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La diretta che non avRAI

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On domenica 5 settembre 2010 at 11:24

Quei due fenomeni hanno stregato mamma Rai. Essì, perchè sullo scambio Pepe-Quagliarella chi di noi non si sarebbe sentito autorizzato a mandare in onda uno spot pubblicitario? Anche perchè la noia trasmessa dalle verdi praterie di Tallinn fino a quel momento poteva indurre sonnolenza anche ai giornalisti sul posto.
Sicuramente l'ha indotta ad Aldo Grasso, che è stato meno pungente e incendiario del solito nei suoi articoli.
Poi se Pirlo è bravo a trovare libero Cassano in mezzo all'aria, e Fantantonio è bravo a liberarsi delle marcature mica è colpa della troupe Rai. E' soprattutto colpa di Pirlo, che li ha fregati. Se uno sta giocando male una partita ed improvvisamente tira un calcio piazzato che te la risolve capite bene che è imprevedibile. Certo Pirlo è un campione e da lui te lo puoi aspettare. Ma provate a mettervi nei panni di Dossena al quale avevano appena comunicato l'ingaggio per la panchina della squadra campione d'Etiopia (il Saint George). Ogni minuto di reclame è buono per rispondere ai messaggi che ti arrivano sul cellulare. Quindi la Rai per me è giustificata.

Altrove

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On sabato 4 settembre 2010 at 13:11

Io questa storia di Morgan non l'ho capita benissimo. Accettare di andare da Vespa come ricatto per poter partecipare al festival di Sanremo. Al prezzo di fare outing e chiedere scusa (per cosa poi?) davanti a milioni di telespettatori. Tutto ciò non è degno del suo "alto" valore morale. L'inchiappettata era dietro l'angolo.
Poi, confessare l'accaduto dopo 6 mesi non lo capisco. Forse si sarà svegliato col piede destro, quello sbagliato. Sarà mica dovuto al fatto che da molti Vespa è stato indicato recentemente come il conduttore o responsabile al maschile per Sanremo 2011? No perchè il dubbio mi viene.. Magari la promessa gliela aveva strappata proprio per lo spettacolo del 2011. Prova a ricordartelo Marco, così magari dagospia può farne un servizio completo..

Plagyricon

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , , , | Posted On sabato 12 giugno 2010 at 11:13

La mia personale opinione del Luttazzi comico si è molto consolidata del tempo. La sua fama e popolarità l'ha ottenuta per merito delle sue spiccatissime qualità di mancanza di peli sulla lingua, degli incisivi attacchi al mondo dei benpensanti e della politica (vinse tra l'altro la Zanzara d'oro nel 1989) e della genialità dei suoi tempi comici. Storici ad esempio i suoi personaggi in Mai dire Goal quali Panfilo, Maria Lippi, il prof Fontecedro e Luisella.
Personalmente l'ho apprezzato assai in Satyricon, il suo personalissimo talk-show american-style nella libertarissima raidue del grande Carlo Freccero (quelli erano bei tempi!) che risale ormai al 2002. Ricordo in particolare le interviste a Capossela e a Travaglio, molto prima che i due diventassero celebri e soprattutto Travaglio entrasse violentemente nella scena quotidiana giornalistica, televisiva e teatrale italiana. Circa la sua comicità negli ultimi anni però credo si sia troppo fossilizzata su due bastioni centrali: Berlusconi e la f**a. Senza questi due must credo che a Luttazzi mancherebbe pesantemente materiale da cui attingere per il suo lavoro.
In questi giorni i giornali italiani danno seguito al video diffuso via Youtube e Facebook in cui il comico di Santarcangelo di Romagna viene accusato di aver copiato circa 500 battute. Lui sceglie, oltre al suo sito ufficiale, il Fatto quotidiano per rispondere a tutte le critiche pervenute. Qui ribatte che è normale che un comico di ispiri ad altri colleghi, vedi Allen con Groucho Marx, ma in tale caso pare si sfiori il plagio. Almeno questo è quello che scrivono i giornali e quello che sostengono anche molti suoi fan delusi. Lui però cita, non ripete.
Io rimango piuttosto un pò costernato quando leggo che sarebbero soprattuto i giornali di destra ad averlo fatto circolare in maniera così capillare quel video. Bah. E' vero che Libero ed Il Giornale ci hanno marciato un pò sopra ma guai a sottovalutare come anche L'Unità e la Repubblica abbiano riportato i fatti in maniera molto netta, chiedendo esplicitamente delle repliche all'interessato. Mai giunte se non in questa intervista, che per il comico mi è parsa più un J'accuse generalizzato che altro. Un modo di imporsi alla Marchese del Grillo. Alla Io sò io e voi nun sete un cazzo.

Solo il 62% degli Italiani festeggia il 2 giugno

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , | Posted On mercoledì 2 giugno 2010 at 19:29

Berlusconi ha chiamato a in diretta a Ballarò per dire che lui ha il 62% degli italiani dalla sua parte. Ora, da che mondo e mondo i sondaggisti hanno un algoritmo di indagine che si dispone di mezzi e uomini per realizzare il proprio servizio di consulenza per partiti, piuttosto che per giornali, che è assolutamente segreto. Segreto collegiale per l'appunto. Il premier è da quando è salito a Palazzo Chigi per la seconda volta, nel 2001, che continua a dire di avere il 62% degli italiani dalla sua parte. Con il passare del tempo, tra alti e bassi negli indici di gradimento, lui ha sempre comunicato quella cifra. O ha fatto anche quando è stato per due anni all'opposizione. Il giorno dopo le politiche del 2006 disse di avere comunque il 62% degli italiani che stavano dalla sua parte. Altrimenti non avrebbe potuto nemmeno giustificare il sospetto che aveva lanciato su presunti brogli elettorali che si sarebbero verificati a sfavore del centro-destra. Sasso lanciato nel vuoto chiaramente.
Oggi che è il giorno della festa della Repubblica mi rendo conto dell'imbarazzo che avrebbe creato la presenza delle autorità in quota Lega alle manifestazioni che da protocollo prevedevano l'inno di Mameli. Perchè quindi non uscirsene con La gatta di Gino Paoli, come suggerito da Maroni? Questa hit diventerà l'inno ufficiale della nazionale padana. Sì, proprio di quella squadra la cui illuminante gestione ha portato il Trota al salto diretto tra la terza superiore ed il consiglio regionale lombardo.

Sulla via del Mago Otelma

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 27 aprile 2010 at 20:54

Non sono un gufo per definizione. Milanista doc, ok, ma questo non mi evita di dire in maniera assolutamente disinteressata come la penso sulle questioni calcistiche.
Ecco, domani è il giorno del super-match Inter-Barcellona. Ricordo con dispiacere la rimonta nei due ultimi minuti finali dell'Inter a Kiev contro la Dinamo dello scorso novembre. in quell'occasione dissi che l'Inter sarebbe arrivata in finale di Champions. Dentro di me speravo che sarebbe rimasta una solata in perfetto stile Cappellaio, ma il corso storico mi sta dando ragione. Ahimè. E mi sta dando ragione questo Barcellona, che dalle ultime dichiarazioni di Messi e Guardiola mi ricorda molto la spocchia e la superficialità dell'Ajax di Van Gaal nei giorni antecedenti la maledetta finale di Roma persa contro la Juventus nel 1996.
Squadra immensa il Barcellona. Ma ormai per loro questa partita sta diventando una frustrazione. Vincere per forza, perchè sono abituati a farlo, perchè basta che giochino come sanno per battere l'Inter con più di 2 goal di scarto, perchè loro venderanno cara la pelle, etc. Sì, ci mancava solo il marketing dietro la maglietta della pulce Messi. La pulce. Che domani alle 23 sarà costretta a chiamarsi fuori dai giochi per la finale che forse in troppi al Barca avevano preso sotto-gamba. E perchè, per colpa loro, a noi milanisti ci toccherà di gufare contro Bayern o Lione nella finalissima di Madrid. E per merito dell'Inter sia chiaro. Che, vada come vada, ha dimostrato di essere una corazzata mostruosa anche in Europa.

p.s. Ripeto che non è una gufata. Piuttosto metto per iscritto un pronostico che prima avevo diffuso solo a voce e che per ora ha avuto il riscontro del campo. Adesso che ha di fronte la sfida più difficile, accetto la sfida dei contestatori. Potenziali.

Addavenì

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On martedì 20 aprile 2010 at 20:29

Il mercato delle prime donne conduttrici in Rai si sta surriscaldando. Le ultime voci danno quasi certo il ritorno di Antonella Clerici a La prova del cuoco e il traghettamento di Elisa Isoardi al capitanato nientepocodimenoche di Linea Verde. Per completare il cerchio, pare che Federico Fazzuoli (prepensionato con troppo anticipo dal dopo Linea Verde) diventerà l'ad di Agip mentre Beppe Bigazzi sarebbe coinvolto nel rimpasto governativo di Berlusconi, dove subentrerebbe a Sandro Bondi ai Beni Culturali.

Minchia Gargiulo!

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On lunedì 5 aprile 2010 at 21:13
















Capitolo telefilm. Due personaggi che non posso non citare almeno una volta in questo blog, in quanto a modo loro assolutamente straordinari.
The first. Bryan Cranston aka Walter White. Il protagonista assoluto della sorprendente serie Breaking Bad (che è diventata la serie televisiva americana che più mi affascina scalzando addirittura Dexter). Lo voglio citare perchè personalmente non ho mai visto interpretazioni di così alto livello in una serie-tv. Spoilerando un poco, egli interpreta il padre di famiglia a cui viene diagnosticato un cancro e che, per garantire un futuro accettabile alla moglie ed al figlio diversamente abile, mette a disposizione le sue immense conoscenze della chimica per diventare un produttore di metanfetamina purissima in team con l'ex alunno Jesse Pinkman. In questo modo sbaraglia il mercato degli stupefacenti attirando i vari boss malavitosi al confine tra USA e Messico e nel frattempo apre una crepa col resto della famiglia che inizia a sospettare di lui. In particolar modo con la moglie Skyler.. Personaggio interpretato, lo ripeto, in maniera pazzesca.
The second. Giuseppe Soleri aka Gargiulo. La spalla, il sancho panza dell'Ispettore Coliandro. Lui interpreta un collega sfigatello dell'ispettore più sottovalutato della squadra mobile del corpo di polizia di Bologna (in realtà sarà spesso accusato, peraltro giustamente, di fare cazzate ai reparti della mobile e quindi verrà trasferito al reparto scomparsi, all'unità cinofila, all'ufficio passaporti, al magazzino, etc.), ossia Coliandro. Pur essendo inimitabile pure il buon Coliandrone, Gargiulo riesce a trovare spazio in tutti i casi in cui si ritrova invischiato l'ispettore e a caratterizzarsi per alcuni tratti che lo rendono inconfondibile. Il fatto di essere un eterno giovine inseparabile dalla madre (uno un pò restato fuori per dirlo in termini gergali), appassionatissimo di fumetti (strepitose le t-shirt di Superman, di Batman, della Marvel Comics, etc.) e un genio delle uscite avventate in situazioni al limite (vedi l'ultima puntata dello scorso venerdì in cui per intrappolare la band dei casalesi infiltrati nel bolognese propone di organizzare in un villaggio scherzi simili a quelli che si facevan alla suore durante le vacanze in colonia). Fantastico, e sicuramente piace molto anche al Disma.

Censura parossistica

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On lunedì 1 marzo 2010 at 19:30

Le parole più in voga in questi giorni nelle cronache politiche italiane sembrano essere due: #sciopero della fame e #liste ritirate. Intanto è stata promossa la Daniela Santanchè come sottosegretario di Rotondi. Sappiate che da piccola era una peste, una ribelle, una bambina ingombrante. Essa incitava i fratelli a reagire all'anticonformismo imposto dalla famiglia. Essi non lo fecero per legittimo impedimento.
Capitolo Vigilanza Rai. Caos legato all'annullamento dei talk show politici di Santoro, Floris, Paragone e Vespa? Macchè quelli non vanno in onda per 4 settimane punto e basta. Il vero problema è legato al programma Chi l'ha visto. Sappiate che se per caso un politico scomparisse, di costui il programma non potrebbe parlare. A meno, ad esempio, di fingere il rapimento di un politico di sinistra nel caso della scomparsa di uno di destra e viceversa, al lordo della par condicio. Ma l'ordinanza si spinge ben oltre. E' capitato che sia scomparsa in settimana una signora imparentata con un candidato consigliere alle regionali. Di questa persona il programma della Sciarelli non può parlare. Censura bi-partizan.

Festival felino

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On lunedì 15 febbraio 2010 at 20:09

Ma santo Iddìo. Premesso che a mio avviso Bigazzi è un pagliaccio e mi sta decisamente antipatico. Ma ultimamente i vertici Rai hanno preso un pò troppo spesso a sentenziare condanne esemplari per proporre una presunta morale che non ha proprio fondamento alcuno. Cacciano Morgan perchè ha detto che si fa di crack. Ma mica ha detto che tutti dovrebbero farlo. Ha riportato una sua esperienza di vita. Bella o brutta che sia. Questo si può giudicare. Ma non avere la presunzione di escludere il soggetto da manifestazioni alla quale lo stesso ha acquisito i diritti per prendervi parte (Sanremo nella fattispecie). Che senso ha? Prenderne uno per bastonerne 100? Bah.
Capitolo Bigazzi. Oggi nella sua trasmissione lunch-time dice che da piccolo mangiava carne di gatto perchè nella sua terra era tradizione. Anche lui non ha detto che tutti dovrebbero farlo. Non ha detto che era meglio delle altre carni (anche se lo poteva fare..). Vabbè ma allora se dico che sono andato in Cina e mi han fatto mangiare un cane non posso stare in tv? Si discuta sulle tradizioni giuste o sbagliate che siano. Ma questa ipocrisia della morale assoluta mi raccapriccia.
Adesso che ci penso i 2 episodi citati hanno un comune denominatore. Antonella Clerici. Che per l'appunto conduceva fino allo scorso anno la trasmissione di cui, Bigazzi. Sarà mica un giro di vite per accerchiarla? Ora che ha detto che saluterà Morgan al Festival, mi attendo un accenno anche al lussurioso antipatico Bigazzi.

Fenomeno da baraccone

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On mercoledì 3 febbraio 2010 at 13:16

A me quest'uomo fa sempre più pena. Per fortuna da anni non seguo i vari Guida al Campionato o Controcampo in cui la sua persona compariva con una cadenza fissa ogni settimana. Ma quest'uomo non si capisce come possa salottare ancora oggi in un programma che, almeno in teoria, nasce per discutere di calcio. Quest'uomo nasce giornalista di pugilato, è prima firma della Gazzetta dello Sport, si presta al calcio e raggiunge la sua fama con le interviste che pubblica. Tra cui quella a Zico (appena acquistato ai tempi dall'Udinese) in merito alla quale lo stesso asso brasiliano in una trasmissione locale alla quale entrambi partecipavano disse: “Ho letto la mia intervista sulla Gazzetta e le faccio i complimenti. Peccato che io non l’ho mai rilasciata e la vedo di persona in questa trasmissione per la prima volta nella mia vita”. Come poi il filibustiere Mosca abbia continuato a solcare i terreni dei salotti nazionali e regionali (ha fatto passare tutte le tv private lombarde) non si capisce, ma gli va dato atto di aver cambiato il suo personaggio. Da giornalista, o pseudo tale, è diventato cabarettista, con delle vampate di egocentrismo che lo hanno portato ai tempi dei fasti del processo di Biscardi nell'imitare cose, persone e situazioni con il suo stile goffamente unico (per fortuna) e popolare. E c'è da dire che alla gente è sempre piaciuto. Per i suoi toni mai moderati e sempre sopra le righe che lo accompagnavano al suo celeberrimo pendolino sui match-clou di giornata.
A me ad esempio ha fatto veramente ridere solo una volta. Ebbene, ero piccolo (credo di aver avuto non più di 15 anni) e Mosca conduceva una trasmissione sull'ente milanese Telenova che prevedeva l'intervento degli ascoltatori da casa. Ad un certo punto interviene uno da casa che fa:"Lei parla di Maradona e dice che si fa, ma lei è stato vista in Piazza Aspromonte a comprare 400mila lire di cocaina." Allora l'impavido Maurizio prende la parola rivolgendosi ad un Luca Serafini giovanissimo e con ancora un sacco di capelli: "Luca qui bisognerà quererarlo!". Si rivolge poi al regista:"E' stato preso il numero di telefono di questo qua vero?". Tutto normale fin qua. Dopo 4 minuti di pubblicità, ecco la bomba di Mosca: "Innanzitutto una notizia. Quel signore che pochi minuti fa ha lanciato un accusa gratuita e grave nei miei confronti è già stato arrestato! Siccome abbiamo i telefoni controllati abbiamo mandato la polizia a casa di questo signore che è stato arrestato. Dovrà rendere conto di quello che ha detto e documentare, ma intanto per adesso è in galera!" Qui il buon Mosca ha raggiunto il suo apice. Per il resto il nulla o solo trash.

Vacanze Romani

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 2 febbraio 2010 at 19:55

No. Non va proprio. Si vuole condannare e stigmatizzare un povero ragazzino che si diverte andando su quei siti lì. Dai, già c'è Chavez che dall'altra parte dell'oceano sanziona penalmente chi gioca a giochi di guerra su consolle e noi vogliamo scendere così in basso? Qui tutta sta gente perbenista si appropria di una morale che proprio non gli compete e cerca di usare l'arma dell'ignoranza di molte persone per suscitare plauso e riverenza. Non va bene così. Gli occhi dei figli dovrebbero essere forse incollati davanti ai programmi demenziali della D'Urso o ai vari reality? A parte che, come dice il Disma, un pò tutti noi da piccoli se questo provvedimento fosse esistito avremmo causato un bel pò di squilli od sms al telefono dei nostri genitori. A cominciare dai genitori di questi politicanti attivi.
p.s.Che sia colpa di questi figli che credono che i loro insegnanti siano alieni?

Il meglio del peggio

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On lunedì 1 febbraio 2010 at 22:06

Nel giorno in cui veniamo a conoscenza che Schumacher si tingeva i capelli dal 2005, che la signora Bruni non verrà a Sanremo poichè offesa da Cristicchi e che Berlusconi tifa per l'ingresso di Israele nell'UE (tifo espresso durante una capatina nella mangiatoia dove nacque quasi 2010 anni or sono) mi sembrava giusto stemperare la tensione creata da queste notizie roboanti con una più leggera proveniente dal mondo del cinema. Sarebbe davvero una bella storia da raccontare alla gente che ci guarda da casa. Un'attore (attrice in verità) che vince nello stesso anno un'Oscar come migliore interpretazione e un Razzie Award come peggiore interpretazione. Sarebbe il primo caso nella storia del cinema e la candidata in questione pare essere la stupenda Sandra Bullock, detta Sandrona (Io la ricordo In Crash contatto fisico. Che donna!). Oscar (eventuale) per The blind side e Razzie (eventuale) per All about Steve. Per la corsa al Razzie, non essendoci candidato Orlando Bloom (al quale il premio andrebbe consegnato sulla fiducia ormai) la sfida è aperta, per gli Oscar quando c'è di mezzo la Streep è sempre dura fare pronostici. Ad ogni modo da domani nomination ufficiali.
p.s. Dimenticavo tra le notizie del giorno che Sgarbi si è dimesso da sindaco..

Rassegnato stampa

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , , , , , , | Posted On giovedì 21 gennaio 2010 at 12:41

In questi giorni sfogli la home di un qualsiasi quotidiano on line e trovi davvero delle notizie belle, che ti fanno capire quali sono le vere news nel mondo odierno dell'informazione, gli scoop, ed in generale cosa il mondo della politica e dell'indotto delle presunte informazioni da prima pagina ci ha riservato.
Dunque. Iniziamo con Renzo Bossi, il cui nome si troverebbe nel listone di Formigoni tra coloro che, se Formigoni vincesse (come è ovvio ahinoi), sicuramente riceverebbero un assessorato in regione. Per lui, vista l'esperienza manageriale nella nazionale padana, sarebbe pronto l'assessorato allo sport.
Capitolo Emma Bonino. Contro i manifesti della Polverini che ha iniziato la campagna elettorale con un mese di anticipo sull'avversaria, le menti radical-chic del piddì hanno pensato per lei ad un corto chiamato Emmatar. Il corto non l'ho visto ma spero sia appena appena (non troppo) meglio del film di Cameron.
Capitolo Ali Agca. Ebbene lui è Cristo e ci confesserà tutto: Lupi grigi, attentato al papa nel 1981, luogo in cui si troverebbe la Orlandi (viva!), mostro di Firenze e crac del Banco Ambrosiano.
Capitolo Brunetta. Candidato sindaco per Venezia senza valuare il problema della sua convivenza con l'acqua alta.
Capitolo La Padania. Nel giorno successivo al terremoto di Haiti titolava in prima pagina "La sinistra toglie il crocifisso", parlando del terremoto solo a pag.21 e ostentando una originalissima versione del cristianesimo nordista.
Capitolo Bertolaso. E' lui il nuovo eroe dei due mondi dopo che il governo Berlusconi l'ha mandato a gestire i soccorsi ai terremotati haitiani. Gli americani si sono dimostrati incapaci nella gestione logistica delle catastrofi naturali, mentre Bertolaso in passato ha già dimostrato di saper camminare sulle acque dello stretto di Messina.
Capitolo trash. Rutelli chiede alla moglie Palombella rossa di risposarsi per la terza volta a Las Vegas.Tiger Woods è ricoverato in una clinica per malati sesso-terminali in cui gli verrà impedito di inneggiare a Dioniso per ben 18 settimane. Corona è stato prosciolto e minaccia "e adesso ne vedremo delle belle" a tutti quelli che l'hanno accusato. Bin Laden ascolta sempre Whitney Houston (questa sembra la conclusione logica e la summa della guerra in Afghanistan).
Ed infine, ma non da ultimo, i nostri figli potranno andare a lavorare da 15 anni. Finalmente!

Cine-pandora

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On sabato 16 gennaio 2010 at 10:39

Tu entri al cinema già in partenza prevenuto. Sai che non è il tuo genere di film. Ma non puoi comunque mancare di vederlo. Come Titanic, sarà un kolossal: trillioni di dollari spesi per realizzarlo che in mezzo mondo hanno già fruttato il secondo miglior incasso della storia del cinema. Poi entri al cinema. Posti esauriti per la versione 3d, ti accontenti del 2d che ha riempito per la cronaca meno della metà della sala. Poi il film inizia. Prime scene per contestualizzare la storia. Ed ecco i classici stereotipi. Devono metterci il ragazzo con una paralisi fisica che faccia del logico sensazionalismo, ci mettono il comandante delle azioni militari che sembra uscito ieri dal terzo Reich (ossia solito cattivone biondo stile tedesco). Aggiungici che l'Avatar del ragazzo con la paralisi, appena lo vedi in azione, già capisci che diventerà il comandante Kurtz della situazione. E poi la fine, anch'essa assai scontata. Che dire. Il tema sembrava originale all'inizio, ma la trama che segue sà in maniera sconvolgente di roba già vista. Solo gli effetti speciali salvo, perchè meritano veramente. Tutto il resto è noia.

"Sembravi una Julie Andrews nazista"

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On mercoledì 13 gennaio 2010 at 22:10

Capita raramente di vedere una commedia satirica così pungente e ben riuscita sul problema della guerra. Per questo mi sento di pubblicizzarla. Io l'ho visionata in inglese ma a breve (credo febbraio) dovrebbe essere disponibile anche nelle sale italiane. Ovviamente in quelle meno commerciali come capita per tutti i film di qualità. Praticamente la trama parte da una sprovveduta dichiarazione del Ministro per lo Sviluppo Inernazionale britannico per il quale una guerra contro il Medio oriente sarebbe inevitabile. Al che si scatenano l'intelleigence anglosassone e statunitense per cercare di riparare o accentuare a seconda dei casi la maldestra uscita del Ministro. Dalla parte contraria alla guerra si schierano il Sottosegretario al Dipartimento di Stato americano ed un glorioso pacifista dell'esercito statunitense interpretato in maniera magistrale da James Gandolfini. Dall'altra parte della barricata si schierano il Sottosegretario americano ed il Capo di gabinetti inglese che, pur lavorando allo stesso obiettivo, si metteranno i bastoni tra le ruote fino alla decisiva votazione finale per la mozione belligerante in sede ONU.
Che dire. Tante battute pungenti sui luoghi comuni della scena politica inglese ed americana, sulla storia dei due paesi e soprattutto sui vizi e capricci dei politici tutti. Davvero geniale in parecchi dialoghi. Soprattutto in un periodo in cui Ministri delle Pensioni si presentano ubriachi al Parlamento e in cui Premier sono costretti alle dimissioni per sexy-scandali mi pare assai consigliato un simil prodotto.

Il politicante Alba Parietti

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , , , | Posted On martedì 5 gennaio 2010 at 10:47

L'essere di sinistra in due parole secondo Alba Parietti. Uno di destra come Berlusconi se ti vede al tuo tavolo si alza e ti saluta. Uno di sinistra come Prodi invece no. E' qui il punto. Da un lato ha ragione la Parietti. Prodi non dovrebbe stare seduto a farsi i fattacci suoi. Bensì alzarsi, portare con sè uno stuzzicadente e "stuzzicare" la signora Parietti. Tanto, a quel punto, alla minima tastata del legnoso utensile qualcosa scoppia. (Via Marcello Saponaro)

Perchè una via a Bettino

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , , | Posted On mercoledì 30 dicembre 2009 at 12:46

Premessa. So che quanto mi accingo a scrivere mi porterà critiche ma, da uomo di sinistra quale credo di essere, sono convinto della necessità di una riflessione più ampia rispetto all'uomo Bettino Craxi. Statista o criminale? Il tutto ritorna a galla in seguito alla furiosa polemica scoppiata nell'opinione pubblica, politica e non, in seguito all'idea lanciata dal sindaco di Milano Letizia Jones Moratti di dedicare una via o un parco a Bettino Craxi. L'ex capo dei giudici milanesi Borrelli, ha definito la decisione “indecorosa”, perché non si può dedicare una strada ad una persona morta in latitanza. Di Pietro è andato oltre, proponendo che sulla targa ci sia scritto: “Bettino Craxi, politico, presidente del consiglio, condannato e latitante”. Matteo Salvini, esponente milanese di spicco della Lega ha detto che negherà il suo consenso ad un simile provvedimento. Ora, dipende tutto da come si affronta l'analisi. L'uomo politico bettino Craxi ha macchiato tutto il suo operato con lo scandalo delle maxi-tangenti al suo partito che gli avrebbe dovuto comportare una pena da scontare in carcere di quasi 10 anni. Peccato abbia optato per l'esilio politico in Tunisia. O latitanza che dir si voglia. E tutto ciò va assolutamente stigmatizzato e di per sè basterebbe per mettere alla gogna la figura di Craxi. Detto ciò mi piacerebbe fare un'analisi un pò più ampia del politico. Che rimanda alla sua esperienza di premier durata 4 anni negli anni '80 con l'esperienza del pentapartito. Ecco io sono dell'idea che Craxi tanto abbia fatto di bene in politica estera quanto (o forse non così tanto) abbia fatto di male in politica interna. Ricordo che fu Craxi a chiedere al Congresso USA la libertà per il Cile, fu Craxi a chiedere a Jaruzelsky (il capo di stato polacco) di tirare fuori dalle carceri i capi del Solidarność, fu Bettino Craxi a chiedere a Gorbaciov di liberare gli attivisti per i diritti civili Sakharov e Yelena. E non da ultimo Craxi prese la posizione dell'Argentina contro il Regno Unito nella disputa per le Isole Falkland. Diciamo che forse pensava da vero socialista (almeno in politica estera) che il mondo potesse essere un giorno utile alla democrazie ed alla libertà. Chiaramente è una frase di rito. La stessa che anche Bush citava come giustificazione per attaccare l'Iraq, ma credo che Craxi avesse delle credenziali da poter usare a suo favore. Certo, va anche detto che in politica estera Craxi aiutò Arafat con l'intermediazione di Berlusconi e Tarak Ben Ammar. Berlusconi era in difficoltà con la tv francese, interviene Tarak che lo sistema. Berlusconi gli riconosce un superpremio (15% anzichè il 5%) che ammonta a 20 miliardi di vecchie lire che poi vengono fatte dirottare ad Arafat tramite la società off-shore All Iberian. Finanziamenti che poi in parte si intascò pure Bettino. Ma questo è il lato oscuro di Craxi. Lo sappiamo. Uno dei pregi della Prima Repubblica era che la politica era sopra il potere di magistrati ed economia. Si badi bene che non significa possibilità di sfuggire ai processi o quant'altro, ma significa che almeno prima si faceva politica, c'era la Repubblica dei partiti e dei sindacati, ora c'è la Repubblica della Banca d'Italia, delle magistrature, dei "fatti", delle mignottocrazie e così via. Credo quindi che sebbene Craxi sia morto con la fedina penale macchiata, meriti di essere giudicato non solo per le vicende giudiziarie ma anche per la complessità di tutte le altre vicende politiche che l'hanno riguardato.
Infine concludo che non è uno scandalo dedicargli una via. Il giudizio penale espresso da Di Pietro e Borrelli in seguito a Tangentopoli rimane e dedicare una via a Craxi non scredita quanto da essi e da altri giudici stabilito. D'altronde nessuno o quasi si scandalizzerebbe se dedicassero una via a Togliatti (a Roma e in altre città c'è già). Togliatti è quello che quando sottraè il tesoro a Mussolini (circa un miliardo di lire) invece di reinvestirlo per la ricostruzione post-bellica dell'Italia lo trasferì in Svizzera dove venne riciclato e reso spendibile con operazioni "estero su estero" per finanziare ad esempio l'acquisto dell'imponente sede delle Botteghe Oscure. Lo stesso Togliatti tacque sulle purghe staliniane e sulla liquidazione degli anarchici spagnoli ad opera di comunisti stalinisti. E lo stesso Togliatti (così come Amendola) riceveva finanziamenti pesanti da parte dell'URSS per il PCI; si parla di miliardi di dollari annui. Ecco questo era solo un esempio, con l'obiettivo che non si usino due pesi e due misure, pur essendo le situazioni molto diverse tra loro. Ma credo che lo screditamento di Craxi sia così radicato soprattutto perchè riguardava i soldi del popolo italiano (ma anche il tesoro di Mussolini sarebbe dovuto spettare agli italiani, se vogliamo). Ed è giusto che ci siano questi rancori, a patto di una visione globale della storia e della realtà. Bene, mi sono tolto un peso ma queste cose le volevo dire.

#Migliori film del decennio

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On domenica 20 dicembre 2009 at 14:02

I 10 miglior film stranieri del decennio per La Repubblica (a sinistra) e per Il Corriere (a destra). Ora, premesso che tendenzialmente tutti i film di Miyazaki sono capolavori e andrebbero inseriti in lista, mi chiedo come i critici del Corriere preferiscano ad esempio Mystic River a Gran Torino e come facciano a non inserire Non è un Paese per vecchi e Mulholland Drive, entrambi film pazzeschi per diversi motivi. Detto ciò anche la 25° ora ci doveva essere, mentre mi appaiono sopravvalutati sia Monster&Co sia History of violence.

Parola 1 Docu-fiction 0

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On sabato 12 dicembre 2009 at 13:50

Con una lettera ai direttori di rete della Rai, Masi ha infatti detto no all'uso nei programmi di informazione del televoto e di docu-fiction per procedimenti in corso. Santoro risponde che non esisterebbero leggi, sentenze o regolamenti di qualsivoglia autorità che impediscano di fare cronaca giudiziaria con l'uso di attori. Ma il problema è di fondo secondo me. Si tratta di riflettere se effettivamente quel richiamo è giusto nel merito. Secondo me sì. E' indubbio che nell'ultimo decennio molti programmi di informazione li hanno introdotti come forma di comunicazione e di racconto, ma è anche vero che questa forma ha sempre nascosto insidie di confusione, storture della realtà e occultamenti vari che potevano essere dettati dall'impersonificazione di certi attori. Mica colpa loro, ovvio. Sono lontani cioè dall'essere un neutro strumento di comunicazione. Se poi uso degli attori per descrivere un fatto, costruito sulla base di supposizioni o elementi indiziari, quel racconto, giocoforza, apparirà più reale che se lo enunciassi solo a voce. Si leva quindi quella distanza critica che la parola offre e che costituisce una forma di condizionale(cit. Gli Altri). Non che la voce narrante di un giornalista sia sempre imparziale o neutra, però quelle garanzie di discrezione che da una voce narrante giornalistica si possono facilmente perdere con una docu-fiction. Quello che cioè fa la differenza è la presunzione di realtà che una docu-fiction porta con sè e che, fatto ancora più grave, induce nello spettatore.

Anticipazioni succose su Boris3 &Co

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On venerdì 20 novembre 2009 at 16:53

La formula del film, che uscirà per il Natale del 2010, è la parodia di un vero cast che sta facendo un cinepanettone. Lorenzo Mieli, capo della Wilder che produce il progetto, vorrebbe trasformare l'idea di Boris, cioè prendere qualunque momento dello spettacolo in voga e mettere in scena la parodia mimando quelli che devono realizzare il prodotto originale, in una idea-factory vera e propria: "Da tempo pensiamo a un Boris della politica ambientato in una situazione-simbolo, anche molto periferica: potrebbe anche essere un consiglio comunale di un paese medio". La terza stagione, invece, andrà in onda a inizio 2010. Come sempre, sarà ricca di ospiti esterni: Filippo Timi, Paolo Sorrentino e Laura Morante. Ci sarebbe potuto essere anche Nanni Moretti, lo hanno contattato, stava per succedere tutto e poi è sfumato, ma in futuro si vedrà. Uno dei protagonisti ha detto: "Qui prendono gli attori che servono davvero, sono onesti con tutti, si vive sul set facendo esattamente le cose che bisogna fare, ci si diverte: io giro tre mesi con loro e mi ritempro per il resto dell'anno". Tra le novità della terza stagione, c'è l'arrivo di un vero regista che solleva dall'incombenza i tre autori, Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo: Davide Marengo (Notturno Bus). Gli attori che interpretavano i 3 sceneggiatori (Valerio Aprea, Massimo De Lorenzo e Andrea Sartoretti) continueranno a farlo, anche se non si occuperanno più di Gli occhi del cuore, ma della nuova serie dal titolo Troppo Frizzante. Francesco Pannofino, il mitico regista René, dice che deve sempre girare la fiction su Machiavelli, ma, per esigenze "alimentari", accetta di trasferirsi a Milano per girare la puntata pilota della nuova sitcom in un ambiente che "Per qualche motivo, sarà Milano, sarà il glamour degli studi, ricorda qualcosa...Finchè all'orizzonte appare l'occasione vera: una fiction medica, girata come fanno gli americani. O qualcosa del genere..."
Fonte LostinaFlashForward Blog

Per un fan accanito come me sono tutte notizie fantastiche. Speriamo solo che l'idea film non rovini un prodotto italiano di eccelsa qualità. Visto che in giro ce ne sono così pochi..