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A e B al bar di Pomigliano

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On sabato 19 giugno 2010 at 14:21

a-Sai cos'è che cosa mi fa girare di questo accordo sugli operai Fiat di Pomigliano?
b-No.. dimmi?
a-E' un pò come un ritorno alla condizione dell'operaio ottocentesco in epoca Rivoluzione industriale. Lo si attraeva dalle campagne in città con la promessa di lavoro. Sì ma che lavoro era, ti ricordi?
b-Beh gli si prometteva vitto e alloggio, quindi condizioni base per l'esistenza. Considera che comunque nelle campagne il contadino non aveva tendenzialmente lavoro.
a-Giusto. Ma contestualizza il discorso. Siamo nel 21esimo secolo. Secolo in cui, dopo battaglie civili e sindacali pagate a caro prezzo, per l'operaio si dovrebbe essere creata una situazione tale per cui le condizioni di lavoro non siano più assimilabili a quelle di una bestia. Orari di lavoro pazzeschi, premi sulla sovrapproduzione al prezzo di condizioni disumane (12-13 ore di lavoro quotidiano in fabbrica non solo mica paragonabili alle stesse fatte da un manager!) e possibilità di migliorarle solo a patto di essere ricattato.
b-Dai dai non fare polemica.. soliti discorsi: lotta di classe, comunismo, falce e martello, mangiabambini.. Ma se non si lavora mica si mandano avanti le ditte!?!?
a- Un conto è il lavoro come dovere (ti ricordo che la condizione di schiavitù è stata abolita da tempo). Un conto è il lavoro come diritto ad essere retribuito per la prestazione di un servizio. Che deve essere sempre e comunque tutelato.
b- Ho capito ma pensa alla crisi di questi anni. Qui han tirato troppo la cinghia e ora quasi tutti finiscono in cassa-integrazione. La scelta è tra morire o sopravvivere anche se a condizioni un pò meno civili.
a- Bravo! Hai centrato il nocciolo del problema. Non è una questione di lotta di classe o dietrologia che farebbe comodo solo a chi pensa ancora alla massificazione dell'operaio come strumento per ripartire. In un lampante passaggio della storia come questo, in cui per ridurre i costi di produzione o si mette con le spalle al muro l'operaio o si investe pesantemente in automazione dei processi produttivi, è fondamentale non venire meno ai diritti del prestatore di manodopera. Quel che vorrei farti capire è che qui si sta offrendo a queste persone di non morire con un colpo sparato in testa ma di morire di un male incurabile che non si sa quanto ti farà durare ma che ti farà vivere sempre meno e sempre peggio.
b- Che esagerato! Quindi mi stai dicendo che è meglio morire subito che soffrire e resistere di più?
a- Resistere?! Ma ti pare una forma di resistenza o di lenta assuefazione? Pensaci bene. La forma del punto d'incontro, mascherato da ricatto, sarebbe questa: reintroduciamo la produzione della Fiat Panda in Italia a Pomigliano. Riduciamo l'assenteismo e le pause in generale per il lavoratore che però mi deve garantire una maggiore produttività. Una maggiore produttività di uno di cui già misurano il rendimento in base all'angolazione del bacino (cit. Veltroni), per intenderci. Risultato: si richiede uno sforzo ancor maggiore a chi già dovendo stare su una catena di montaggio è costretto ad un lavoro standardizzato e ripetitivo. Poco gratificante e già per definizione poco valorizzato. Svalorizzarlo ulteriormente mi pare davvero troppo.
b- Beh ma guarda che fino ad ora la Panda la producevano in Polonia, senza che nessuno si sia lamentato, a bassi costi e con ritmi di produttività tra i più alti d'Europa.
a- Quasi tutto vero. Tu dici che nessuno si lamenta. Ma bada che l'aumento dell'orario lavorativo sui doppo turni è stato pagato a caro prezzo dai lavoratori polacchi (il cui costo era già di per sè molto basso). Straordinari e premi di produzione pagati solo al 40% e ovviamente sindacati zitti e sodomizzati dai vertici Fiat. Succede spessissimo così quando si esternalizza la produzione, non credere.
b- Sì ma dunque cosa vorresti, fammi capire?
a- Semplice: che gli errori dirigenziali o gli sciagurati investimenti passati del governo e della Fiat non si ripercuotano su chi ha sempre garantito il proprio apporto per contratto alla produzione. Ossia il lavoratore diretto. L'accettare di mantenere la produzione in Italia non può essere barattata con la perdita di condizioni di lavoro fondamentali.
b- Eh ma Marchionne dice che i lavoratori lunedì hanno scioperato perchè giocava l'Italia. E'stato uno sciopero farlocco.
a- Farlocco semmai è il referendum a cui sono sottoposti i lavoratori di Pomigliano dalla stessa Fiat: un aut-aut che sottointende quanto ti ho appena detto. Scegliete pure come morire cari lavoratori, che tanto il vostro destino è segnato.
b- Sacconi l'hai sentito piuttosto? Dice che si è giunti ad una svolta nelle relazioni tra sindacati ed azienda. I sindacati che si rifiutano sono solo ancorati a posizioni conservatrici e senza futuro.
a- Io dico solo che se si crea un precedente da questo episodio allora è la fine definitiva per il mondo del lavoro salariale della grande industria di massa. Svalutare ulteriormente una condizione già di per sè precaria e disagiata vuol dire cedere la palla a chi, per far sopravvivere il lavoro meno qualificato, mette sul piatto della bilancia la rinuncia ad alcuni diritti fondamentali. Questo per me è intollerabile. I sindacati hanno fatto indubbiamente degli errori, ma ergersi a difesa dei lavoratori di Pomigliano poteva essere un'occasione per ritrovare l'unità. E invece..
b- Caspita mi hai convinto. La situazione è davvero drammatica. Cambiamo discorso va! Hai sentito di quelli di Radio Padania che tifano contro l'Italia? E' su tutti i giornali..

Plagyricon

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , , , | Posted On sabato 12 giugno 2010 at 11:13

La mia personale opinione del Luttazzi comico si è molto consolidata del tempo. La sua fama e popolarità l'ha ottenuta per merito delle sue spiccatissime qualità di mancanza di peli sulla lingua, degli incisivi attacchi al mondo dei benpensanti e della politica (vinse tra l'altro la Zanzara d'oro nel 1989) e della genialità dei suoi tempi comici. Storici ad esempio i suoi personaggi in Mai dire Goal quali Panfilo, Maria Lippi, il prof Fontecedro e Luisella.
Personalmente l'ho apprezzato assai in Satyricon, il suo personalissimo talk-show american-style nella libertarissima raidue del grande Carlo Freccero (quelli erano bei tempi!) che risale ormai al 2002. Ricordo in particolare le interviste a Capossela e a Travaglio, molto prima che i due diventassero celebri e soprattutto Travaglio entrasse violentemente nella scena quotidiana giornalistica, televisiva e teatrale italiana. Circa la sua comicità negli ultimi anni però credo si sia troppo fossilizzata su due bastioni centrali: Berlusconi e la f**a. Senza questi due must credo che a Luttazzi mancherebbe pesantemente materiale da cui attingere per il suo lavoro.
In questi giorni i giornali italiani danno seguito al video diffuso via Youtube e Facebook in cui il comico di Santarcangelo di Romagna viene accusato di aver copiato circa 500 battute. Lui sceglie, oltre al suo sito ufficiale, il Fatto quotidiano per rispondere a tutte le critiche pervenute. Qui ribatte che è normale che un comico di ispiri ad altri colleghi, vedi Allen con Groucho Marx, ma in tale caso pare si sfiori il plagio. Almeno questo è quello che scrivono i giornali e quello che sostengono anche molti suoi fan delusi. Lui però cita, non ripete.
Io rimango piuttosto un pò costernato quando leggo che sarebbero soprattuto i giornali di destra ad averlo fatto circolare in maniera così capillare quel video. Bah. E' vero che Libero ed Il Giornale ci hanno marciato un pò sopra ma guai a sottovalutare come anche L'Unità e la Repubblica abbiano riportato i fatti in maniera molto netta, chiedendo esplicitamente delle repliche all'interessato. Mai giunte se non in questa intervista, che per il comico mi è parsa più un J'accuse generalizzato che altro. Un modo di imporsi alla Marchese del Grillo. Alla Io sò io e voi nun sete un cazzo.

Le quote straniere

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On mercoledì 24 marzo 2010 at 12:36

Iera sera facendo zapping mi sono imbattuto nella tribuna politica milanese allestita negli studi di Telenova coi candidati al governatorato lombardo. I primi 4 li conoscevo. I più famosi diciamo. Tra i due outsider mi sono soffermato su Invernizzi, tale candidato sostenuto da Forza Nuova. Esso è indubbiamente un personaggio curioso. Dice di essere sostenuto da Forza Nuova ma di essere apolitico. Non è di destra nè di sinistra in quanto ruberebbe voti tanto alla Lega quanto a Rifondazione. Esso è anche e soprattutto un personaggio dalle idee a dir poco inquietanti. Va saputo che si candida anche alla poltrona di sindaco per la città di Lodi, dove è stato per anni consigliere. Per sua stessa ammissione, gli va attribuita la paternità di una proposta agghiacciante pensata proprio per il lodigiano. Ossia, affiggere ad inizio di ogni via una targa che indichi il numero di italiani ed il numero di immigrati residenti in quella arteria stradale. Si badi bene che non c'è distinzione tra regolari ed irregolari, ma semplicemente stranieri e basta. Ecco, lui vorrebbe che se la percentuale di immigrati superasse la soglia del 15% del totale dei residenti per quella via scattasse un segnale di pericolo. Una sorta di monito per i cittadini del luogo ad avere cura nell'avventurarsi in quelle strade. Perchè Invernizzi, dice lui, sogna un mondo in cui tutti possano tornare a vivere nella terra natia. Coi loro costumi e con le loro tradizioni. SHAMELESS.

Il cuscino di Tarcisio

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 16 marzo 2010 at 19:53

La crisi attuale non è solamente economica: essa è stata originata da deficit di valori morali e da comportamenti pratici contrari alla legge di Dio e conseguentemente contrari all'uomo; dannosi per la giustizia e negativi per la crescita spirituale della società
Così disse Tarcisio Bertone alla sede nazionale della Confindustria all'Eur. Critico verso tutto il mondo politico. Ma verrebbe da chiedere se questi toni li usa anche per dipingere gli scandali legati al proprio mondo (leggasi chiesa irlandese, fratelli di papi, etc.). Ma si sà. L'erbaccia del vicino per i cardinali è sempre la peggiore. E chissà come giudicherebbe il prete di non si sa quale religione che ha celebrato codesto bizzarro matrimonio..

Ammanicato

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On giovedì 11 marzo 2010 at 23:06

Pare che un tunisino di 30 anni, avesse notato appunto un manico di scopa sul balcone di una casa in un paese della periferia bergamasca. L'extracomunitario si era arrampicato sul balcone, a circa un metro e mezzo da terra, e si era impossessato del manico di scopa. Al che la figlia della proprietaria dell'appartamento che dava sul balcone se ne accorse e inseguì il "ladruncolo" con l'ausilio dei carabinieri. Una volta raggiunto venne denunciato per tentato furto. Il giovane si difese dicendo che gli serviva per fare delle pulizie di casa. Ora, non è che il giovane abbia fatto una buona azione nel tentare di portarsi a casa quell'oggetto. Ci mancherebbe. Ma una volta che la fuga si è conclusa nel migliore dei modi con la riconsegna del prezioso oggetto rubato alla proprietaria legittima che senso aveva rinviare a giudizio il protagonista della vicenda? Forse, perchè la sua fedina penale era macchiata da precedenti per spaccio. E allora si voleva ottenere un provvedimento esemplare che servisse da monito per eventuali tentativi. Ora, non so le ragioni che hanno indotto il giovane a tentare questo furto ma di sicuro il fatto che non sia andato a buon fine avrebbe indotto chiunque, dotato di buon senso, a lasciar correre la vicenda. E' a partire da questi piccoli episodi che una società dovrebbe dimostrarsi tollerante e usare il buon senso. Senza riempirsene la bocca solo quando fa più comodo..

Yes diaz can

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On giovedì 4 marzo 2010 at 10:37

La recente decisione presa dal giudice sportivo in seguito ai fatti calcistici di domenica scorsa merita una riflessione. L'allenatore del Chievo Di Carlo e l'attaccante del Parma Lanzafame sono stati entrambi squalificati per un turno per aver bestemmiato in campo. Ora, nessuno credo si metta a discuttere sulla blasfemia delle parole pronunciate. Ci mancherebbe altro. Ma bisogna porre un limite. Le bestemmie fino a prova contraria non sono perseguibili penalmente e erigere ad una pura questione di buoncostume e di educazione queste decisioni "esemplari" non risolve il problema. Bisogna cercare di capire i calciatori nel momento di massimo sforzo e tensione sul campo. Lasciamo stare che sono strapagati e tutte ste robe qua, ma sono pure loro esseri umani. E se scappa una volta una bestemmia non è giusto punirli con la squalifica. Allora perchè, mi chiedo, salvare l'altro giocatore del Chievo Marcolini che se ne è uscito dal campo imprecando un porco diaz? E' ovvio che quando dici una esclamazione simile dici diaz per non dire dio, ma ti rivolgi metaforicamente sempre a lui. Allora si premia la furbizia di chi riesce a "salvarsi in corner" cambiando la desinenza all'ultimo secondo. E poi mi chiedo, ma le bestemmie pronunciate in altra lingua come le riconosce un arbitro? Ha un manuale che si deve studiare con tutte le imprecazioni in francese, spagnolo, serbo, tedesco, etc.?
Dico questo perchè se non si pone un limite a queste decisioni così coatte, si finisce col prendere di mira i tifsi alla prossima bestemmia filmata da una telecamera e magari prevedere il Daspo solo per questo...

L'Innominato fisso

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On venerdì 19 febbraio 2010 at 15:54

Capitolo Bertolaso. Sgarbi qualche sera fa alla trasmissione di Paragone su Rai Due ha inveito contro l'articolo di Travaglio in cui veniva issato ad eroe Ciancimino Jr per le sue rivelazioni sui rapporti camorristici tra Cosa Nostra e Forza Italia, mentre veniva messo alla gogna Bertolaso, che per l'ex sindaco di Salemi è stato ed è tuttora un eroe.
Partiamo dal presupposto che su Bertolaso la magistratura sta indagando e per ora ci sono solo intercettazioni e presunti illeciti. Come al solito la gogna mediatica ha fatto sì che in prima pagina balzassero più le vicende sessuofile del capo della Protezione Civile che avrebbe organizzato festini con donne e champagne, rispetto allo scandalo della gestione degli appalti. Ovviamente la prima cosa è semmai materiale per Novella 2000, mica per una discussione politica seria, dove la morale non riguarda strettamente queste vicende e dove, fino a prova contraria, uno può divertirsi come e con chi vuole. Trans, zoccole o quant'altro.
Il problema cambia se invece si incorre in concussione o peculato. Ma qui la magistratura non ha ancora accertato nulla. Semmai appare evidente che ci sia dietro un giro vorticoso di nomine amiche sulla gestione degli appalti del g8 e di altri eventi che coinvolge diverse figure (esponenti del Pdl tanto quanto esponenti del Pd). Bertolaso non a caso fu nominato prima da Prodi e poi da Berlusconi per gestire lo scandalo rifiuti a Napoli e ancor prima da Rutelli nel 2000 per l'organizzazione del Giubileo.
Quindi di cosa vogliamo discutere? Ovviamente non sono d'accordo nè col giudizio di Sgarbi nè con quello distruttivo di Travaglio. Sono d'accordo con chi dice, saggiamente, che nella questione della nomina degli appalti sono sempre o quasi stati favoriti imprenditori amici. Da che mondo è mondo, chi governa ha sempre un occhio di riguardo maggiore verso certi imprenditori piuttosto che altri. E va benissimo denunciare questi scandali legati al g8. Ma sarebbe altrettanto moralmente onesto citare tutti gli altri casi in cui vengono indette gare d'appalto farlocche che si sa già prima di iniziare a chi andranno a finire. Impossibile, pena l'anarchia e l'insurrezione popolare visto che non so in quanti casi ci sarebbe trasparenza assoluta.
Quale può essere l'antidoto? Ma, mi verrebbe da dire l'onestà intellettuale e l'abbandono del vittimismo. Sicuramente Bertolaso non è un eroe. I ruoli che ha ricoperto più volte, a dire la verità quasi sempre con successo (almeno agli occhi dell'opinione pubblica), hanno dimostrato grandi competenze in materie organizzative e gestionali. Se dietro a questa paseudo-macchina perfetta si nascondevano dei lati oscuri sarà la magistratura ad accertarlo. E se il risultato sarà che anche lui pilotava appalti in modo che le gare le vincessero imprenditori amici diremo che è l'ennesimo caso di favoreggiamento etc. etc.. Ma questa è la macchina dello Stato italiano. Non facciamo finta di nulla. Bertolaso ci ha messo la faccia anche nell'emergenza terremoto e così come si è preso dei meriti per la ricostruzione delle case in tempi ragionevoli è giusto che il cittadino esiga trasparenza e si indigni nel sentire le risate dalle intercettazioni telefoniche.
Se vogliamo dare un giudizio a 360° sul capo della Protezione Civile è pertanto opportuno aspettare l'esito delle indagini e discernere il lato delle prestazioni sul campo (per il quale merita volti senz'altro alti, al di la di alcune leggerezza prima del terremoto) da quello delle prestazioni fuori dal campo (per il quale, se fossero accertate le accuse che sembrano emergere dalle indagini, essendo Bertolaso parte del sistema meriterebbe voti bassissimi). Questo per la storia e per i posteri.
Su Ciancimino Jr una sola cosa. E' stato sicuramente un delinquente in quanto appartenente ad un potentissimo clan mafioso. Ma la giustizia degli ultimi 20 anni si basa molto su testimonianze di pentiti. Quindi andrebbero tutti trattati allo stesso modo. Se Brusca fa rivelazioni sulla strage di Via D'Amelio è credibile e va tutelato e difeso. Se Ciancimino Jr dice che esistevano rapporti tra Mediaset e Cosa Nostra è un pazzo e basta. Un pò di equilibrio nel formulare giudizi. In entrambi i casi ci sarà chi valuterà la veridicità delle affermazioni. Ma fare un presunto processo alle intenzioni è proprio fuori luogo.

Festival felino

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On lunedì 15 febbraio 2010 at 20:09

Ma santo Iddìo. Premesso che a mio avviso Bigazzi è un pagliaccio e mi sta decisamente antipatico. Ma ultimamente i vertici Rai hanno preso un pò troppo spesso a sentenziare condanne esemplari per proporre una presunta morale che non ha proprio fondamento alcuno. Cacciano Morgan perchè ha detto che si fa di crack. Ma mica ha detto che tutti dovrebbero farlo. Ha riportato una sua esperienza di vita. Bella o brutta che sia. Questo si può giudicare. Ma non avere la presunzione di escludere il soggetto da manifestazioni alla quale lo stesso ha acquisito i diritti per prendervi parte (Sanremo nella fattispecie). Che senso ha? Prenderne uno per bastonerne 100? Bah.
Capitolo Bigazzi. Oggi nella sua trasmissione lunch-time dice che da piccolo mangiava carne di gatto perchè nella sua terra era tradizione. Anche lui non ha detto che tutti dovrebbero farlo. Non ha detto che era meglio delle altre carni (anche se lo poteva fare..). Vabbè ma allora se dico che sono andato in Cina e mi han fatto mangiare un cane non posso stare in tv? Si discuta sulle tradizioni giuste o sbagliate che siano. Ma questa ipocrisia della morale assoluta mi raccapriccia.
Adesso che ci penso i 2 episodi citati hanno un comune denominatore. Antonella Clerici. Che per l'appunto conduceva fino allo scorso anno la trasmissione di cui, Bigazzi. Sarà mica un giro di vite per accerchiarla? Ora che ha detto che saluterà Morgan al Festival, mi attendo un accenno anche al lussurioso antipatico Bigazzi.

Die Hard

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , | Posted On giovedì 11 febbraio 2010 at 16:39

Minchia sembra una locandina di un film di Bruce Willis quella foto. Non urlo allo scandalo perchè sono di costituzione mia garantista. A parte questo però di due cose sono sicuro:
- La Clinton riderà un sacco leggendo di queste cose, dopo che il prode Guido aveva accusato gli americani di falso pietismo e di scarsa capacità nel gestire le emergenze.
- Bertolaso non andrà al festival di Sanremo.

Colla che scotta

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On mercoledì 10 febbraio 2010 at 22:45

Capitolo affissioni abusive di cartelli elettorali. Ascoltando il buon Biascica alle Iene. I partiti si organizzano tutti in maniera selvaggia per arruolare operatori disponibili ad appendere ai muri e a qualsiasi superfici non affissionabile i manifesti elettorali. Ma ovviamente siamo in un Paese civile. Quindi ci sono multe specifiche ai partiti che sponsorizzano queste pratiche. Ebbene, esse ammontano a circa 150milioni di euro annui. Esiste però la parola magica. Condono. Solo pronunciandola si è sicuri che intanto viene bloccato il pagamento della multa e poi si patteggia e si finisce a pagare 1000 euro simbolici per farla finita. I condoni però durano dal 2006 fino al 2009 ed arrivano a coprire le multe fino alle ultime elezioni Europee. Per le regionali quindi? Niente paura. Seconda parola magica. Milleproroghe. Perchè il condono alle multe per le affissioni elettorali è stato esteso fino a maggio 2010 (addirittura anticipa preventivamente eventuali multe!). Tanti chissenefotte di chi affigge in ogni buco cartelli elettorali abusivi. Meglio punire in maniera esemplare i writers va là.

Rinascita affumicata

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On at 11:10

L'esercito di Bucarest era stato inviato per portare aiuti ai terremotati di Haiti. Peccato, ma pare che il GPS abbia appena leggermente sbagliato, portandoli a Tahiti. Cose che capitano.
Stasera la Polverini e Berlusconi aprono alla grande la campagna elettorale con una supercena al Palazzo Congressi all'EUR. 700 invitati per 1000 euro a capa. Pare che mancheranno salmone e aglio, rispettivamente indigeribili ai due. Per una rinascita della sinistra si potrebbe pensare a queste due certezze da inserire nel programma, magari glielo si dice a Bersani e vediamo come va a finire.
Di Pietro infine dice che si farà indietro nell'Idv quando sarà completato il processo di costruzione di una alternativa seria a Berlusconi, per questo sembra abbia messo da parte il suo odio ribelle verso il premier. Ma nessuno aveva messo in discussione il fatto che l'Idv non fosse proprietà di Tonino. Nel simbolo c'è scritto "Di Pietro". Quindi al massimo appartiene al tale Pietro. Se fosse stato dell'ex magistrato almeno un "Di Di Pietro" ci sarebbe voluto. Quindi il problema non si pone.

Caffeinomani

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On giovedì 4 febbraio 2010 at 13:51

Perchè mica tutti possono essere trattati uguale davanti ad un caffè. Che si sa, è buono qui ed è buono lì. Storici gli slogan pubblicitari:
“Il caffè è un piacere, si nun è bbono che piacere è?”
"Caffè senza caffeina, come rosa senza spina".
"Al caffè Paulista non c'è uomo che resista".
"Più lo mandi giù e più ti tira su".
Ora pare sian passati moda per dare spazio a:
"Se un caffè ti vuoi gustare, solo ai sinti lo devi far pagare"

Crepate insieme a Satana

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On giovedì 28 gennaio 2010 at 11:14


Reinterpretazione singolare.. Crepate insieme a Satana!

Sudori freddi

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 26 gennaio 2010 at 19:37

1 euro per ogni doccia allo stadio Rosi di Roma. Sembra uno scherzo ma è proprio vero. Non basta la quota di 800 euro l'anno che l'associazione dei Leprotti e altre associazioni sportive che usufruiscono dei servizi dello stadio versano ai suoi gestori. Sommati ai quasi 170mila euri che, per la gestione dell'impianto, la Federazione Italiana di Atletica Leggera versa di suo. Perchè si sa. Da poco anche un bene pubblico come l'acqua è stato privatizzato. Ne consegue che le goccie di sudore si debbano adeguare. Meglio lavarsi nel Tevere va..

Cattolici in doppiopetto

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On lunedì 25 gennaio 2010 at 17:50

Sì! Magari basata sull'autoflagellazione morale e fisica col cilicio, in pieno Binetti-style. Ma poi questi non erano quelli aperti al confronto con le altre religioni? E soprattutto, non erano quelli che la Chiesa non dovrebbe mai avere ingerenze nella classe politica?. Anche Gesù era immigrato. Molto bene. Ma non è che magari pensano che però Maometto fosse un pedofilo?

Rassegnato stampa

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , , , , , , | Posted On giovedì 21 gennaio 2010 at 12:41

In questi giorni sfogli la home di un qualsiasi quotidiano on line e trovi davvero delle notizie belle, che ti fanno capire quali sono le vere news nel mondo odierno dell'informazione, gli scoop, ed in generale cosa il mondo della politica e dell'indotto delle presunte informazioni da prima pagina ci ha riservato.
Dunque. Iniziamo con Renzo Bossi, il cui nome si troverebbe nel listone di Formigoni tra coloro che, se Formigoni vincesse (come è ovvio ahinoi), sicuramente riceverebbero un assessorato in regione. Per lui, vista l'esperienza manageriale nella nazionale padana, sarebbe pronto l'assessorato allo sport.
Capitolo Emma Bonino. Contro i manifesti della Polverini che ha iniziato la campagna elettorale con un mese di anticipo sull'avversaria, le menti radical-chic del piddì hanno pensato per lei ad un corto chiamato Emmatar. Il corto non l'ho visto ma spero sia appena appena (non troppo) meglio del film di Cameron.
Capitolo Ali Agca. Ebbene lui è Cristo e ci confesserà tutto: Lupi grigi, attentato al papa nel 1981, luogo in cui si troverebbe la Orlandi (viva!), mostro di Firenze e crac del Banco Ambrosiano.
Capitolo Brunetta. Candidato sindaco per Venezia senza valuare il problema della sua convivenza con l'acqua alta.
Capitolo La Padania. Nel giorno successivo al terremoto di Haiti titolava in prima pagina "La sinistra toglie il crocifisso", parlando del terremoto solo a pag.21 e ostentando una originalissima versione del cristianesimo nordista.
Capitolo Bertolaso. E' lui il nuovo eroe dei due mondi dopo che il governo Berlusconi l'ha mandato a gestire i soccorsi ai terremotati haitiani. Gli americani si sono dimostrati incapaci nella gestione logistica delle catastrofi naturali, mentre Bertolaso in passato ha già dimostrato di saper camminare sulle acque dello stretto di Messina.
Capitolo trash. Rutelli chiede alla moglie Palombella rossa di risposarsi per la terza volta a Las Vegas.Tiger Woods è ricoverato in una clinica per malati sesso-terminali in cui gli verrà impedito di inneggiare a Dioniso per ben 18 settimane. Corona è stato prosciolto e minaccia "e adesso ne vedremo delle belle" a tutti quelli che l'hanno accusato. Bin Laden ascolta sempre Whitney Houston (questa sembra la conclusione logica e la summa della guerra in Afghanistan).
Ed infine, ma non da ultimo, i nostri figli potranno andare a lavorare da 15 anni. Finalmente!

Bella addio

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On lunedì 18 gennaio 2010 at 08:36

Paese che vai, usanza che trovi. E' abbastanza ripugnante come un primo cittadino pensi di sostituire il nome di una piazza dedicata ai caduti della resistenza, in un Paese simbolo della lotta al nazifascismo come quello ai piedi dei colli piacentini, con il nome di un cardinale originario del posto. A parte che i problemi di cui si dovrebbe occupare un sindaco, come priorità, dovrebbero essere altri. Questo paese è però ormai diventato simbolo ed orpello della Lega Nord. In tutte le sue manifestazioni folkloristiche. A cominciare dall'Halloween padana, ossia una cena a base di zucca che si tiene ogni 31 ottobre a cui vi partecipano praticamente ogni anno tra gli altri Bossi e Tremonti. Forse anche il sindaco Albertini ha messo la maschera ma si è dimenticato di toglierla.

Fascisti su Marte

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On sabato 16 gennaio 2010 at 19:47

Pronto il rimpasto di governo. Zaia diventerà Presidente del Veneto e lascerà dondolante la panca di Ministro dell'Agricoltura. Non si sa ancora chi prenderà il suo posto, ma una cosa pare certa. Il rientro nei ranghi del Pdl e del governo di Daniela Santanchè come sottosegretario al Welfare. Proprio a lei si attribuiscono in tempi non sospetti le seguenti teorie scientifiche:
- Maometto era un pedofilo.
- Avremo la bava alla bocca.
- Silvio è ossessionato da me: non gliela dò.
- Silvio vede le donne solo orizzontali.
- Tranne me, le altre donne della politica sono tutte strumento di uomini.
Tutto ciò indigna un'altra donna di spicco del Pdl, abituata sempre a stare al centro dei ranghi e sempre vittima/mandante di polemiche, ossia Alessandra Mussolini. Che invece sarà ricordata per aver pubblicato il cd "Amore" del 1982 e per frasi del tipo:
- Si veste da donna e crede di poter dire quello che vuole... meglio fascista che frocio. (rivolta a Luxuria a Porta a Porta).
E' proprio vero che di gente così ne vorremmo tutti fare a meno. Magari per i loro litigi da prime donne su Marte potrebbe esserci posto. Mentre accudiscono i mimimmi.

C'era una volta Spartaco

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On domenica 10 gennaio 2010 at 13:40

L'uomo che venne dalla Tracia e che capeggiò una rivolta di schiavi ridotti in condizioni disumane contro l'oppressione romana. Accetta, essendo poverissimo, di entrare a fare parte dell'esercito romano ma dopo aver combattuto in Macedonia a causa della feroce disciplina ed ai feroci episodi di razzismo che spesso subiva, diserta e scappa. Catturato, viene ridotto in schiavitù ed obbligato a combattere per divertire patrizi e gente varia.
Dopo 2000 anni qualcosa di simile, coi dovuti limiti del caso, accade in Italia. Si combatte contro un impero, quello mafioso, che tutti criticano ma che nessuno ostacola veramente. Ma c'è sempre l'aspetto di disumanità che, dopo aver subito angherie, scalpita e recalcitra per esigere i propri diritti. Lo Spartaco versione 2.0 lascia paese e famiglia d'origine a causa di guerre civili e condizioni di vita disastrose per cercare migliore sorte in paesi più "civili". In realtà però la democrazia sotto certi punti di vista appare fantomatica per il nuovo Spartaco, che viene abbandonato e deriso da mafia e popolazione locale. Deve lavorare (in nero spessissimo) dall'alba al tramonto e deve nascondersi di notte, perchè la città è accessibile solo agli Italians del posto che si svagano sorridenti. E dopo un pò non ce la fa più. E si organizza per manifestare contro tutti i soprusi.
Diverse sono le reazioni a codesti fatti. La Lega vuole portare l'esercito in Calabria. La Russa corregge il tiro e ci vedrebbe meglio una riedizione della Decima Mas. Un senatore democratico afferma che questo Spartaco 2.0 non avrebbe l'accento abbastanza da "negro" per essere considerato immigrato. Il sindaco di Verona Flavio Tosi afferma di avere visto Balotelli tra i manifestanti e lo avrebbe accusato di provocare il clima d'odio che poi porta i tifosi veronesi a scagliarsi contro di lui. Berlusconi dice che vuole tagliare le tasse nel 2010 sicuramente in Calabria, per accontentare la popolazione civile. Di Pietro dopo aver candidato l'attore impegnato contro la mafia Giulio Cavalli in Consiglio di regione Lombardia, vorrebbe candidare anche in Calabria un attore impegnato contro la mafia. Pensava ad Oreste Lionello. Ma ci ha lasciato lo scorso anno.
Bando alle fiabe. La situazione qui è grave. Assomiglia molto a quelle che si creavano cinquant’anni fa in Alabama e in Missisipi, quando il Ku Klux Klan era forte e il razzismo era considerato quasi un valore da molta parte della popolazione degli Stati del sud degli Usa. Meditiamo.

Gli insopportabili dello Special One

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On sabato 9 gennaio 2010 at 13:13

Ebbene. E' indubbiamente l'allenatore più odiato d'Italia. Apprezzato da pochi e nemmeno da tutti gli interisti. Un amore mai sbocciato quello tra il Mou ed il Belpaese in generale. Spocchioso, arrogante, egocentrico ma vincente. Certo, per ora ha vinto le stesse roba che già vinse Mancini, il quale però fu cacciato perchè alla Coppa con le orecchie a sventola (alla storia come Champions League) non si avvicinò mai nemmeno di striscio. Più vicino di tutti ci arrivò il bistrattatissimo Cooper nel derby-semifinale perso coi cugini milanisti nel 2003. Ma chi sono in realtà tutti gli esseri, animati e non, italiani e non, che Mou odia?
1- Senz'altro il governo Berlusconi, che non ha inasprito la Bossi-Fini permettendogli in questo modo di liberarsi di Balotelli (su cui io la penso così, tanto per intenderci).
2- Il marchio Martini, perchè ha scelto George Clooney anzichè lui come testimonial per dire nella famosa pubblicità "Bellissimo".
3- L'ex-arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini, perchè se c'era ancora lui a Milano il suo processo di beatificazione sarebbe potuto iniziare ben prima della sua morte.
4- Johan Guthemberg, perchè ha permesso ai giornalisti di esistere e di rendergli la vita più difficile.
5- Il Lago di Como, perchè non gli consente di fare il tragitto da casa sua verso Appiano Gentile in elicottero, bensì solo in auto.
6- Federico Moccia, perchè ha traviato Santon.
7- Il metereologo del Centro Epson Meteo Paolo Corazzon che mette sempre nubi sul suo amato Algarve.
8- Lele Oriali, perchè si rifiuta spesso di andare a fargli la spesa alla Coop.
9-- Il suo vice Beppe Baresi, perchè spesso antepone i problemi del fratello Franco (a causa della cui moglie è costretto ad accompagnarlo tutti i venerdì mattina dallo psicologo per sedute intensive) a quelli di Josè.
10- Il Natale, perchè gli ruba troppo la scena.
11- Quaresma (ma solo da quest'anno) perchè non gli ha mandato come tutte le Epifanie la calza ripiena di babà al rhum.
12- Massimo Moratti, perchè gli aveva promesso di trattare con Putin per la deviazione del gasdotto che dalla Siberia avrebbe docuto gettare nell'Algarve per riscaldare la piscina interna di casa Mou.
13- La storia, perchè la dittatura militare che in Portogallo durò dal 1926 al 1974 crollò proprio quando le consultazioni del dittatore per la sua successione si indirizzarono sul nome di Mourinho.
14- Javier Zanetti, perchè non gli ha mai voluto confessare se il subcomandante Marcos abbia o meno i baffi.
15- Antonella Clerici, perchè non l'ha interpellato per farle da spalla per una serata sanremese e nemmeno per condurre il dopofestival (per il quale pare sia stato scelto Nevio Scala).
p.s. solo due via Newsweek.