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Le ali della civiltà

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 7 settembre 2010 at 20:53


I protagonisti di questa vicenda sono un italiano di trent'anni residente a Seriate, in provincia di Bergamo, e un cittadino ivoriano che viaggiava in scooter davanti alla sua auto. A un certo punto, mentre andava al lavoro a Zanica, l'italiano si è reso conto che dallo scooter erano caduti un portafoglio e un bel po' di banconote. Quasi mille euro - 920, per la precisione - che il giovane ha raccolto a una a una insieme con il portafoglio contenente il passaporto, la carta d'identità e altri documenti dell'immigrato.
Il passo successivo è stato la consegna di soldi e documenti ai carabinieri di Seriate. Che hanno contattato l'ivoriano, disperato per la somma persa, invitandolo a raggiungerli in caserma per restituirgli il tutto. "Lei è un signore", ha detto un carabiniere all'italiano - come riferisce il sito bergamonews.it - e l'ivoriano ha fatto il resto contattandolo per ringraziarlo di persona. (repubblica.it)

Mi spaventa davvero il fatto che l'informazione italiana arrivi a scrivere un articolo in merito ad un fatto così normale e civile. Non saremo davvero arrivati al punto che la cronaca di una situazione del genere faccia davvero notizia?!?! Probabilmente sì, sono io ad essere rimasto indietro. Perchè se questa cosa è degna della home di Repubblica.it vuol dire che davvero nel nostro belpaese l'inciviltà e l'intolleranza ormai la fanno da padrona. Tanto che se si verificano episodi di civiltà è un vero scandalo. La cultura del fregare il prossimo tipica del made in Italy forse si è presa un attimo di riposo. Una rarità di questi tempi. O forse devo aggiungerci il fatto che Bergamo, la Lega, etc. per contestualizzare meglio l'accaduto e per renderlo ancora più "notizia"?

Le quote straniere

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On mercoledì 24 marzo 2010 at 12:36

Iera sera facendo zapping mi sono imbattuto nella tribuna politica milanese allestita negli studi di Telenova coi candidati al governatorato lombardo. I primi 4 li conoscevo. I più famosi diciamo. Tra i due outsider mi sono soffermato su Invernizzi, tale candidato sostenuto da Forza Nuova. Esso è indubbiamente un personaggio curioso. Dice di essere sostenuto da Forza Nuova ma di essere apolitico. Non è di destra nè di sinistra in quanto ruberebbe voti tanto alla Lega quanto a Rifondazione. Esso è anche e soprattutto un personaggio dalle idee a dir poco inquietanti. Va saputo che si candida anche alla poltrona di sindaco per la città di Lodi, dove è stato per anni consigliere. Per sua stessa ammissione, gli va attribuita la paternità di una proposta agghiacciante pensata proprio per il lodigiano. Ossia, affiggere ad inizio di ogni via una targa che indichi il numero di italiani ed il numero di immigrati residenti in quella arteria stradale. Si badi bene che non c'è distinzione tra regolari ed irregolari, ma semplicemente stranieri e basta. Ecco, lui vorrebbe che se la percentuale di immigrati superasse la soglia del 15% del totale dei residenti per quella via scattasse un segnale di pericolo. Una sorta di monito per i cittadini del luogo ad avere cura nell'avventurarsi in quelle strade. Perchè Invernizzi, dice lui, sogna un mondo in cui tutti possano tornare a vivere nella terra natia. Coi loro costumi e con le loro tradizioni. SHAMELESS.

Beata ignoranza

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On martedì 9 marzo 2010 at 21:31

Parola del General Manager della nazionale di calcio padana. In effetti faceva un pò specie la presa di posizione del quotidiano La Padania che ha scatenato una campagna pro Balotelli ai Mondiali di calcio in Sudafrica. Presa di posizione non condivisa ad esempio dal sindaco di Verona Tosi, che non tardò nell'etichettare come un viziato esaltato il giovane attaccante nerazzurro dopo l'esultanza polemica in Chievo-Inter dello scorso gennaio. Dopo un sacco di adesioni al partito pro-Balotelli raccolte dai vari quotidiani, ora si registra l'attacco de la Trota, aka Renzo Bossi. Colui il quale rischiava di finire nel listino di Formigoni e che allo stato attuale risulta iscritto nel collegio di Brescia per la Lega alle prossime regionali.
Ma la summa delle dichiarazioni de la Trota riguarda la sua eccentrica visione dello stato indipendente Padania.
Stiamo discutendo del nulla. Non prendo neanche in considerazione l'esistenza della Nazionale di calcio italiana. Non la seguo, non so in che competizioni sia impegnata e non so nemmeno chi sia questo Balotelli. Per me esiste solo una Nazionale, ed è quella della Padania
Il "problema" è che se chiedi a Balotelli chi è Renzo Bossi, sicuramente ti risponderebbe che è uno che è riuscito a farsi bocciare più volte di lui a scuola...
p.s. All'inizio a Renzo Bossi avevan posto la domanda in questi termini: "Quale sarà il futuro di Balotelli?". Lui pare avesse risposto:"Io balotellerò, tu balotellerai, etc.". Di fatto ha attestato di non conoscere SuperMario.

Crepate insieme a Satana

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On giovedì 28 gennaio 2010 at 11:14


Reinterpretazione singolare.. Crepate insieme a Satana!

Impara l'arte e mettila da parte

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 19 gennaio 2010 at 18:40

Siamo arrivati a questi gesti ad Empoli. Giustificati col fatto che i cinesi entrerebbero in negozio solo per curiosare sui metodi artigianali di cucito della sartoria del made in Italy. E allora vietiamo di entrare al bar alla gente che ti guarda mentre fai un cappuccino superschiumoso santo iddìo. Ma il problema è orientale. E' chiaro la concorrenza cinese spaventi certi commercianti, ma l'arma da utilizzare non è la disintegrazione, l'arroganza razziale bensì la qualità. Tanto la gente che vuole l'alta qualità la differenza la nota, e per questo è pronta a riconoscere al commerciante un premio in denaro. Mica briciole. Che gli esercenti di Empoli lascino ai cugini leghisti questi mezzi s'il vous plait.

C'era una volta Spartaco

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On domenica 10 gennaio 2010 at 13:40

L'uomo che venne dalla Tracia e che capeggiò una rivolta di schiavi ridotti in condizioni disumane contro l'oppressione romana. Accetta, essendo poverissimo, di entrare a fare parte dell'esercito romano ma dopo aver combattuto in Macedonia a causa della feroce disciplina ed ai feroci episodi di razzismo che spesso subiva, diserta e scappa. Catturato, viene ridotto in schiavitù ed obbligato a combattere per divertire patrizi e gente varia.
Dopo 2000 anni qualcosa di simile, coi dovuti limiti del caso, accade in Italia. Si combatte contro un impero, quello mafioso, che tutti criticano ma che nessuno ostacola veramente. Ma c'è sempre l'aspetto di disumanità che, dopo aver subito angherie, scalpita e recalcitra per esigere i propri diritti. Lo Spartaco versione 2.0 lascia paese e famiglia d'origine a causa di guerre civili e condizioni di vita disastrose per cercare migliore sorte in paesi più "civili". In realtà però la democrazia sotto certi punti di vista appare fantomatica per il nuovo Spartaco, che viene abbandonato e deriso da mafia e popolazione locale. Deve lavorare (in nero spessissimo) dall'alba al tramonto e deve nascondersi di notte, perchè la città è accessibile solo agli Italians del posto che si svagano sorridenti. E dopo un pò non ce la fa più. E si organizza per manifestare contro tutti i soprusi.
Diverse sono le reazioni a codesti fatti. La Lega vuole portare l'esercito in Calabria. La Russa corregge il tiro e ci vedrebbe meglio una riedizione della Decima Mas. Un senatore democratico afferma che questo Spartaco 2.0 non avrebbe l'accento abbastanza da "negro" per essere considerato immigrato. Il sindaco di Verona Flavio Tosi afferma di avere visto Balotelli tra i manifestanti e lo avrebbe accusato di provocare il clima d'odio che poi porta i tifosi veronesi a scagliarsi contro di lui. Berlusconi dice che vuole tagliare le tasse nel 2010 sicuramente in Calabria, per accontentare la popolazione civile. Di Pietro dopo aver candidato l'attore impegnato contro la mafia Giulio Cavalli in Consiglio di regione Lombardia, vorrebbe candidare anche in Calabria un attore impegnato contro la mafia. Pensava ad Oreste Lionello. Ma ci ha lasciato lo scorso anno.
Bando alle fiabe. La situazione qui è grave. Assomiglia molto a quelle che si creavano cinquant’anni fa in Alabama e in Missisipi, quando il Ku Klux Klan era forte e il razzismo era considerato quasi un valore da molta parte della popolazione degli Stati del sud degli Usa. Meditiamo.

Scene di ordinaria follia

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On venerdì 8 gennaio 2010 at 16:14

Migrante che fa comodo, migrante che non può protestare. Partiamo dal presupposto. Sono contrario agli eccessi di manifestazione violente che, per esempio, hanno portato gli immigrati di Rosarno a ferire alcuni civili e pure parte della troupe del tg2. In quanto forme di violenza vanno stigmatizzate. Ma l'importante è non perdere il filo del discorso ed il nocciolo del problema. Caro il Ministro Maroni. Il problema secondo Maroni è che "è stata tollerata una immigrazione clandestina che alimenta la criminalità e genera situazioni di forte degrado." Cioè si sovrappongono vittime e colpevoli. Cioè non è colpa della mafia se gli immigrati vengono sfruttati e sottoposti a violenze e messi al lavoro da vere e proprie organizzazioni mafiose. E' colpa loro, che, hanno avuto l'esuberanza di venire in Italia senza passaporto e quindi dovrebbero tollerare tutto ciò. In pratica se gli Interni sbandierano i risultati di arresti contro i boss latitanti mafiosi va bene. Se una parte della popolazione (al di la del fatto che siano migranti) si ribella alla mafia va stigmatizzata. Perchè alimeterebbe la mafia stessa. Ma chiediamoci invece perchè vengono assunti. Chiediamoci perchè, ad esempio, nel 2007, in tutta la Calabria, a fronte dei 6.400 autorizzati, si stima vi siano stati circa 20 mila lavoratori stranieri stagionali impiegati nel settore agricolo. Chi dà lavoro agli immigrati commette un reato ben più grave di chi salta frontiere per mandare soldi a casa. La Mafia è un "made in Italy" rinomato nel mondo e non sono certo 4 disgraziati migranti ad alimentarla. Ma come ricorda il presidente della regione Calabria Loiero è tutto il frutto di un clima di intolleranza xenofoba e mafiosa. A forza di ingurgitare sfruttamenti, derisioni e insulti il limite di sopportabilità lo si supera. Son sempre uomini, mica bestie.

Cori da stigmatizzare (nel vero senso della parola)

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On domenica 27 dicembre 2009 at 17:27

Eccoli qua. Di nuovo, gli ultras nostrani che guadagnano la prima pagina dei quotidiani per alcune uscite a dir poco deplorevoli. Razziste tanto quanto i cori contro Balotelli. Il tutto rivolto ad una persona che, oltre a non esserci più, tutto si può dire ma che abbia fatto del male a qualcuno. Quindi perchè prendere di mira lui? Solo perchè era foggiano ovviamente. E badate che a dirlo è un senzadio come il sottoscritto. Qui però si perde il sapore della sfida, il gusto dello sfottò c'è e va bene, ma quando sfocia nel razzismo e nelle gravi offese personali penso che trovi tutti d'accordo una sua condanna. A mio parere sono sfottò di ben altro spessore rispetto agli striscioni pro-Tartagia dei tifosi livornesi. Che comunque non offendevano il modo di essere di una persona, ma se mai esprimevano il sentimento di disprezzo verso la stessa. Che fino a prova contraria in una democrazia ci sta. Probabilmente i tifosi veronesi hanno scelto il peggior modo per rispondere allo striscione dei tifosi partenopei al San Paolo nel 1996, di cui l'immagine qui sotto. Però qui si andava se non altro sul romanzo.

Auguri di Buon Natale personalizzati

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , , | Posted On mercoledì 23 dicembre 2009 at 17:10

Ultimo post prima di Natale. Poi almeno 2-3 giorni di pausa. Promesso. Post di auguri, diciamo anomali.
Buon Natale ai pendolari, ossia i veri incazzati di questo momento, che si vedono dilungare enormemente i tempi di trasporto causa maltempo e guasti a linee ferroviarie.
Buon Natale a Mauro Moretti, l'AD di Ferrovie dello Stato, perchè si provi almeno una volta a mettere i panni del pendolare e magari a portare lui di persona panini e coperte agli utenti vittime di disservizi.
Buon Natale anche all'altro Moretti, il Nanni, perchè il suo Habemus papam, non ci sciorini nuovamente la solita morale perbenista Vaticana ma si spinga più in la, a rischio di essere anche pesantemente criticato. Ma in fondo chissenefrega.
Buon Natale alla Lega Nord, perchè tra un bicchiere di vin brulè e una fetta di panettone trovino il tempo per riflettere sulla deriva ultraxenofoba che il partito sta prendendo (e che il Natale non sia White Christmas ma una occasione per tutti, laici e credenti).
Buon Natale a Silvio Berlusconi, al quale regalerei personalmente l'abbonamento ai feed del mio blog, qualora fosse a pagamento, o al massimo la mia tessera universitaria (senza peraltro volere in cambio la tessera che lui ultimamente propone di regalare).
Buon Natale a Massimo Tartaglia, che poraccio manco si immaginava la portata gigantesca del suo sciagurato gesto.
Buon Natale a Piergianni Prosperini, sperando che non si sia troppo abituato a stare "bello paciarotto" a casa sua e magari si moderi un poco provando la vita di stenti(?) in carcere.
Buon Natale ad Antonio Di Pietro e a Fabrizio Cicchitto, visti i toni da forcaioli che hanno usato nelle ultime settimane. Perchè un pò di democratica riflessione faccia ad entrambi smorzare i toni (stessa roba, magari appena appena diversa per i direttori di La Repubblica ed Il Giornale).
Buon Natale a Marco Travaglio, per il quale vale quanto detto appena sopra e al quale ricordo che non fu negli anni '70 il "compromesso storico" a portare all'escalation di violenza e alla lotta armata, bensì fu la lotta armata che si innescò dopo l'attentato di Piazza Fontana del 1969 a portare all'inciucio tra PCI e DC.
Buon Natale a Renato Brunetta, perchè una volta uscito con la capoccia dalla valanga di neve che ha bloccato l'Italia non dia la colpa ai poveri statali se non l'hanno ancora spalata tutta.
Buon Natale alla neonata Sinistra Ecologia e Libertà, perchè al di la dei continui cambiamenti di nome e simboli riesca davvero nella difficilissima sfida di ricostruire un alternativa di governo a sinistra che sia credibile.
Buon Natale alla neonata rivista Gli Altri, perchè dopo le continue lotte notarili per nome e la mancanza di fondi per uscire in edicola come quotidiano trovi finalmente la sua collocazione. Perchè il prodotto la merita.
Buon Natale a Barack Obama, sperando che cominci a dimostrarci che il premio Nobel per la Pace ricevuto se lo sia effettivamente meritato.
Buon Natale a Povia, nel senso che magari l'anno prossimo dal mare di ovvietà che ci regala ogni volta potrà prendere spunto per i suoi pezzi sanremesi dalla festività natalizia.
Buon Natale a Thierry Henry, perchè la mano che ha usato per accompagnare il pallone a dare l'assist decisivo a Gallas nello spareggio mondiale con l'Irlanda la usi per asciugarsi in volto tutta quella vergogna che dovrebbe provare per lo "sprovveduto" gesto di consolazione a fine partita.
Buon Natale a Gareth Thomas per il coraggio dimostrato facendo outing sulla sua omosessualità.
Buon Natale a papa Ratzinger perchè ci pensi bene dal beatificare un papa che non ha mai mosso un dito sulla deportazione degli Ebrei nei campi di concentramento.
Buon Natale infine, ma non da ultimi, a tutti gli operai saliti sul tetto in segno di protesta per la chiusura degli stabilimenti in cui erano occupati o per la richiesta di cassaintegrazione avanzata.
E Buon Natale ovviamente, machevveloddicoaffare, a tutti i miei lettori e non.

La scuola delle imparità

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On lunedì 21 dicembre 2009 at 22:33

Ma ditemi voi se in un Paese civile, in cui devono essere garantiti diritti e libertà fondamentali, può essere tollerata una cosa del genere. Una ragazzina con una patologia che la rende invalida al 100% per andare in gita scolastica a Berlino è costretta a pagare più del doppio rispetto al resto dei suoi compagni più fortunati. Ma se la scuola non serve almeno a fornire insegnamenti e servizi ugualmente accessibili a tutti che serve a fare? A parte che se i fondi della scuola non fossero davvero abbastanza per pagare 4 giorni un insegnante di sostegno, si potrebbe chiedere un piccolo sforzo in più a tutti gli altri ragazzini per permettere alla compagna di unirsi a loro a pari spese. Ma qui la questione è di principio. Queste storie davvero vorremmo tutti fare a meno di sentirle.

No baluba grazie

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , , | Posted On martedì 8 dicembre 2009 at 15:05

E perchè non indire una raccolta firme contro i pendolari bergamaschi e brianzoli che rubano il lavoro ai milanesi. E inquinano la loro aria con lo smog delle loro auto. Che se ne stiano a casa loro quei baluba! A questi che firmano si potrebbe offrire risotto giallo ben caldo e vin brulè.
Della serie quando la realtà supera la fantasia. Sempre peggio.

Astenersi stranieri

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On venerdì 4 dicembre 2009 at 14:12

Giusto per chiarire. Cit. DLGS 215/2003
Oggetto:
Il presente decreto reca le disposizioni relative all'attuazione della parita' di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica, disponendo le misure necessarie affinche' le differenze di razza o di origine etnica non siano causa di discriminazione, anche in un'ottica che tenga conto del diverso impatto che le stesse forme di discriminazione possono avere su donne e uomini, nonche' dell'esistenza di forme di razzismo a carattere culturale e religioso.
Ambito:
1. Il principio di parita' di trattamento senza distinzione di razza ed origine etnica si applica a tutte le persone sia nel settore pubblico che privato ed e' suscettibile di tutela giurisdizionale, secondo le forme previste dall'articolo 4, con specifico riferimento alle seguenti aree:
a) accesso all'occupazione e al lavoro, sia autonomo che dipendente, compresi i criteri di selezione e le condizioni di assunzione;
b) occupazione e condizioni di lavoro, compresi gli avanzamenti di carriera, la retribuzione e le condizioni del licenziamento;
c) accesso a tutti i tipi e livelli di orientamento e formazione professionale, perfezionamento e riqualificazione professionale, inclusi i tirocini professionali;
d) affiliazione e attivita' nell'ambito di organizzazioni di lavoratori, di datori di lavoro o di altre organizzazioni professionali e prestazioni erogate dalle medesime organizzazioni;
e) protezione sociale, inclusa la sicurezza sociale;
f) assistenza sanitaria;
g) prestazioni sociali;
h) istruzione;
i) accesso a beni e servizi, incluso l'alloggio.

Cattivi esempi calcistici

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On lunedì 23 novembre 2009 at 22:02

A parte le parole folkloristiche di Cantona, il messaggio è chiaro e condivisibilissimo. Mai vista tanta meschinità. Sia chiaro che non è nè il primo nè sarà l'ultimo esempio di slealtà sportiva nel calcio. Ma le cose ho hai le palle per dirle subito, quando il danno è ancora riparabile, oppure non fai figuraccie davanti al mondo intero fingendo pietà verso gli avversari che hai mandato a casa con una tua irregolarità. Troppo facile dopo dire che la partita si dovrebbe rigiocare. O stai zitto e fai finta di nulla (alla fine è un errore arbitrale) oppure fai l'eroe e ammetti subito la scorrettezza.
Vergognosi i cori dei tifosi contro Balotelli che sono giunti dallo stadio Olimpico di Torino. Lui è nettamente il talento più cristallino che il calcio italiano abbia ora. Il miglior Under 21 al mondo insieme a Pato, che però (da milanista) ammetto che potenzialmente gli è inferiore. Mario se esplode diventa il più forte al mondo. E un grosso segno del ct azzurro sarebbe convocarlo ai Mondiali. Sia per dare un segno di civiltà contro molti italiani incivili e intolleranti, sia perchè è più forte di tutti i nostri attaccanti.

Divisione etnica sulle tumulazioni

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On at 14:20

Ennesimo episodio di razzismo. Ancora più sconcertante del solito secondo me, sempre a meno di smentite.
Succede a Pompiano. Il 3 luglio, all’Ospedale civile di Brescia, due gemelli cercano di venire al mondo. Sono i figli di Ahmed Ait Bouifosuan e di Fatima Ait, 48 e 46 anni, marocchini, musulmani, da 4 anni a Pompiano, da 13 anni in Italia, permessi a posto. Fatiha, la bimba, ce la fa, nessun problema fisico e adesso compie quasi un mese, poppa a cento all’ora, in salute. Il maschietto, dopo 5 giorni non mette piede nel grigio della terra, vola direttamente nel cielo di tutti. Viene chiamato Marouane, venuto al mondo per qualche ora - attenzione, non «mai nato» come scrisse già magistralmente Oriana Fallaci - e il padre e la madre gli cercano la sepoltura al camposanto del paese in cui vivono. Il padre di Marouane la racconta così, ieri mattina, nell’aria fermissima, in casa di amici a Pompiano: «Qualche giorno dopo la nascita dei gemelli sono andato in Comune, ho chiesto di parlare col sindaco. Gli ho chiesto un posto per seppellire Marouane. Lui mi ha risposto che non c’erano soldi. Io gli ho detto che non cercavo soldi. Lui se ne è andato. Ho seppellito mio figlio al cimitero Vantiniano...». Dove vengono sepoliti gli a-cattolici in pratica.

Dunque la questione è questa. Secondo me per un caso del genere, ossia garantire degna sepoltura ad un bambino morto potrebbe e dovrebbe toccare la moralità e la carità di tutti. A maggior ragione degli ultra-cattolici che su questi temi si elevano ad essere sommi maestri ma sono i primi a sputtanarli appena possono. Al di la dunque della carità cristiana, il problema è questo. Dal punto di vista legislativo si deve garantire a tutti bianchi, neri, gialli, mussulmani, cristiani e buddisti se necessario un funerale di povertà. Cosa c'entra il fatto che la famiglia è di immigrati islamici? Il cimitero è forse di proprietà della Chiesa cattolica o è comunale? Le parole del sindaco peggiori poi sono queste: «A Pompiano c’è una presenza del 16, 17% di extracomunitari, le finanze per garantire i servizi sono al lumicino. Quel signore che è venuto in Comune a chiedere un contributo, non una sepoltura per il figlio. E poi non è tanto in regola, non paga l’affitto, non paga la tassa rifiuti da alcuni mesi...». Va bene che se non ci sono più fondi non siano dati per le sepolture. Ma per questo si potrebbe organizzare una colletta. Ma appellarsi al fatto che solo i cattolici hanno diritto ad una sepoltura, citando poi il fatto che Pompiano è pieno di clandestini, che magari non pagano sempre le tasse. Insomma, una scusa bella e buona per fare puro razzismo. Vergognoso. Meschino. Si strumentalizza una richiesta per un povera sepoltura per fare del becero propagandismo etnico. In nome di quel dio, a cui probabilmente tutta questa meschinità fa schifo.