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Il duro e il mare

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On domenica 10 ottobre 2010 at 19:30

Non so voi. Ma io me lo immagino che sta tutto il giorno su un'amaca a fumare sigari e a bere mojito. Con la menta rigorosamente in rametti e non in foglie singole. Ogni tanto qualche pausa concessa alla scrittura. Poi magari arriva qualche peones (chennesò, magari quello di Machete) e lui si ricorda di essere un picchiaduro.

Ce lo meritiamo Alberto Sordi

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On martedì 13 aprile 2010 at 20:36

Come un flashback improvviso. La scena in Ecce Bombo in cui Nanni Moretti mangia un panino al bar. Battute storiche. Il vecchio:
Gli offrono un dito e spillano tutto il braccio. Questa è la vera verità: noi italiani stavamo bene a pascolare le pecore, poi abbiamo voluto fare un Paese industriale... Paese industriale.. Eh, noi italiani siamo fatti così. Rossi, neri, alla fine tutti uguali.
Nanni Moretti:
Ma chi è che sta parlando? Rossi e neri tutti uguali?! Ma che siamo in un film di Alberto Sordi? Ma che siamo in un film di Alberto Sordi?Sì bravo... Te lo meriti Alberto Sordi!
La legge del contrappasso ha poi voluto che ad incoronare Moretti per il miglior film italiano (La stanza del figlio) di non ricordo che anno (credo 2001) con il David di Donatello fosse proprio l'italianotto per eccellenza.
Nanni Moretti l'intuizione giusta l'aveva avuta. L'immagine dell'italiano medio è quella che ci regala la cinematografia italiana. Che è nata a Roma, con Cinecittà. Ed il cui interprete più rinomato ed apprezzato era appunto Alberto Sordi. L'uomo politicamente mai schierato (solo in punto di morte sembra abbia detto di aver sempre votato Andreotti), del tutto tutto niente niente che ben confeziona il qualunquista nostrano classico.
Ma un'altra immagine dell'italiano medio è quella invece che ci regala la pubblicità. Che sposta l'asse di interesse dalla capitale verso Milano, tant'è che ritrae persone del Nord Italia impegnate nelle loro faccende che coi loro Tè, mè nè, etc. ci regalano uno stralcio di usi e costumi da non esportare. Avete mai visto una pubblicità di un giovane de Roma che mangia i Galletti a colazione? Quando un romano vede una pubblicità pensa sempre che piuttosto di veder suo figlio così ridotto, lo fa diventare laziale.
Perchè l'Italia è tutta una ciociaria del "ghe pense mi". All'estero tutti ci vedono come Alberto Sordi. Però molti italiani si distaccano da questa immagine per seguire la moda lanciata dalla pubblicità. Di bene in meglio verrebbe da dire. Io, nel dubbio, preferisco pensare che ci sia qualche italiano che si rispecchia nei valori di Alberto Sordi ne Lo scopone scientifico. E che magari le pubblicità le evita a prescindere.

The Pacific

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: | Posted On venerdì 19 marzo 2010 at 10:51

Se siete stati anche voi affascinati dalla bellezza della miniserie Band of Brothers prodotta da Spielberg ed Hanks non potete mancare di vedere quest'altra serie trasmessa via cavo dalla HBO negli USA (a partire da maggio 2010 in Italia su Sky) incentrata stavolta sulle vicende belliche della seconda guerra mondiale che hanno visto protagonisti i marines nel Pacifico. Beh il pilot è un buon pilot, nulla di trascendentale. Premesso che i picchi di qualità emotiva raggiunti da BOB sono difficili da raggiungere per qualunque telefilm incentrato sulla guerra. Ma lo stile che permea la serie ricorda molto i fasti di BOB. Going on..

Podio

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On lunedì 8 marzo 2010 at 17:28

Capita a volte che vedi un film e dici Minchia che capolavoro. Come fa la gente a non conoscerlo? E soprattutto ti chiedi come mai certi capolavori rimangano nell'olimpo anche perchè non ci si vuole aprire a culture cinematografiche completamente diverse dalle nostre, ma ricche di genialità ed originalità indiscusse. Il tema in questione è legato strettamente ai vari eccidi nazisti nella seconda guerra mondiale, trattati da tagli ed angolature delle più disparate. I film in questione sono 3. La vita è bella di Benigni, Underground di Kusturica e Train de vie di Mihaileanu. Gli ultimi due film per molti di noi (io li ho scoperti solo qualche anno fa e Train de vie visto solo il mese scorso!) sono/erano sconosciuti. Ebbene, a mio modesto parere, sono di una bellezza e genialità artistico-cinematografica pazzeschi. Tale da considerarsi film superiori di fatto al pur splendido La vita è bella. La comicità di Benigni, pur contestualizzata ella drammaticità dell'evento bellico, non regge all'impeto delle scene grottesche del gruppo folkloristico di persone che si nasconde dal bombardamento di Belgrado scegliendo di vivere in un sotterraneo nel film di Kusturica. E non regge nemmeno al metaforico viaggio di liberazione in treno di un gruppo di ebrei all'interno dei quali vengono ricreati sottogruppi di militanti comunisti, guardie naziste e semplici persone che organizzano la loro surreale fuga dal loro destino segnato nei campi di concentramento. Detto ciò tutti e tre i film sono pura poesia. Ma sarebbe un bene allargare i propri orizzonti informandosi anche sulle opere di cineasti meno noti. E la critica è rivolta in primo luogo a me che li ho scoperti tardi.

Il meglio del peggio

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On lunedì 1 febbraio 2010 at 22:06

Nel giorno in cui veniamo a conoscenza che Schumacher si tingeva i capelli dal 2005, che la signora Bruni non verrà a Sanremo poichè offesa da Cristicchi e che Berlusconi tifa per l'ingresso di Israele nell'UE (tifo espresso durante una capatina nella mangiatoia dove nacque quasi 2010 anni or sono) mi sembrava giusto stemperare la tensione creata da queste notizie roboanti con una più leggera proveniente dal mondo del cinema. Sarebbe davvero una bella storia da raccontare alla gente che ci guarda da casa. Un'attore (attrice in verità) che vince nello stesso anno un'Oscar come migliore interpretazione e un Razzie Award come peggiore interpretazione. Sarebbe il primo caso nella storia del cinema e la candidata in questione pare essere la stupenda Sandra Bullock, detta Sandrona (Io la ricordo In Crash contatto fisico. Che donna!). Oscar (eventuale) per The blind side e Razzie (eventuale) per All about Steve. Per la corsa al Razzie, non essendoci candidato Orlando Bloom (al quale il premio andrebbe consegnato sulla fiducia ormai) la sfida è aperta, per gli Oscar quando c'è di mezzo la Streep è sempre dura fare pronostici. Ad ogni modo da domani nomination ufficiali.
p.s. Dimenticavo tra le notizie del giorno che Sgarbi si è dimesso da sindaco..

Cine-pandora

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On sabato 16 gennaio 2010 at 10:39

Tu entri al cinema già in partenza prevenuto. Sai che non è il tuo genere di film. Ma non puoi comunque mancare di vederlo. Come Titanic, sarà un kolossal: trillioni di dollari spesi per realizzarlo che in mezzo mondo hanno già fruttato il secondo miglior incasso della storia del cinema. Poi entri al cinema. Posti esauriti per la versione 3d, ti accontenti del 2d che ha riempito per la cronaca meno della metà della sala. Poi il film inizia. Prime scene per contestualizzare la storia. Ed ecco i classici stereotipi. Devono metterci il ragazzo con una paralisi fisica che faccia del logico sensazionalismo, ci mettono il comandante delle azioni militari che sembra uscito ieri dal terzo Reich (ossia solito cattivone biondo stile tedesco). Aggiungici che l'Avatar del ragazzo con la paralisi, appena lo vedi in azione, già capisci che diventerà il comandante Kurtz della situazione. E poi la fine, anch'essa assai scontata. Che dire. Il tema sembrava originale all'inizio, ma la trama che segue sà in maniera sconvolgente di roba già vista. Solo gli effetti speciali salvo, perchè meritano veramente. Tutto il resto è noia.

E adesso che abbiam fatto le squadre chi porta il pallone?

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On venerdì 15 gennaio 2010 at 11:14


Questa poi. Grazie a La Banda vengo a conoscenza di questo filmato e soprattutto del fatto che Minzolini fece una parte nel film Ecce Bombo di Nanni Moretti. Incredibile. Lui era 5 anni che tentava di occupare la scuola invano, ora ha occupato la poltronissima di direttore del Tg1 e dirige la sua squadra. Il pallone lo porterà Giorgino probabilmente. Ma guarda te in quanti hanno fatto il suo percorso politico-culturale. Ferrara, Mughini, Bondi, etc.. Roba da matti.

"Sembravi una Julie Andrews nazista"

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On mercoledì 13 gennaio 2010 at 22:10

Capita raramente di vedere una commedia satirica così pungente e ben riuscita sul problema della guerra. Per questo mi sento di pubblicizzarla. Io l'ho visionata in inglese ma a breve (credo febbraio) dovrebbe essere disponibile anche nelle sale italiane. Ovviamente in quelle meno commerciali come capita per tutti i film di qualità. Praticamente la trama parte da una sprovveduta dichiarazione del Ministro per lo Sviluppo Inernazionale britannico per il quale una guerra contro il Medio oriente sarebbe inevitabile. Al che si scatenano l'intelleigence anglosassone e statunitense per cercare di riparare o accentuare a seconda dei casi la maldestra uscita del Ministro. Dalla parte contraria alla guerra si schierano il Sottosegretario al Dipartimento di Stato americano ed un glorioso pacifista dell'esercito statunitense interpretato in maniera magistrale da James Gandolfini. Dall'altra parte della barricata si schierano il Sottosegretario americano ed il Capo di gabinetti inglese che, pur lavorando allo stesso obiettivo, si metteranno i bastoni tra le ruote fino alla decisiva votazione finale per la mozione belligerante in sede ONU.
Che dire. Tante battute pungenti sui luoghi comuni della scena politica inglese ed americana, sulla storia dei due paesi e soprattutto sui vizi e capricci dei politici tutti. Davvero geniale in parecchi dialoghi. Soprattutto in un periodo in cui Ministri delle Pensioni si presentano ubriachi al Parlamento e in cui Premier sono costretti alle dimissioni per sexy-scandali mi pare assai consigliato un simil prodotto.

Il politicante Alba Parietti

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , , , | Posted On martedì 5 gennaio 2010 at 10:47

L'essere di sinistra in due parole secondo Alba Parietti. Uno di destra come Berlusconi se ti vede al tuo tavolo si alza e ti saluta. Uno di sinistra come Prodi invece no. E' qui il punto. Da un lato ha ragione la Parietti. Prodi non dovrebbe stare seduto a farsi i fattacci suoi. Bensì alzarsi, portare con sè uno stuzzicadente e "stuzzicare" la signora Parietti. Tanto, a quel punto, alla minima tastata del legnoso utensile qualcosa scoppia. (Via Marcello Saponaro)

Auguri di Buon Natale personalizzati

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , , | Posted On mercoledì 23 dicembre 2009 at 17:10

Ultimo post prima di Natale. Poi almeno 2-3 giorni di pausa. Promesso. Post di auguri, diciamo anomali.
Buon Natale ai pendolari, ossia i veri incazzati di questo momento, che si vedono dilungare enormemente i tempi di trasporto causa maltempo e guasti a linee ferroviarie.
Buon Natale a Mauro Moretti, l'AD di Ferrovie dello Stato, perchè si provi almeno una volta a mettere i panni del pendolare e magari a portare lui di persona panini e coperte agli utenti vittime di disservizi.
Buon Natale anche all'altro Moretti, il Nanni, perchè il suo Habemus papam, non ci sciorini nuovamente la solita morale perbenista Vaticana ma si spinga più in la, a rischio di essere anche pesantemente criticato. Ma in fondo chissenefrega.
Buon Natale alla Lega Nord, perchè tra un bicchiere di vin brulè e una fetta di panettone trovino il tempo per riflettere sulla deriva ultraxenofoba che il partito sta prendendo (e che il Natale non sia White Christmas ma una occasione per tutti, laici e credenti).
Buon Natale a Silvio Berlusconi, al quale regalerei personalmente l'abbonamento ai feed del mio blog, qualora fosse a pagamento, o al massimo la mia tessera universitaria (senza peraltro volere in cambio la tessera che lui ultimamente propone di regalare).
Buon Natale a Massimo Tartaglia, che poraccio manco si immaginava la portata gigantesca del suo sciagurato gesto.
Buon Natale a Piergianni Prosperini, sperando che non si sia troppo abituato a stare "bello paciarotto" a casa sua e magari si moderi un poco provando la vita di stenti(?) in carcere.
Buon Natale ad Antonio Di Pietro e a Fabrizio Cicchitto, visti i toni da forcaioli che hanno usato nelle ultime settimane. Perchè un pò di democratica riflessione faccia ad entrambi smorzare i toni (stessa roba, magari appena appena diversa per i direttori di La Repubblica ed Il Giornale).
Buon Natale a Marco Travaglio, per il quale vale quanto detto appena sopra e al quale ricordo che non fu negli anni '70 il "compromesso storico" a portare all'escalation di violenza e alla lotta armata, bensì fu la lotta armata che si innescò dopo l'attentato di Piazza Fontana del 1969 a portare all'inciucio tra PCI e DC.
Buon Natale a Renato Brunetta, perchè una volta uscito con la capoccia dalla valanga di neve che ha bloccato l'Italia non dia la colpa ai poveri statali se non l'hanno ancora spalata tutta.
Buon Natale alla neonata Sinistra Ecologia e Libertà, perchè al di la dei continui cambiamenti di nome e simboli riesca davvero nella difficilissima sfida di ricostruire un alternativa di governo a sinistra che sia credibile.
Buon Natale alla neonata rivista Gli Altri, perchè dopo le continue lotte notarili per nome e la mancanza di fondi per uscire in edicola come quotidiano trovi finalmente la sua collocazione. Perchè il prodotto la merita.
Buon Natale a Barack Obama, sperando che cominci a dimostrarci che il premio Nobel per la Pace ricevuto se lo sia effettivamente meritato.
Buon Natale a Povia, nel senso che magari l'anno prossimo dal mare di ovvietà che ci regala ogni volta potrà prendere spunto per i suoi pezzi sanremesi dalla festività natalizia.
Buon Natale a Thierry Henry, perchè la mano che ha usato per accompagnare il pallone a dare l'assist decisivo a Gallas nello spareggio mondiale con l'Irlanda la usi per asciugarsi in volto tutta quella vergogna che dovrebbe provare per lo "sprovveduto" gesto di consolazione a fine partita.
Buon Natale a Gareth Thomas per il coraggio dimostrato facendo outing sulla sua omosessualità.
Buon Natale a papa Ratzinger perchè ci pensi bene dal beatificare un papa che non ha mai mosso un dito sulla deportazione degli Ebrei nei campi di concentramento.
Buon Natale infine, ma non da ultimi, a tutti gli operai saliti sul tetto in segno di protesta per la chiusura degli stabilimenti in cui erano occupati o per la richiesta di cassaintegrazione avanzata.
E Buon Natale ovviamente, machevveloddicoaffare, a tutti i miei lettori e non.

#Migliori film del decennio

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On domenica 20 dicembre 2009 at 14:02

I 10 miglior film stranieri del decennio per La Repubblica (a sinistra) e per Il Corriere (a destra). Ora, premesso che tendenzialmente tutti i film di Miyazaki sono capolavori e andrebbero inseriti in lista, mi chiedo come i critici del Corriere preferiscano ad esempio Mystic River a Gran Torino e come facciano a non inserire Non è un Paese per vecchi e Mulholland Drive, entrambi film pazzeschi per diversi motivi. Detto ciò anche la 25° ora ci doveva essere, mentre mi appaiono sopravvalutati sia Monster&Co sia History of violence.

Anticipazioni succose su Boris3 &Co

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On venerdì 20 novembre 2009 at 16:53

La formula del film, che uscirà per il Natale del 2010, è la parodia di un vero cast che sta facendo un cinepanettone. Lorenzo Mieli, capo della Wilder che produce il progetto, vorrebbe trasformare l'idea di Boris, cioè prendere qualunque momento dello spettacolo in voga e mettere in scena la parodia mimando quelli che devono realizzare il prodotto originale, in una idea-factory vera e propria: "Da tempo pensiamo a un Boris della politica ambientato in una situazione-simbolo, anche molto periferica: potrebbe anche essere un consiglio comunale di un paese medio". La terza stagione, invece, andrà in onda a inizio 2010. Come sempre, sarà ricca di ospiti esterni: Filippo Timi, Paolo Sorrentino e Laura Morante. Ci sarebbe potuto essere anche Nanni Moretti, lo hanno contattato, stava per succedere tutto e poi è sfumato, ma in futuro si vedrà. Uno dei protagonisti ha detto: "Qui prendono gli attori che servono davvero, sono onesti con tutti, si vive sul set facendo esattamente le cose che bisogna fare, ci si diverte: io giro tre mesi con loro e mi ritempro per il resto dell'anno". Tra le novità della terza stagione, c'è l'arrivo di un vero regista che solleva dall'incombenza i tre autori, Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo: Davide Marengo (Notturno Bus). Gli attori che interpretavano i 3 sceneggiatori (Valerio Aprea, Massimo De Lorenzo e Andrea Sartoretti) continueranno a farlo, anche se non si occuperanno più di Gli occhi del cuore, ma della nuova serie dal titolo Troppo Frizzante. Francesco Pannofino, il mitico regista René, dice che deve sempre girare la fiction su Machiavelli, ma, per esigenze "alimentari", accetta di trasferirsi a Milano per girare la puntata pilota della nuova sitcom in un ambiente che "Per qualche motivo, sarà Milano, sarà il glamour degli studi, ricorda qualcosa...Finchè all'orizzonte appare l'occasione vera: una fiction medica, girata come fanno gli americani. O qualcosa del genere..."
Fonte LostinaFlashForward Blog

Per un fan accanito come me sono tutte notizie fantastiche. Speriamo solo che l'idea film non rovini un prodotto italiano di eccelsa qualità. Visto che in giro ce ne sono così pochi..

La profezia Maya risparmia gli islamici (secondo Libero)

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On venerdì 13 novembre 2009 at 12:46

Grazie Libero per la precisazione. Che polemica è mai questa? Ma sarà poi libero uno in un film di far crollare quel minchia che gli pare. Che poi, detto francamente, secondo me, il Vaticano e il papa sono istituzioni simbolo del mondo occidentale al di la delle religioni, (ahinoi) mentre La Mecca è il simbolo dell'Islamismo cui si appellano tanti terroristi, ma di per sè chi minchia se la fila? Nella Mecca non c'è mica una personalità forte adesso, non c'è mica Bin Laden che potrebbe crollare con essa. O forse è nascosto lì e non lo sappiamo? Magari Belpietro lo sa e non ce lo dice. Nel dubbio, polemica futilerrima.

Dillinger è morto

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On lunedì 9 novembre 2009 at 22:27

Venerdì è uscito nelle sale Nemico Pubblico. La storia di John Dillinger. E io mi son guardato Dillinger è morto, di Marco Ferreri, 1969. Che dire. Si rimane senza parole di fronte a film del genere.
Film tendenzialmente in cui non si parla, massimo 10 battute in 90 minuti.
Film profondo e intenso come pochi, senza effetto speciale alcuno e con 2 lire di budget. Follemente geniale la scena in cui il protagonista prende la pistola e la colora di rosso e pallini bianchi.
La storia di un uomo che nella completa reificazione di tutto ciò che lo circonda si aliena da tutto e da tutti.
Agghiacciante, tenebroso, alienante, mistico. Pazzesco capolavoro. Meglio anche de La grande abbuffata, sempre di Ferreri.

Il Times e i gusti cinematografici

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On domenica 8 novembre 2009 at 13:31

L'altro giorno il Times ha pubblicato la classifica dei più bei film del decennio che si sta per chiudere. Non so francamente cosa pensare, perchè è assai discutibile pur essendo io ignorante sia chiaro. Sta di fatto che nella home dell'articolo la classifica parte dalla 100esima posizione a salire fino ai primi posti nelle pagine successive ed è proprio nella prima pagina, ossia tra il 90esimo e il 100 esimo film che ci sono alcuni tra i migliori lavori, sempre per me, come Amores Perros e Crash. Se scorriamo fino ad arrivare ai primi 11 in classifica troviamo Borat, L'ultimo Re di Scozia, Team America (fantastico cartone dei creatori di South Park in chiave antimilitaristica ma quinto in classifica mi pare davvero eccessivo) e soprattutto Niente da nascondere di Haneke, che si è classificato al primo posto. Ora, io questo film (Cachè in lingua originale) mai l'avevo sentito prima di ieri e anche consultando recensioni e votazioni sull'affidabilissimo imdb.com risulta un film buono ma niente di più. Diciamo un buon 7 ma nulla di più. Haneke, tra l'altro già regista di Funny Games e dello splendido Il nastro bianco, uscito 2 settimane fa nelle sale italiane e Palma d'Oro a Cannes quest'anno. Forse quello meritava il primo posto, se proprio.
Ringrazio Molas_h per la segnalazione.