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Ostia Donostia!

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: | Posted On venerdì 20 agosto 2010 at 11:12

Una gamba qua, una gamba là, gonfia di vino
quattro pensionati mezzo avvelenati al tavolino

li troverai là, col tempo che fa, estate e inverno

a stracannare a stramaledire le donne, il tempo ed il governo.

L'affresco deandreiano è molto azzeccato per descrivere pure gli Euskadi. Con i loro vecchi borghi portuali affacciati sulla Biscaglia e sulla Guipuzcoa. San Sebastian o Armintza che sia. Cartoline che ti rimangono impresse e che riecheggiano ascoltando il faber. Gente molto orgogliosa delle proprie radici ma allo stesso tempo aperta alle nuove culture, purchè non si sovrappongano alla loro. Basco nero, baffi, foulard rosso, pintxos e balli popolari nella valle dell'Ebro. Un orgoglio talmente grande che li porta a pubblicare il loro quotidiano nella sola lingua basca (incomprensibile ma splendidamente corrosiva). Se in albergo trovi la Padania, oltre a El diario vasco, mica ti devi sorprendere. Qui da noi gli ultras leghisti li ammirano tutti i baschi, ma questi probabilmente non sanno della forte matrice di sinistra che c'è in loro. Diciamo che vorrebbbero probabilmente raggiungere il loro stesso traguardo ma stando su due basi prospettiche diverse. Non esiste la concezione del federalismo fiscale come condicio sine qua non. Due sole note di costume negative: troppi dossi sulle strade e cena ad orari troppo anticipati rispetto al resto della Spagna (almeno dirlo prima minchia..)

Scripta manent

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , | Posted On lunedì 10 maggio 2010 at 23:19

Appunti milanesi.
Oggi a Milano si dicevano fondamentalmente due cose:
- L'Inter avrebbe già acquistato per la prossima stagione Fernando Torres (voce di bar interista con interlocutore che giura sull'attendibilità della dritta);
- I bersaglieri al raduno del weekend prossimo nel capoluogo lombardo faranno un gran bel casino. Ma nulla in confronto all'adunata degli alpini made in bergamo. Quindi si potrà andare in scioltezza a visitare mostre e/o andare a teatro.
Appunti generali.
La cosa più importante è però che esce il nuovo libro del Milana dal 15 maggio in tutte le librerie, edito da Rizzoli. Mi sono iscritto al registro degli indagati.
Pare, tuttavia, che sia possibile prenotare 1 settimana in agosto una vacanza in isole greche alla modica cifra di 250 euri cadauno per volo + mezza pensione in hotel. Alla faccia di chi dice che non si abbassano i prezzi con la crisi draconiana.

Caracas sì Caracas no

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On domenica 3 gennaio 2010 at 11:21

Sarà. Ma, da sempre, se devo pensare ad un posto in cui davvero ci penserei due volte prima di andare questi è Caracas. Sia chiaro, per "andare" intendo farmi un viaggio in cui possa girare per tutta la città e, in piena libertà. Cioè niente pacchetti vacanze pre-confezionati insomma. Il tasso di omicidi è sempre imbarazzantemente alto ed il numero di vittime di San Silvestro lo confermano. Però c'è un ma. Il Venezuela, con l'elezione raddoppiata di Chavez, sta fortemente prendendo la strada di altri stati socialisti dell'America centro-meridionale, da Cuba alla Bolivia. Uomo che divide, il Chavez. Da un lato è paladino di riforme ampiamente socialiste, dalla redistribuzione all’alfabetizzazione per esempio. Dall'altro lato è un uomo che non finge per nulla di ammiccare ai potenti del mondo, purchè non siano presidenti degli USA, per fare gli interessi del Venezuela e probabilmente non solo, da Putin ad Ahmadinejad. Il suo difetto, tra gli altri, è che non cerca di spingere verso la coesione sociale e la collaborazione tra classi ma fa di tutto per incattivire gli animi e tenere il paese sull’orlo della guerra civile, cosa per altro difficile in un paese dalle fortissime differenze sociali. Voi vi chiederete cosa c'entri la prima parte del post con questa riflessione su Chavez. Ecco, il ma cui prima facevo riferimento riguarda comunque il desiderio (al di la del tasso di omicidi di Caracas) di andare in Venezuela per saggiare con mano queste profonde differenze civili e testare davvero il livello di vita e di aspettativa dei venezuelani. Al di la degli impegni in politica estera di Chavez che di fatto snaturano il suo essere socialista. E vedere coi propri occhi se davvero di regime si tratta, come testimoniano alcuni parenti di blogger che avrebbero fatto richiesta per richiedere la cittadinanza italiana a causa dei continui stupri alla libertà dei singoli da parte del presidente. E infine, un buon motivo per andare in Venezuela mi pare quello di provare l'arepa, ossia un panzerotto di farina di mais ripieno di carne e salumi che è stato messo in circolazione come una sorta di polpetta statale, che deve affossare la minaccia capitalistica, al prezzo ribassato di 5 volte rispetto ai panini delle catene alimentari multinazionali per eccellenza. Ovviamente la critica è che tale catena socialista riceverrebbe delle sovvenzioni statali che le consentono di tenere prezzi che sbaragliano la concorrenza. Ma anche questo è marketing.

Emiliano lancia San Nicola

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , | Posted On sabato 2 gennaio 2010 at 12:57

Finalmente ora si spiega il mistero che c'è dietro alle continue ed a dir poco "fluttuanti" esternazioni del sindaco di Bari Michele Emiliano su di una sua eventuale candidatura come presidente di regione per il centro-sinistra pugliese. Prima dice che il suo unico candidato resta Vendola e che non scenderà mai in campo, poi dice che per il bene del partito lui è pronto a scendere in campo a patto che anche Vendola accetti e si metta da parte, poi accusa i vendoliani di avergli fatto saltare l'assemblea di partito in cui si sarebbe dovuta confermare la sua candidatura (questo video però lo smentisce), poi accetta le primarie con Vendola, poi dice che le primarie sono infattibili senza il "lodo-Emiliano, ossia quel lodo che salverebbe Emiliano dall'impossibilità di sindaci e presidenti di provincia di essere eletti. Alla fine, dice che si ritira temporaneamente in attesa che si formi una coalizione intorno al nome di Vendola, su cui resta il parere negativo di UDC e Idv.
La notizia riportata in calce dà una risposta alle turbolenti angoscie di Emiliano. Ossia, sembra che stia preparando la discesa in campo di San Nicola come candidato unico per PD, UDC e Idv. Con buona pace del povero Vendola che dovrà di nuovo tentare il miracolo, nel vero senso della parola.
p.s. I turchi rivendicano San Nicola. Il lodo-San Nicola gli permetterà di sdoppiarsi ed essere partecipe sia alla vita politica pugliese che alla vita museale turca.

Liberi di infangare

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , | Posted On martedì 29 dicembre 2009 at 10:26

Secondo il sito TMZ l'immagine che ieri ha fatto il giro del mondo è stata scattata durante una crociera di JFK nell'agosto del 1956 nel Mediterraneo. JFK appare in compagnia del fratello e di un altro senatore democratico in compagnia di molte ragazze ignude. A quel tempo la moglie di JFK era incinta e mentre la crociera era in corso fu ricoverata di corsa in ospedale e perse il bambino. Ecco perché questa era una foto che avrebbe potuto cambiare la storia: se si fosse saputo che il John di belle speranze faceva vacanze con ragazze discinte mentre la sua consorte era incinta, la sua reputazione sarebbe crollata di colpo. Peccato sia un fake. Come volevasi dimostrare. Tanto è che poco dopo il sito The Smoking Gun pubblica la smentita ufficiale. La foto sarebbe già apparsa a colori sul numero di novembre 1967 di Playboy (cioè più di 10 anni dopo). Quindi ovviamente nulla c'entrava con quello che poi sarebbe diventato uno dei presidenti americani più amati. E la sera arrivano, confezionate, pure le scuse degli urlatori dello scandalo, ossia quelli del sito TMZ. Bufala rientrata insomma. Peccato solo il titolo de Il Giornale di ieri mattina. “Ecco Kennedy, mito della sinistra. Altro che l’harem di Silvio…“. Il titolo dell’articolo è inequivocabile, e solo leggendo le righe finali si capisce che il tutto è stato messo in forma dubitativa. Un vero peccato. Erano tutti pronti a scagliarsi per fare il paragone con Silvio. E a tale proposito Il Giornale, oltre a dare spiegazione agli eredi di JFK, dovrebbe spiegarci perchè parlava dell'harem di Silvio. Ma Berlusconi non aveva sempre negato di avere un harem? Bah, di quest'ultima cosa sinceramente non me ne importa un accidente, come ho già avuto modo di spiegare su questo blog che ero contrario alle campagne di presunta morelizzazione di La Repubblica di quest'estate. Trovo solo disgustoso gettare benzina sul fuoco per infangare liberamente una persona (icona di una certa sinistra nella fattispecie) costruendo una teoria fondata su basi così labili. Che poco dopo si sono rivelati essere una bufala enorme.

Lecce e Islanda per il 2010

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On lunedì 9 novembre 2009 at 14:55

Secondo la celebre rivista Lonely Planet tra le città assolutamente da visitare nel 2010 ce ne è anche una italiana. Ebbene sì. Ma sapete quale? Lecce! Lista completa: Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), Charleston (USA), Cork (Irlanda), Cuenca (Ecuador), Istanbul, Kyoto (Giappone), Lecce (Italia), Sarajevo (Bosnia-Erzegovina), Singapore e Vancouver (Canada). Per inciso, spero che Lecce sia stata scelta anche per il bel calcio che si è visto con Zeman. Mi sembra il minimo, anche se magari fuori tempo. Detto ciò l'anno prossimo s'avrà da visitare l'Islanda, la cui economia è stata messa in crisi dalla crisi delle sue banche ed intenzionata ad attrarre turisti con prezzi davvero ragionevoli. Seguono Sudafrica, l’India, la Thailandia, la Bulgaria, la Malaysia, il Kenya e il Messico.