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Hasta la victoria siempre

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On domenica 17 ottobre 2010 at 20:09


Non capisco come si possa scrivere un post di una bassezza di contenuti come quello scritto da Grillo sul suo blog ieri in merito alla manifestazione della CGIL-FIOM di Piazza San Giovanni in Roma. E' assolutamente inaccettabile partire dal presupposto che tutto è una scatafascio, che l'Italia è una disfatta unica e che nessuno rappresenta più i ceti più colpiti da crisi ed istituzioni. Leggendolo superficialmente, tutto quello che scrive Grillo sugli operai è più che condivisibile. Quando si scaglia su chi li dovrebbe rappresentare si capisce che sta sbroccando. Dovrebbero andarsene tutti a casa a sentire lui. Perchè corrotti o corruttibili. E sarebbe lui l'uomo nuovo che li rappresenterebbe questi operai in Parlamento? La megalomania non sarà mai un buon farmaco contro la depressione politica. Uno che si erge a barricate senza accettare il minimo confronto. Uno che "tutto quello che ci circonda è merda" quando magari poi però a giocarci con la merda ci potrebbe andare lui se letto in Parlamento. Per dirla breve basta. E' ora di uscire dalla sfera di cristallo delle accuse ad occhi chiusi. Le rivoluzioni tanto invocate da Grillo non possono che portare all'esito di cui, in Giù la testa, nel video in testa a questo post.

Farsi del male

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On giovedì 9 settembre 2010 at 22:26

Che stia cominciando a sputare il rospo? Che il groppo in gola cominci a pizzicare? Che la gobba cominci a lasciare i segni dell'età anche nella sua materia grigia?
Lui è sempre stato il re delle frasi mai dette, dei gesti mai fatti. Lui ha sempre tessuto i fili della vita di noi tutti. Ma noi non ce ne siamo mai accorti. Oppure non abbiamo mai voluto crederlo. Ora forse lui comincia a redimersi. Ma voi diffidate comunque. Oggi se l'è cercata Ambrosoli. Magari domani se l'è cercata Pecorelli. Dopodomani se l'è cercata Aldo Moro. E alla fine magari salta fuori che dietro l'assassinio di Giulio Cesare da parte del figlio Bruto c'era dietro ancora lui..

Notizie che dai notizie che trovi

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , | Posted On martedì 7 settembre 2010 at 22:21

Lasciatemi indignare. In un paese ormai zoppo e storpio di democrazia, nel giorno in cui un sindaco troppo schierato contro la corruzione e le incursioni mafiose viene ucciso da Cosa Nostra, tutta l'attenzione dell'opinione pubblica italiana viene rivolta a chi? A Mirabello ed al discorso di Fini. Politicamente importante sì, ma sbiadisce di fronte alla gravità dei fatti accaduti nel salernitano. Dove un eroe, l'ennesimo, il "sindaco pescatore", viene assassinato. Nota era la sua passione per la pesca e per il porto, i cui introiti venivano gestiti da una cooperativa per i servizi sociali e nota era la sua passione per i giovani della sua terra cui aveva dato lavoro garantendo una gestione veramente pubblica delle amministrazioni locali. Troppo ecologista (circa il 70% degli abitanti praticano la raccolta differenziata), troppo trasparente, troppo impegnato e schierato contro i poteri subdoli del mezzogiorno. Troopo poco soggetto da audience per un Mentana od un Minzolini qualunque per essere anteposto ai capricci di Fini e della maggioranza. Un pò come quando il giorno in cui il capo della polizia Di Gennaro venne incredibilmente assolto dalle accuse di essere il mandante dell'azione repressiva nella Diaz al g8 di Genova. Giorno in cui la notizia passò in sordina perchè tutti dovevano sporcarsi la bocca a dire la loro in merito alla bocciatura del lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale (anche se oggi l'episodio è evidentemente assai più grave..)

Il granaio brucia

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , | Posted On sabato 7 agosto 2010 at 13:06

Capitolo riformatorio. La feroce instabilità della politica italiana dell'ultimo mese ha comportato effetti collaterali inspettati, desiderati o indesiderati, ma senz'altro dissipativi. Gli animali che nella fattoria dell'amore del Pdl mal sopportavano di stare in un ambiente con un pater familias scomodo hanno provato a fare la rivoluzione. Il problema è che quello che voleva diventare il Simon Bolivar della destra italiana, il brutto anatroccolo per eccellenza, ha ceduto alle avances della nuova fattoria vicina appena costruita causando un'inasprimento delle condizioni che il pater familias imporrà al paese per continuare a governare. Con la controindicazione delle urne immediate in cui si riproporrebbe una sua vittoria. In altre parole, il fallimento della rivoluzione liberale di Berlusconi ha provocato il trionfo del populismo, mediatico e non, dal quale sembra non usciremo più. A proposito della fattoria di nuova costruzione, questa comprende in generale i senza fissa dimora, serpi che strisciano verso direzioni che cambiano quotidianamente. Il casolare di memoria primarepubblicana pare proprio essere un abbaglio. Un qualcosa che viene proposto al grande pubblico come un'assoluta novità sulla scena italiana, ma che invece è pregna di stantìo, un terreno minato e poco praticabile per entrambi gli schieramenti classici che si oppongono nel classico sistema bipolare italiano, ossia centrodx e centrosx. Una destra che si accorge di essere moderata e che cerca una casa al centro, dove viene accolta in una dimora che per sua composizione interna pare più un CPT o una roulotte senza traino. Vista e considerata l'assenza di cemento.
Ma che conseguenze per il paese? Molti pensano che il Cesare de noantri sia al capolinea. Molti pensano a come sostituirlo. E pensano ad una società , non so come definirla, Marchionnecentrica o Tremontidipendente, inebriata di capitalismo coatto e di iperliberismo.
Lo scenario che, ad esempio, la dirigenza piddina si augura prevede che si seggano ad un tavolo pentagonale i seguenti convitati: Fiat - De Benedetti - Fini - Tremonti - Pd. Una sorta di governo tecnico a responsabilità nazionale assolutamente impraticabile ed in cui, ovviamente, non viene trovato spazio per chi sta a sinistra (ma nemmeno per chi sta in Parlamento, vedi Lega e Idv). Dal canto suo la sinistra italiana non può far altro che sperare che le elezioni avvengano più verso il 2013 che verso il 2011. Poichè il tempo per farsi sentire e per convincere un'elettorato frustrato non può essere poco. E su questo sia Vendola che Chiamparino devono forzare la mano ed attivarsi sin da subito.

Solo il 62% degli Italiani festeggia il 2 giugno

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , | Posted On mercoledì 2 giugno 2010 at 19:29

Berlusconi ha chiamato a in diretta a Ballarò per dire che lui ha il 62% degli italiani dalla sua parte. Ora, da che mondo e mondo i sondaggisti hanno un algoritmo di indagine che si dispone di mezzi e uomini per realizzare il proprio servizio di consulenza per partiti, piuttosto che per giornali, che è assolutamente segreto. Segreto collegiale per l'appunto. Il premier è da quando è salito a Palazzo Chigi per la seconda volta, nel 2001, che continua a dire di avere il 62% degli italiani dalla sua parte. Con il passare del tempo, tra alti e bassi negli indici di gradimento, lui ha sempre comunicato quella cifra. O ha fatto anche quando è stato per due anni all'opposizione. Il giorno dopo le politiche del 2006 disse di avere comunque il 62% degli italiani che stavano dalla sua parte. Altrimenti non avrebbe potuto nemmeno giustificare il sospetto che aveva lanciato su presunti brogli elettorali che si sarebbero verificati a sfavore del centro-destra. Sasso lanciato nel vuoto chiaramente.
Oggi che è il giorno della festa della Repubblica mi rendo conto dell'imbarazzo che avrebbe creato la presenza delle autorità in quota Lega alle manifestazioni che da protocollo prevedevano l'inno di Mameli. Perchè quindi non uscirsene con La gatta di Gino Paoli, come suggerito da Maroni? Questa hit diventerà l'inno ufficiale della nazionale padana. Sì, proprio di quella squadra la cui illuminante gestione ha portato il Trota al salto diretto tra la terza superiore ed il consiglio regionale lombardo.

Memoriabilia

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On venerdì 19 febbraio 2010 at 10:34

Questa pare essere l'ultima rivelazione di Ciancimino Jr, il quale ha aggiunto che il faraone non era figlio di Nefertiti, bensì di Akhenaton, il primo faraone eretico della storia. Quello del culto monoteista.
A distanza di 15 anni, quella che ora è la nuova conduttrice del Festival di Sanremo ci regala un altra massima. Dopo il celeberrimo "Non posso vivere senza il c...o", ora pare che la sua vera droga sia la sua famiglia. Accorreremo tutti in libreria all'uscita del suo memoriale.

Garibaldi fu ferito

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On giovedì 18 febbraio 2010 at 11:37

Revival Risorgimentale. Il comune della provincia laziale ha finalmente dato via alla procedura di richiesta risarcimenti contro l'assedio di Gaeta del 1861 voluto dall'esercito piemontese sponsorizzato dal re Vittorio Emanuele II per annettere anche l'ultimo baluardo del Regno delle Due Sicilie e proclamare quindi l'Unità d'Italia. Si parla di circa 220 milioni di euro. Che rappresentano un fulmine a ciel sereno per l'erede sabaudo Emanuele Filiberto. Poraccio, era così preso a convincere il suo pubblico a riammetterlo al festival che si era dimenticato di questo cavillo. Che ora però prende forma e porterà ad una aspra lotta per tribunali. Il Re è nudo.