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Missing EA

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On lunedì 6 settembre 2010 at 17:08

Ve lo immaginate Bolt che fa i 100 metri per rincorrere un lancio di Liverani? No, per dire. Io me lo immagino stile Ajax dei bei tempi. Quando c'era George Finidi (grande stella anche della nazionale nigeriana) che dominava le ali. Come i fluidificanti vecchio stile. Come quel Babangida, compagno proprio di Finidi, che sceglievo sempre nelle prime edizioni di Pes per Playstation. Perchè correva come un ghepardo con le natiche ricoperte di tabasco. Quello era infatti uno dei pochi modi per vincere di sicuro i match. Comprare gente che correva più degli altri, anche se fondamentalmente scarsa. Bei tempi poi quelli in cui Ronaldo era chiamato N9 in Fifa 98 perchè anche l'immensa Ea Sports non poteva permettersi di pagare i diritti per diffondere il suo nome. Bei tempi sì. Ora invece se voglio creare Gattuso che corre come Bolt basta una piccola modifica. Che tristezza..

Laicamente energetico

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , | Posted On sabato 22 maggio 2010 at 13:05

Settimana scorsa ho firmato, tra le altre cose, per il referendum sul nucleare promosso dall'IdV. Per dire No alla scelta del governo di consegnare il nuovo paradigma energetico dell'Italia all'atomo. Le questioni che porto a surrogato della mia scelta sono semplici e non per cosiddetto "partito preso". In altre parole la mia riflessione non vuole essere un riflesso incondizionato dovuto all'appartenenza ad una certa area politica piuttosto che un'altra; la questione è infatti molto più ampia. Basti pensare che anche all'interno delle stesse fasce più ambientaliste ci sono posizioni diverse su alcune fonti rinnovabili come l'eolico ed il solare. C'è chi all'interno di essi dice che il solare andrebbe installato ma non nelle campagne, che l'eolico non andrebbe impiantato in siti dove potrebbero deturpare il paesaggio e così via.
Il modo giusto per approcciarsi alla vicenda è vedere in maniera laica, senza paraocchi, l'analisi costi benefici che ci sta alle spalle. I benefici riguarderebbero indubbiamente una diminuzione delle emissioni di gas serra e una minore dipendenza dai combustibili fossili. I costi sarebbero abbastanza noti, molto elevati. Il punto è che certe cifre non garantiscono una certa sostenibilità economica (una centrale ha un investimento iniziale che si ammortizza in quasi 40 anni, come insegnano i maestri svizzeri e le fonti di uranio sul pianeta hanno una vita utile di un secolo al massimo) e possono nascondere gravi amnesie per la sicurezza ecologica. Mi sembra molto minimo il rischio che eventualmente per l'Italia il nucleare civile si trasformi in possibilità di conversione in nucleare militare. Non ci voglio nemmeno pensare.
Ulteriore problema. Di natura strategica. Il ritorno del nucleare in Italia nasconde una forte dipendenza tecnologica dalla Francia, da cui abbiamo acquistato la tecnologia Eprz, il cosiddetto nucleare di terza generazione avanzata. Proprio noi che abbiamo avuto i maggiori cervelli per la costruzione di centrali basate sull'atomo, ora ci rimettiamo nelle mani dei partner francesi. Ulteriore smacco per i nucleofili italiani dopo il risultato del referendum del 1987.
Non dimentichiamoci inoltre che in ogni caso anche l'Italia deve aderire agli standard imposti dal protocollo di Kyoto entro il 2020. E sicuramente non vi riuscirebbe ricorrendo al nucleare (che entrerebbe a regime solo dal 2030). Forse investendo nel breve su qualche fonte più certa e pulita? Idrogeno? Eolico? Biomasse? Solare? Per non saper nè leggere nè scrivere io punterei su queste fonti che pur avendo ancora basse efficienze energetiche garantiscono zero emissioni e una certa indipendenza da fonti fossili. Controindicazione: i costi. In senso assoluto. Ma non se consideriamo il raffronto con l'atomo, i cui costi fissi di "iniziazione" sarebbero elevatissimi.
Facendo la summa di tutte queste argomentazioni ribadisco il mio "No" convinto al nucleare di terza generazione. Esatto, è un "No" relativo. Perchè se si investisse sul nucleare di quarta generazione (che si dice possa essere pronto nel giro di 25 anni) sarei fortemente
avallante. Ossia un tipo di fonte energetica che consentirebbe l'eliminazione dei sottoprodotti di reazione in favore della creazione di nuovi combustibili dalla stessa. Per cercare di rendere autosostenibile il processo e quindi di byepassare il problema dell'uranio in quanto risorsa scarsa. E per produrre in tal modo scorie radioattive in piccole quantità che diminuirebbero i tempi di vita da alcune migliaia d'anni a solo un centinaio.
Ogni tanto il cappello da persona seria va messo. Anche dal Cappellaio. Su certi discorsi si costruisce il nostro futuro.

I-Italians

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On mercoledì 27 gennaio 2010 at 10:45


Il primo a quanto pare è un eseguibile per leggere ed ascoltare i file audio contenenti gli aforismi di Uomini e donne. Segue, ai piedi del podio, il download del video di Vasco che manda a fare in **** quelli che l'hanno preso in giro per il suo scivolone ad un concerto.
Che Italia! E che italiani! Chissà con che fierezza ora potremo andare a mangiare nei McDonald's il McItaly..

Datele un vibratore e vi salverà il pianeta

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On lunedì 21 dicembre 2009 at 21:20

Consigli ecologici per il sesso femminile. Ovviamente riporto quasi integralmente quanto riporta il sito giornalettismo. Fa bene Obama a dire che "queste discussioni a livello internazionale si svolgono da due decenni e non siamo riusciti a fare altro che accelerare il processo di cambiamento climatico. Per cui ora le parole sono finite". Ed ecco qua una risposta alternativa che viene dal mondo dei giocattoli delle meraviglie. Ossia un vibratore pret-a-porter interamente ecosostenibile, il primo ad essere costruito in materiali interamente riciclabili. 20 cm di lunghezza per 4 cm di diametro. Ma quale è la novità? Il business mondiale dell’industria dei sex-toys s’aggira intorno ai 22 miliardi di euro all’anno ed è alimentata da un numero imprecisato di batterie che una volta esaurite andranno a raggiungere il già saturo mucchio di rifiuti tossici, che un giorno ci seppellirà tutti. In questo caso invece si ragiona in maniera eco-friendly. La base del vibratore racchiusa in un involucro di plastica contiene il congegno avvenieristico: un dispositivo cinetico a molla da precaricare, con apposita manovella, a carico dell’utilizzatrice amica dell’ambiente. In ogni caso bisognerà che vossignorìe vi diate da fare con la manovella per almeno 4 minuti ed otterrete 30 minuti di piacere ecosostenibile (così si dice), ma più vi darete da fare con la manovella più s’allungherà la prestazione del supereroe ecologico.
A buona intenditrice, poche parole.

Notizie all'italiana

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On giovedì 3 dicembre 2009 at 13:02


Quando si dice dare informazioni incomplete. Tutte condite in salsa all'italiana. In sostanza Google News ha un sistema che permette agli utenti di accedere gratuitamente agli articoli a pagamento degli editori che lo desiderano, da poco entro un limite di cinque accessi. E invece, in Italia, Google non ha prospettato alcuna revenue sharing e alcuna compartecipazione di profitti. E inoltre non è vero che
Alla fine ha vinto Murdoch. Google si arrende: gli scrocconi del web dovranno fermarsi dopo cinque articoli, addio alle notizie gratis
come riportato da Repubblica e Corriere. Quando uno ha capito tutto..

No atomo sì party

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On lunedì 30 novembre 2009 at 13:14

Crisi dell'economia mondiale=Crisi energetica mondiale. Le due cose vanno di pari passo. Perchè discutere sulle nuove forme di energia del nostro futuro è assolutamente necessario per evitare una crisi altrimenti senza uscita. Ben consci che le riserve di petrolio e derivati si esauriranno in un centinaio d'anni e le riserve di uranio in 150 anni circa, è ora di voltare pagina (N.B. la precedente affermazione si basa sull'assunzione che il consumo attuale rimanga costante, pur essendo in realtà più facile che aumenti, e che non vengano trovati nuovi giacimenti significativi di queste fonti. A meno di aprire un cantiere nell'oceano per estrarre tali fonti ma i costi sarebbero spropositati per il risultato che si otterrebbe). Detto ciò mi piacerebbe portare l'esempio tedesco. Ebbene, mentre in Italia si privatizza l'acqua, si sottraggono gli incentivi Cip6 per le rinnovabili dirottandoli per le energie "sporche" e si investe su un ritorno al nucleare, in Germania si punta con decisione alle fonti rinnovabili e i fondi ad esse destinati vengono investiti scrupolosamente per lo scopo (in Italia hanno buttato 30 miliardi di euro di incentivi negli ultimi 10 anni sperperandoli in psuedo-costruzioni di pale eoliche che però non venivano sfruttate etc.). I crucchi invece hanno diversi progetti, più o meno ambiziosi. Per esempio entrpo il 2015 vogliono che Monaco di Baviera (1,5 milioni di abitanti) sia la prima città al mondo a funzionare completamente ad energia rinnovabile. E il tutto finanziato da una società, la SWM, che ora controlla 2 centrali nucleari che gli hanno garantito ottimi profitti nel tempo. Ma che han capito che è ora di smantellare in quanto ormai fuori tempo massimo. Chiudere 2 centrali nucleari per riconvertirle in altre forme di energia rinnovabile.
Piccoli esempi. Il tutto perchè la devono smettere di dirci che il nucleare è l'unica via di uscita per l'Italia. Gli investimenti per realizzarla (a detta di esperti svizzeri leader nella produzione da uranio) rientrano dopo 30 anni e le riserve di uranio saranno sempre più scarse. Senza scomodare il problema delle scorie, che resta ovviamente irrisolto. Quando si scoprirà il cosiddetto nucleare di 4° generazione in grado di autogenerarsi ne riparleremo. Per ora il giudizio non può che essere negativo.

Stop ai torrent

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: | Posted On sabato 28 novembre 2009 at 14:32

E' la fine di un'epoca. Mininova è stato il leader incontrastato dei torrent e punto di riferimento assoluto per tutti i torrent-isti. Niente più files protetti da diritto d'autore. In attesa che il pugno di ferro dei tribunali europei si estenda anche ad altri siti. In Italia non esistono ancora sanzioni esplicite che il p2p, mentre in Francia Sarkozy vuole eliminare il problema del file sharing e dal 2010 sarà vietato su tutto il territorio nazionale con pesanti sanzioni. Il count-down è iniziato.

Alla buon'ora

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On mercoledì 11 novembre 2009 at 19:41

In questo modo, il titolare non avra' alcuna spesa, ne' per i prelievi ne' per i depositi e verra' garantita la tutela della pensione che in questo modo sara' versata gratuitamente sulla carta. Con possibilità di più posti di lavoro per migliorare l'aspetto informatico dei servizi. Sembra una cosa buona finalmente. Con tutti i bollini della pensione che c'ho già da metterci su..

Voglia di uovo Kindle

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: | Posted On venerdì 6 novembre 2009 at 11:11

Essì. Anche in Italia finalmente, sembra arrivata l'ora dei lettori di e-book. Questo nuovo Kindle, sembra spacchi anche se si trova sul mercato (tipo su ebay) a prezzi ancora troppo alti, tipo poco meno di 300 eurelli. L'idea è che comunque tra non molto se vorremo avere una piccola biblioteca di libri, ce la dovremo avere su un supporto simile a questo. Ma anche gli stessi giornali. Vuoi mettere la comodità di scaricarteli se vuoi comprare una singola copia del giornale desiderato o l'abbonamento stesso dal sito? Minchia è poi va detto che nemmeno stanca una lettura del genere. Il famoso inchiostro della Ink permettere una lettura non stancante senza retroilluminazione.
Ovvio che prima che inizieranno a circolare titoli scaricabili dalla libreria di Amazon (che ne detiene la proprietà intellettuale) in lingua nostrana ne passerà del tempo, però il fatto che i documenti formato testo questo aggeggio già li legga è positivo assai. I libri in inglese costano meno di 15 dollari, anche quelli appena usciti, quindi prezzi non proibitivi se paragonati ai 24 euro nelle nostre librerie dell'ultimo Irvine Welsh per intenderci. Cioè appena si abbassa il prezzo si corre a comprarlo mi sa. Anche se ci mancherà l'odore di papiro nello sfogliare i giornali..