamoroso di astrologi, cartomanti o oroscopanti in genere è da attribuirsi esclusivamente all'egoismo ed alla sfacciataggine dei ginecologi.
Questa è la tesi balzana e abbastanza "sollevata da terra" che sostiene la deputata. A parte che per scrivere una prima parte dell'articolo in cui si difende l'operato degli astrologi, perchè le loro idee avrebbero una valenza scientifica e la loro presunzione di predire ed indirizzare il futuro delle persone poggerebbe su basi solide, ci vuole un bel coraggio. Ma quando mai gli oroscopi hanno avuto basi scientifiche e quando mai la scienza è stata in grado di predire se domani sarò fortunato sul lavoro o nell'amore? A parte il vuoto, l'aria fritta di cui parla quest'articolo, che mi pare evidente. Ma poi prendere le difese degli astrologi ed incolpare i ginecologi che, inducendo le gestanti a ricorrere al cesareo in base ad opportunismi legati alla presenza di posti nelle cliniche ospedaliere, rovinerebbero "i dogmi scientifici" dell'arte dell'oroscopo è davvero questa roba di un altro pianeta.
Bah. A volte mi chiedo se sogno o son desto. Magari la deputata autrice di questo illuminante saggio di paranormal activity è rimasta frustrata dalla chiusura del format La Zingara, che una decina di anni fa davano in prime-time su Raiuno. Ma in tal caso il tempo si sa che cura le ferite minchia. Perchè ridursi a tanta bassezza.
Cioè, ci sto ripensando ora. Sostenere che l'insuccesso degli astrologi è colpa dei ginecologi è come dire che se i fantasmi non si fanno più vedere è colpa della nuova edilizia che non prevede la presenza di solai nelle nuove dimore. Oppure che se i vampiri scompaiono così in fretta è colpa del boom di produzione dell'aglio e di crocifissi. Ecco forse la seconda in effetti è plausibile.

Gli insopportabili dello Special One

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On sabato 9 gennaio 2010 at 13:13

Ebbene. E' indubbiamente l'allenatore più odiato d'Italia. Apprezzato da pochi e nemmeno da tutti gli interisti. Un amore mai sbocciato quello tra il Mou ed il Belpaese in generale. Spocchioso, arrogante, egocentrico ma vincente. Certo, per ora ha vinto le stesse roba che già vinse Mancini, il quale però fu cacciato perchè alla Coppa con le orecchie a sventola (alla storia come Champions League) non si avvicinò mai nemmeno di striscio. Più vicino di tutti ci arrivò il bistrattatissimo Cooper nel derby-semifinale perso coi cugini milanisti nel 2003. Ma chi sono in realtà tutti gli esseri, animati e non, italiani e non, che Mou odia?
1- Senz'altro il governo Berlusconi, che non ha inasprito la Bossi-Fini permettendogli in questo modo di liberarsi di Balotelli (su cui io la penso così, tanto per intenderci).
2- Il marchio Martini, perchè ha scelto George Clooney anzichè lui come testimonial per dire nella famosa pubblicità "Bellissimo".
3- L'ex-arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini, perchè se c'era ancora lui a Milano il suo processo di beatificazione sarebbe potuto iniziare ben prima della sua morte.
4- Johan Guthemberg, perchè ha permesso ai giornalisti di esistere e di rendergli la vita più difficile.
5- Il Lago di Como, perchè non gli consente di fare il tragitto da casa sua verso Appiano Gentile in elicottero, bensì solo in auto.
6- Federico Moccia, perchè ha traviato Santon.
7- Il metereologo del Centro Epson Meteo Paolo Corazzon che mette sempre nubi sul suo amato Algarve.
8- Lele Oriali, perchè si rifiuta spesso di andare a fargli la spesa alla Coop.
9-- Il suo vice Beppe Baresi, perchè spesso antepone i problemi del fratello Franco (a causa della cui moglie è costretto ad accompagnarlo tutti i venerdì mattina dallo psicologo per sedute intensive) a quelli di Josè.
10- Il Natale, perchè gli ruba troppo la scena.
11- Quaresma (ma solo da quest'anno) perchè non gli ha mandato come tutte le Epifanie la calza ripiena di babà al rhum.
12- Massimo Moratti, perchè gli aveva promesso di trattare con Putin per la deviazione del gasdotto che dalla Siberia avrebbe docuto gettare nell'Algarve per riscaldare la piscina interna di casa Mou.
13- La storia, perchè la dittatura militare che in Portogallo durò dal 1926 al 1974 crollò proprio quando le consultazioni del dittatore per la sua successione si indirizzarono sul nome di Mourinho.
14- Javier Zanetti, perchè non gli ha mai voluto confessare se il subcomandante Marcos abbia o meno i baffi.
15- Antonella Clerici, perchè non l'ha interpellato per farle da spalla per una serata sanremese e nemmeno per condurre il dopofestival (per il quale pare sia stato scelto Nevio Scala).
p.s. solo due via Newsweek.