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Altrove

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On sabato 4 settembre 2010 at 13:11

Io questa storia di Morgan non l'ho capita benissimo. Accettare di andare da Vespa come ricatto per poter partecipare al festival di Sanremo. Al prezzo di fare outing e chiedere scusa (per cosa poi?) davanti a milioni di telespettatori. Tutto ciò non è degno del suo "alto" valore morale. L'inchiappettata era dietro l'angolo.
Poi, confessare l'accaduto dopo 6 mesi non lo capisco. Forse si sarà svegliato col piede destro, quello sbagliato. Sarà mica dovuto al fatto che da molti Vespa è stato indicato recentemente come il conduttore o responsabile al maschile per Sanremo 2011? No perchè il dubbio mi viene.. Magari la promessa gliela aveva strappata proprio per lo spettacolo del 2011. Prova a ricordartelo Marco, così magari dagospia può farne un servizio completo..

Aspettando il sole

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: | Posted On domenica 9 maggio 2010 at 23:04


Questa cosa proprio da Neffa poi no.. Io l'ho scoperto molto tardi come artista, ma ho imparato ad apprezzarne le doti sia da pioniere hip hop in Italia, insieme ai Messaggeri della Dopa, sia quando poi è maturato presentandosi ad un pubblico più ampio con La mia signorina. Fino ad oggi. Un cantautore coi controcazzi. Che però ora scema in questo duetto farsa col suo nemico (altro pioniere del genere hip hop in italia) giurato J Ax, con cui ha fondato Il due di picche. Uno stravagante e bizzarro sodalizio musicale che non promette nulla di buono. Come testimonia il video. Spesso il tramonto arriva molto presto. Una nuova alba è ancora possibile per Giovanni Pellino; ma oggi pare utopia.

Il pupo e il principe

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On domenica 21 febbraio 2010 at 19:21

Capitolo Sanremo. Festival del grande rilancio della Clerici, dopo mesi di ricatti di mamma Rai e di contratti annullati per la sua ex-trasmissione di riferimento dell’ora di pranzo sul primo canale Rai. Le canzoni presentate al Festival sono state diverse e alcune di loro davvero di ottima fattura. A parte Povia, che mi è parso un po’ scontato e desideroso di cavalcare l’onda dello scandalo con le canzoni che ultimamente presenta al Festival (l’anno scorso sugli omosessuali e quest’anno sul caso Englaro, e forse l’anno prossimo sulla crisi e/o sulle olimpiadi a Vancouver chissà), ci sono state le buone sorprese di Malika Ayane e del vincitore di Sanremo. Per entrambi, soprattutto per la prima, una grandissima voce che ne fa un talento indiscusso. Per il secondo (ai posteri, Valerio Scanu) un ottima voce ma il peso di essere stato eliminato dalla giuria per essere stato poi riammesso dal televoto popolare. Un po’ come successo alla canzone di Pupo e di Emanuele Filiberto. Ora, dipende di cosa vogliamo discutere. E’ indubbio che, il fatto che il popolo abbia deciso le sorti di un Festival è un segno di encomiabile democrazia. Se invece la mettiamo sul lato della qualità è altrettanto indubbio che sono state bocciate le canzoni di maggior rilievo, vedi la bellissima canzone scritta dal cantante dei Baustelle per Irene Grandi e quella di Malika Ayane. E’ altrettanto vero che, forse e dico forse, lasciare le sorti di questa manifestazione ad un popolo che, ad esempio, sceglie di spendere soldi per votare al Grande Fratello o ad Amici, la dice lunga sul possibile esito finale. La simpatica colonna sonora di Cristicchi non meritava, invece, la mancata risposta affermativa di Carla Bruni come ospite alla rassegna ligure. La trovo un ottimo esempio della mentalità media italiana, dei vizi e dei capricci del belpaese. Al di là del fatto che lo stesso cantante l’abbia dedicata a Marco Travaglio, personaggio che rispetto ma non stimo e che soprattutto rientra in uno dei “vizi” di una certa parte di popolo di pseudo-sinistra italiano. Se Carla l’ha trovata offensiva se ne faccia una ragione. Si vede che ha ancora troppe ragnatele sul proprio muro che non vuole scrollarsi di dosso. Circa il giudizio sul secondo classificato a Sanremo, mi piacerebbe non esprimermi per protesta ma non posso esimermi dal farlo. A parte le decisamente poco spiccate qualità canore dell’erede sabaudo, a parte l’arroganza con cui il commissario tecnico della nazionale di calcio italiana ha spalleggiato il duo-trio improvvisato togliendo la parola alla presentatrice e contravvenendo al regolamento che prevedrebbe l’impossibilità di parlare per chi si accinge a cantare, a parte il fatto che la canzone era stata bocciata dalla giuria sanremese e ripescata solo successivamente. A parte tutto questo, più o meno tollerabile, c’è proprio una cosa che mi sta qua. Un ex Savoia che continua a citare l’Italia come proprio Paese (lui crede nella sua cultura e nella sua religione, sente battere più forte il cuore di un’Italia sola, etc.) nel pezzo ci permette di appellarci al legittimo impedimento; questo provvedimento ci porterà a parlare di “Nostro Paese” e non più di Italia. Perché dopo il successo de La Pupa e il secchione, dobbiamo subire il successo di Pupo ed il principe. Perché la nostra è una democrazia ed il nostro popolo (ahinoi) ha scelto questo.

Mito o Leggenda

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On domenica 31 gennaio 2010 at 18:42

E' davvero triste leggere di quando una band musicale, che magari hai sempre ascoltato, lascia. Ma è ancora più curioso il caso di quando, dopo aver lasciato più di 25 anni prima, raddoppia. Eh sì, i New Trolls sono anche questo. I quattro membri originari e storici del gruppo leader del rock progressivo italiano anni '70 alla vigilia dell'ultimo Natale hanno deciso di ricostituire un gruppo quasi per intero simile ai vecchi fasti dei troll, La Leggenda. Peccato che colui il quale è entrato nel gruppo come chitarra e voce dal 1975 (ossia Ricky Belloni), se ne vada già in giro tributando sempre i Trolls con il suo nuovo gruppo, Il Mito, per l'appunto. E se i 4 volessero riproporre, come stan facendo, un tour della reunion (seppure di reunion incompleta) non potrebbero usare il nome New Trolls, poichè non so quale Tribunale ha deciso che quel marchio si è già fatto e non ha più da farsi. Quando i giochi di ricatti e le invidie mai sopite tra i membri di una band vengono a galla non ce n'è proprio. E i fan non avranno che sdoppiarsi tra chi preferiva lo storico gruppo e chi più ammirava la voce del cantante. Quando si dice tra Leggenda e Mito non mettere il dito.

p.s. Mi son accorto di una cosa che si potrebbe fraintendere ad inizio articolo. Io dei New Trolls conosco giusto Quella carezza della sera, non è che li ho sempre ascoltati, giusto per chiarire.

Rassegnato stampa

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , , , , , , | Posted On giovedì 21 gennaio 2010 at 12:41

In questi giorni sfogli la home di un qualsiasi quotidiano on line e trovi davvero delle notizie belle, che ti fanno capire quali sono le vere news nel mondo odierno dell'informazione, gli scoop, ed in generale cosa il mondo della politica e dell'indotto delle presunte informazioni da prima pagina ci ha riservato.
Dunque. Iniziamo con Renzo Bossi, il cui nome si troverebbe nel listone di Formigoni tra coloro che, se Formigoni vincesse (come è ovvio ahinoi), sicuramente riceverebbero un assessorato in regione. Per lui, vista l'esperienza manageriale nella nazionale padana, sarebbe pronto l'assessorato allo sport.
Capitolo Emma Bonino. Contro i manifesti della Polverini che ha iniziato la campagna elettorale con un mese di anticipo sull'avversaria, le menti radical-chic del piddì hanno pensato per lei ad un corto chiamato Emmatar. Il corto non l'ho visto ma spero sia appena appena (non troppo) meglio del film di Cameron.
Capitolo Ali Agca. Ebbene lui è Cristo e ci confesserà tutto: Lupi grigi, attentato al papa nel 1981, luogo in cui si troverebbe la Orlandi (viva!), mostro di Firenze e crac del Banco Ambrosiano.
Capitolo Brunetta. Candidato sindaco per Venezia senza valuare il problema della sua convivenza con l'acqua alta.
Capitolo La Padania. Nel giorno successivo al terremoto di Haiti titolava in prima pagina "La sinistra toglie il crocifisso", parlando del terremoto solo a pag.21 e ostentando una originalissima versione del cristianesimo nordista.
Capitolo Bertolaso. E' lui il nuovo eroe dei due mondi dopo che il governo Berlusconi l'ha mandato a gestire i soccorsi ai terremotati haitiani. Gli americani si sono dimostrati incapaci nella gestione logistica delle catastrofi naturali, mentre Bertolaso in passato ha già dimostrato di saper camminare sulle acque dello stretto di Messina.
Capitolo trash. Rutelli chiede alla moglie Palombella rossa di risposarsi per la terza volta a Las Vegas.Tiger Woods è ricoverato in una clinica per malati sesso-terminali in cui gli verrà impedito di inneggiare a Dioniso per ben 18 settimane. Corona è stato prosciolto e minaccia "e adesso ne vedremo delle belle" a tutti quelli che l'hanno accusato. Bin Laden ascolta sempre Whitney Houston (questa sembra la conclusione logica e la summa della guerra in Afghanistan).
Ed infine, ma non da ultimo, i nostri figli potranno andare a lavorare da 15 anni. Finalmente!

Auguri di Buon Natale personalizzati

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , , | Posted On mercoledì 23 dicembre 2009 at 17:10

Ultimo post prima di Natale. Poi almeno 2-3 giorni di pausa. Promesso. Post di auguri, diciamo anomali.
Buon Natale ai pendolari, ossia i veri incazzati di questo momento, che si vedono dilungare enormemente i tempi di trasporto causa maltempo e guasti a linee ferroviarie.
Buon Natale a Mauro Moretti, l'AD di Ferrovie dello Stato, perchè si provi almeno una volta a mettere i panni del pendolare e magari a portare lui di persona panini e coperte agli utenti vittime di disservizi.
Buon Natale anche all'altro Moretti, il Nanni, perchè il suo Habemus papam, non ci sciorini nuovamente la solita morale perbenista Vaticana ma si spinga più in la, a rischio di essere anche pesantemente criticato. Ma in fondo chissenefrega.
Buon Natale alla Lega Nord, perchè tra un bicchiere di vin brulè e una fetta di panettone trovino il tempo per riflettere sulla deriva ultraxenofoba che il partito sta prendendo (e che il Natale non sia White Christmas ma una occasione per tutti, laici e credenti).
Buon Natale a Silvio Berlusconi, al quale regalerei personalmente l'abbonamento ai feed del mio blog, qualora fosse a pagamento, o al massimo la mia tessera universitaria (senza peraltro volere in cambio la tessera che lui ultimamente propone di regalare).
Buon Natale a Massimo Tartaglia, che poraccio manco si immaginava la portata gigantesca del suo sciagurato gesto.
Buon Natale a Piergianni Prosperini, sperando che non si sia troppo abituato a stare "bello paciarotto" a casa sua e magari si moderi un poco provando la vita di stenti(?) in carcere.
Buon Natale ad Antonio Di Pietro e a Fabrizio Cicchitto, visti i toni da forcaioli che hanno usato nelle ultime settimane. Perchè un pò di democratica riflessione faccia ad entrambi smorzare i toni (stessa roba, magari appena appena diversa per i direttori di La Repubblica ed Il Giornale).
Buon Natale a Marco Travaglio, per il quale vale quanto detto appena sopra e al quale ricordo che non fu negli anni '70 il "compromesso storico" a portare all'escalation di violenza e alla lotta armata, bensì fu la lotta armata che si innescò dopo l'attentato di Piazza Fontana del 1969 a portare all'inciucio tra PCI e DC.
Buon Natale a Renato Brunetta, perchè una volta uscito con la capoccia dalla valanga di neve che ha bloccato l'Italia non dia la colpa ai poveri statali se non l'hanno ancora spalata tutta.
Buon Natale alla neonata Sinistra Ecologia e Libertà, perchè al di la dei continui cambiamenti di nome e simboli riesca davvero nella difficilissima sfida di ricostruire un alternativa di governo a sinistra che sia credibile.
Buon Natale alla neonata rivista Gli Altri, perchè dopo le continue lotte notarili per nome e la mancanza di fondi per uscire in edicola come quotidiano trovi finalmente la sua collocazione. Perchè il prodotto la merita.
Buon Natale a Barack Obama, sperando che cominci a dimostrarci che il premio Nobel per la Pace ricevuto se lo sia effettivamente meritato.
Buon Natale a Povia, nel senso che magari l'anno prossimo dal mare di ovvietà che ci regala ogni volta potrà prendere spunto per i suoi pezzi sanremesi dalla festività natalizia.
Buon Natale a Thierry Henry, perchè la mano che ha usato per accompagnare il pallone a dare l'assist decisivo a Gallas nello spareggio mondiale con l'Irlanda la usi per asciugarsi in volto tutta quella vergogna che dovrebbe provare per lo "sprovveduto" gesto di consolazione a fine partita.
Buon Natale a Gareth Thomas per il coraggio dimostrato facendo outing sulla sua omosessualità.
Buon Natale a papa Ratzinger perchè ci pensi bene dal beatificare un papa che non ha mai mosso un dito sulla deportazione degli Ebrei nei campi di concentramento.
Buon Natale infine, ma non da ultimi, a tutti gli operai saliti sul tetto in segno di protesta per la chiusura degli stabilimenti in cui erano occupati o per la richiesta di cassaintegrazione avanzata.
E Buon Natale ovviamente, machevveloddicoaffare, a tutti i miei lettori e non.

#Migliori album del decennio

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On domenica 20 dicembre 2009 at 15:30














Qui ho preferito citare due fonti più autorevoli in materia e riportare una classifica già stilata. A sinistra, classifica del Times (che però è lo stesso che definì Niente da nascondere il miglior film del decennio) e a destra classifica della rivista Rolling Stones. Io mi limito a dire che spiace che manchi l'omonimo album dei Franz Ferdinand del 2003 che fu assolutamente rivoluzionario. Così come The Rising di Springsteen e Hombre Lobo degli Eels. Entrambi fantastici.

#Migliori album italiani del decennio

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On at 14:13

I 10 miglior album italiani pop-rock del decennio per La Repubblica (a sinistra) e per Il Corriere (a destra). Anche qui c'è qualcosa che non mi torna, pur rispettando i gusti di tutti ci mancherebbe. Ma Dente e Fabri Fibra sono davvero da top ten del decennio? Personalmente, poi, avrei preferito vedere l'ultimo dei Negrita (Helldorado) anzichè Safari di Jovanotti.

Le qualità musicali indiscutibili

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On venerdì 18 dicembre 2009 at 22:23

La qualità si paga. Penso che Povia ogni anno per far parlare di sè debba chiamare in causa un tema che si sa già in partenza che farà discutere. Così almeno se non fa successo la canzone in quanto prodotto musicale, farà comunque parlare di sè. Magari vuole diventare poeta ambasciatore dei nostri tempi. Sai i gay l'anno scorso, quest'anno l'eutanasia e chissà prossimamente. Ci mancava poi solo il principe. Per dirla alla Jannacci, "l'ultima volta di cui avrei voluto sentirne parlare era quando un suo parente sparò ad un canotto. E prese un tedesco".
Ma invece rieccolo, come spessissimo da questa parte irrompere su schermi e giornali.

Canzoni ad personam

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On mercoledì 9 dicembre 2009 at 17:46

Canzoni personalizzate come regali di Natale. Questa dedicata alla Letizia Nequizia (per dirla alla Cristiano Valli) Moratti. Io non ho capito dal testo se è per prenderla in giro o se le parole citate a suo favore sono serie. Boh. E ci lascia così:
Letizia tu sei più di quanto mai si dica, Letizia tu sei la mia amica. Dio ti benedica
Qui la potete ascoltare integralmente. Auguri!

Marketing d'assalto

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On mercoledì 2 dicembre 2009 at 22:55

Ci mancava solo che pubblicizzassero il suo aroma. La fragranza di un uomo morto perchè così' ogni volta che ce lo spruzziamo ci ricordiamo di lui. In realtà il progetto è ben più ampio e riguarda molti altri vip, la maggior parte dei quali ancora in vita. Ma c'è bisogno di arrivare a tanto per soddisfare il fan impazzito di turno? Non bastano i milioni di copie del disco postumo vendute e il film appena uscito che ha fatto il pienone dappertutto. No. La megalomania da post-mortem è così. E poi, sulla scelta di marketing su cui punta questo nuovo brand (My DNA fragrance) c'è senz'altro da dire che mira alla fasce di età medio-bassa. Quelle nuove generazioni di gggiovani che crescono solo coi miti della tv e si inebriano di minchiate, di modelli di vita vuoti, senza cultura. Solo spazzatura o quasi. E poi dove la riprenderanno la libertà di scelta? Quella stessa libertà che rivendicano ma che gli schiavizza di fronte ai prodotti che riguardano i loro nuovi miti. Su ebay?

Pete Waffen-SS Doherty

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On martedì 1 dicembre 2009 at 22:46

Io ho sempre sostenuto che ci si può divertire anche in altro modo. Ma quando esageri con quelle robe lì poi vai a fare una brutta fine. Intanto fai una serie di vergognose figure della beneamata m*****a. Però ora mi sovviene che già quando era leader dei Libertines si era distinto per aver cantato un pezzo intitolato Arbeit macht frei, la frase che campeggia all'entrata del campo di concentramento di Aushwitz per intenderci. Sarà mica che quando ti riduci che sei uno straccio canti quelle robe lì perchè le pensi veramente? No perchè una volta la scusa dell'alcool va bene, ma se ci ricaschi e ripiombi a inneggiare ancora al nazismo forse c'è qualcosa di più. Ops anche il saluto.

Donne d'altri tempi

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On mercoledì 25 novembre 2009 at 19:34



Minchia stavo guardando la terza puntata de Il Mostro di Firenze. Ad un certo punto passa un Mercedes con l'autoradio a palla che dà Donne di Zucchero. Ero convinto del clamoroso anacronismo. E invece no. Pienamente a tempo coi fatti accaduti. Roba da matti. Già 25 anni c'ha sto pezzo.

Brunori Sas

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: | Posted On giovedì 12 novembre 2009 at 17:53

Permettete un consiglio musicale di un artista che ho scoperto solo pochi giorni fa. Ebbene Brunori Sas in arte Dario Brunori col suo primo disco Vol.Uno è stato premiato dai giurati del Premio Ciampi come "miglior disco d'esordio dell'anno". Un pò Rino Gaetano, un pò Ivan Graziani, ma anche Sergio Caputo e un pò quel fare da urlatore di Celentano. Il tutto un pò in salsa indie-rock. Niente male. Davvero niente male.