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"Ma anche" in rima

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On giovedì 16 settembre 2010 at 22:25

Quello che mi viene da dire quando leggo le uscite di Veltroni ormai non lo dico più. Provo sempre rammarico perchè era partito alla grande con la presentazione del PD formato lingotto. Poi si è intestardito con la storia dei 2 grandi partiti che dovevano spartirsi la torta in Italia per uccidere i partitini, l' abbandono delle alleanze, l'illusione dell'autoreggenza, etc. Partito alla grande nel senso che come carisma e come uso convincente della parola è assolutamente l'unico della vecchia guardia PD che può reggere il confronto con Berlusconi. Gli altri potranno magari essere gli astri nascenti Renzi e Civati, che non a caso stanno dando origine ad un nuovo correntone nel PD. A proposito di correntoni e di mozioni nuove sul campo della politica, dopo il documento Veltroni-Fioroni-Gentiloni, ora mi aspetto un controdocumento. Di grande spessor,e che magari coinvolga anche la maggioranza e l'Unione Europea. Che ne so. Magari un Bersani-Schifani-Tajani..

Notizie che dai notizie che trovi

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , | Posted On martedì 7 settembre 2010 at 22:21

Lasciatemi indignare. In un paese ormai zoppo e storpio di democrazia, nel giorno in cui un sindaco troppo schierato contro la corruzione e le incursioni mafiose viene ucciso da Cosa Nostra, tutta l'attenzione dell'opinione pubblica italiana viene rivolta a chi? A Mirabello ed al discorso di Fini. Politicamente importante sì, ma sbiadisce di fronte alla gravità dei fatti accaduti nel salernitano. Dove un eroe, l'ennesimo, il "sindaco pescatore", viene assassinato. Nota era la sua passione per la pesca e per il porto, i cui introiti venivano gestiti da una cooperativa per i servizi sociali e nota era la sua passione per i giovani della sua terra cui aveva dato lavoro garantendo una gestione veramente pubblica delle amministrazioni locali. Troppo ecologista (circa il 70% degli abitanti praticano la raccolta differenziata), troppo trasparente, troppo impegnato e schierato contro i poteri subdoli del mezzogiorno. Troopo poco soggetto da audience per un Mentana od un Minzolini qualunque per essere anteposto ai capricci di Fini e della maggioranza. Un pò come quando il giorno in cui il capo della polizia Di Gennaro venne incredibilmente assolto dalle accuse di essere il mandante dell'azione repressiva nella Diaz al g8 di Genova. Giorno in cui la notizia passò in sordina perchè tutti dovevano sporcarsi la bocca a dire la loro in merito alla bocciatura del lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale (anche se oggi l'episodio è evidentemente assai più grave..)

Ibra è già del Milan

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On domenica 22 agosto 2010 at 13:13

Sarà il sogno di una notte di mezza estate. Boh. Sarà l'eccessivo caldo di questa seconda parte torrida di agosto. Sarà che sono convinto che alla fine Ibra quest'anno sarà girato in prestito al Milan. Per diversi motivi. Innanzitutto tutte e tre le parti in questione vogliono che si concluda in questo modo la vicenda. Ibra guadagna circa 11 milioni netti all'anno, di cui il Milan gliene pagherebbe circa la metà. La sua dipartita per il Barcellona comporterebbe in primis un risparmio sul monte ingaggi e in secundis molte meno rogne nello spogliatoio, dove lo svedese è ormai messo all'angolo dall'arrivo di Villa. Guardiola non lo vede proprio nel gioco blaugrana e cicciobello Raiola farà gioco forza per fare arrivare ai ferri corti Ibra e la dirigenza blaugrana nell'ultima settimana di mercato. Dall'altra parte, il Milan (Allegri in primis) non vede l'ora di poterlo schierare accanto a Pato in un tridente con Dinho che, a regime, farebbe invidia a qualsiasi squadra sulla faccia della terra. Poi ovviamente le squadre s'hanno da provà sul campo e le alchimie del calciomercato spesso vengono rivoluzionate dai verdetti impietosi del pallone (vedi lo stesso Ibra lo scorso anno al Barca). La terza parte coinvolge proprio Ibra, che tornerebbe volentieri a Milano per provare a fare uno sgarro ai suoi ex compagni dell'altra sponda (cosa che già tentò Ronaldo 3 anni fa con esito decisamente negativo..). Tutto ciò garberebbe pure a cicciobello Raiola, che potrebbe tornare a frequentare assiduamente l'Hollywood e gli altri locali della movida milanese. E poi l'ultimo aspetto. Da non sottovalutare. Con ogni probabilità a fine anno, o al massimo in primavera, si tornerà alle urne. Voi direte: che cazzo c'entra? Ebbene, è stato stimato che alle scorse europee la cessione di Kakà abbia fatto perdere a Berlusconi circa un 3% di voti. I classici elettori che se ne strafottono della politica e giudicano l'appiglio del presidente-premier solo in base alla campagna acquisti. Ecco, in un periodo di magra di consensi per il Pdl a causa della fuoriuscita dei dissidenti finiani dal partito, l'idea di arrabattarsi un pò di voti con un colpo di mercato ad effetto è sicuramente balenata nella mente torbida di Berlusconi, che da amante della scena e dell'effetto teatrale quale è, annuncerà Ibra il 31 agosto. Allo scadere delle danze.

ps1: stasera Berlusconi al trofeo dedicato al padre dirà che Ibra è impossibile o quasi che arrivi a Milano per via del suo stipendio faraonico. Il 31 agosto dirà invece che si è voluto dimezzare lo stipendio per giocare nel Milan.
ps2: è un azzardo scrivere un articolo così sfacciato a 10 giorni dalla fine del calciomercato. Se non va in porto l'operazione prometto che non scriverò più di calcio su queste pagine.

Il granaio brucia

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , | Posted On sabato 7 agosto 2010 at 13:06

Capitolo riformatorio. La feroce instabilità della politica italiana dell'ultimo mese ha comportato effetti collaterali inspettati, desiderati o indesiderati, ma senz'altro dissipativi. Gli animali che nella fattoria dell'amore del Pdl mal sopportavano di stare in un ambiente con un pater familias scomodo hanno provato a fare la rivoluzione. Il problema è che quello che voleva diventare il Simon Bolivar della destra italiana, il brutto anatroccolo per eccellenza, ha ceduto alle avances della nuova fattoria vicina appena costruita causando un'inasprimento delle condizioni che il pater familias imporrà al paese per continuare a governare. Con la controindicazione delle urne immediate in cui si riproporrebbe una sua vittoria. In altre parole, il fallimento della rivoluzione liberale di Berlusconi ha provocato il trionfo del populismo, mediatico e non, dal quale sembra non usciremo più. A proposito della fattoria di nuova costruzione, questa comprende in generale i senza fissa dimora, serpi che strisciano verso direzioni che cambiano quotidianamente. Il casolare di memoria primarepubblicana pare proprio essere un abbaglio. Un qualcosa che viene proposto al grande pubblico come un'assoluta novità sulla scena italiana, ma che invece è pregna di stantìo, un terreno minato e poco praticabile per entrambi gli schieramenti classici che si oppongono nel classico sistema bipolare italiano, ossia centrodx e centrosx. Una destra che si accorge di essere moderata e che cerca una casa al centro, dove viene accolta in una dimora che per sua composizione interna pare più un CPT o una roulotte senza traino. Vista e considerata l'assenza di cemento.
Ma che conseguenze per il paese? Molti pensano che il Cesare de noantri sia al capolinea. Molti pensano a come sostituirlo. E pensano ad una società , non so come definirla, Marchionnecentrica o Tremontidipendente, inebriata di capitalismo coatto e di iperliberismo.
Lo scenario che, ad esempio, la dirigenza piddina si augura prevede che si seggano ad un tavolo pentagonale i seguenti convitati: Fiat - De Benedetti - Fini - Tremonti - Pd. Una sorta di governo tecnico a responsabilità nazionale assolutamente impraticabile ed in cui, ovviamente, non viene trovato spazio per chi sta a sinistra (ma nemmeno per chi sta in Parlamento, vedi Lega e Idv). Dal canto suo la sinistra italiana non può far altro che sperare che le elezioni avvengano più verso il 2013 che verso il 2011. Poichè il tempo per farsi sentire e per convincere un'elettorato frustrato non può essere poco. E su questo sia Vendola che Chiamparino devono forzare la mano ed attivarsi sin da subito.

Solo il 62% degli Italiani festeggia il 2 giugno

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , | Posted On mercoledì 2 giugno 2010 at 19:29

Berlusconi ha chiamato a in diretta a Ballarò per dire che lui ha il 62% degli italiani dalla sua parte. Ora, da che mondo e mondo i sondaggisti hanno un algoritmo di indagine che si dispone di mezzi e uomini per realizzare il proprio servizio di consulenza per partiti, piuttosto che per giornali, che è assolutamente segreto. Segreto collegiale per l'appunto. Il premier è da quando è salito a Palazzo Chigi per la seconda volta, nel 2001, che continua a dire di avere il 62% degli italiani dalla sua parte. Con il passare del tempo, tra alti e bassi negli indici di gradimento, lui ha sempre comunicato quella cifra. O ha fatto anche quando è stato per due anni all'opposizione. Il giorno dopo le politiche del 2006 disse di avere comunque il 62% degli italiani che stavano dalla sua parte. Altrimenti non avrebbe potuto nemmeno giustificare il sospetto che aveva lanciato su presunti brogli elettorali che si sarebbero verificati a sfavore del centro-destra. Sasso lanciato nel vuoto chiaramente.
Oggi che è il giorno della festa della Repubblica mi rendo conto dell'imbarazzo che avrebbe creato la presenza delle autorità in quota Lega alle manifestazioni che da protocollo prevedevano l'inno di Mameli. Perchè quindi non uscirsene con La gatta di Gino Paoli, come suggerito da Maroni? Questa hit diventerà l'inno ufficiale della nazionale padana. Sì, proprio di quella squadra la cui illuminante gestione ha portato il Trota al salto diretto tra la terza superiore ed il consiglio regionale lombardo.

Futurismi

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On venerdì 14 maggio 2010 at 22:58



Lo ha ben sottolineato nel suo
Polpok il vecchio ex sovversivo di Potere Operaio Lanfranco Pace. Il manifesto che campeggia a Roma nell'ultimo periodo per ricordare l'assassinio di Aldo Moro in quel di via Caetani è di una lungimiranza storica incredibile. Due piccioni con una fava. Siamo qui per l'avvenire dice. La Dc che lavora per l'avvenire. Ditelo a Boffo se lavorava anche lui per l'avvenire..

Su questa roba di Fini

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 20 aprile 2010 at 21:16

C'è una roba che proprio mi crea agitazioni nervose della vicenda legata allo pseudo strappo di Fini e finiani nei confronti del Pdl. Cioè l'atteggiamento dell'opposizione.
Invece di fare quadrato nel nome del buon senso e della ricerca di una unità di intenti nei confronti di una situazione di aperta crisi del governo cosa fanno certi altolocati? Giocano a chi fa di più gli occhioni dolci a Fini!
Partiamo dal presupposto che Fini nella storia recente, ad un certo punto ha detto che:
1- Chi ruba è un ladro.
2- Chi dice No agli immigrati è uno stronzo.
Entrambe le situazioni hanno portato a scomposti applausi da parte di alcune personalità del centro-sinistra che hanno cominciato a pendere dal suo presunto cammino di pentimento.
Io trovo che sia molto grave l'instabilità che si è venuta a creare in un momento in cui per il governo si pone di fronte un'orizzonte di tre lunghi anni prima di una nuova tornata elettorale importante. Momento in cui sarebbe auspicabile per il bene dell'Italia dare un minimo di impressione di responsabilità anche all'estero (Nessuno al mondo crede che se andassimo ora alle elezioni Berlusconi perderebbe. Non scherziamo!). Ne deriva che lo status quo politico non cambierebbe. Se non in peggio. Proprio in tale contesto di crisi governativa la risposta di qualcuno dell'opposizione quale è? Proponiamo riforme insieme? Facciamo quadrato contro i disobbedienti della maggioranza? Macchè. L'ambizione a diventare il migliore amico del precario di lusso Fini è il gioco della primavera politica 2010.
Gianfranco Fini, proprio lui. Quello che stava da Saddam Hussein con Le Pen. Quello che, Mussolini era il più grande statista della storia. Della serie che, se è vero che cambiare idea è segno di intelligenza, lui è un genio assoluto. Se non altro perchè ha cambiato idea quasi su tutto.

Altrimenti ci arrabbiamo

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: | Posted On martedì 30 marzo 2010 at 21:56

Poche palle. Le elezioni son finite male per il centro-sinistra. Non reggono le scuse che nel 2005 la situazione politica era completamente diversa da quella attuale e che quindi partire da 11 regioni contro 2 per il centro-sx non aveva vantaggio alcuno. Se una Regione governa bene dà sempre ai cittadini in essa residenti la possibilità di bissare il voto come attestato di riconoscimento al governatore.
I casi Piemonte e Lazio sono il punto più basso. Nel primo è stata imbastita un'alleanza inverosimile. Nemmeno il buon Prodi avrebbe osato tanto. Da Rifondazione all'Udc. Nel nome della laicità e della persona di Mercedes Bresso. Per poi perdere, anche se di poco, contro "solo" Lega e Pdl. Che invece hanno (ahinoi!) forzato tantissimo la campagna elettorale per Cota e hanno portato a casa il colpaccio.
Capitolo Lazio. Assurdo alla vigilia se si considera l'assenza delle liste del Pdl dalle circoscrizioni della provincia di Roma. Eppure la rimonta della Polverini rispetto agli exit-poll che sembravano incoronare anche se per poco la Bonino è stata incredibile. Può avere influito ancora l'eco dello scandalo Marrazzo sulle vicende del centro-sx in regione? Non credo. E' più facile pensare che sia stato sottovalutato il nuovo sentore di destra avviato con la surreale vittoria di Alemanno lo scorso anno alle comunali della capitale. Oppure è ancora più facile pensare (come io credo) che la Bonino non fosse in realtà una candidata forte per il centro-sx. Ma l'essere scesa in campo sin da subito ha permesso lei di sposare le simpatie di un Pd imbarazzato tra l'idea balzana di candidare la Melandri e l'unica scelta che avrebbe permesso di vincere. Ossia candidare Zingaretti o Veltroni.
Per il resto tutti han vinto dove tutti più o meno se l'aspettavano. In Campania come in Puglia. Ma in quest'ultima le percentuali portate a casa da Nichi vanno ben oltre le aspettative.
La grande scommessa su cui puntare per la sinistra nei prossimi anni è pertanto agevolare l'ascesa di Vendola a leader nazionale. Ma con calma. Lo dico oggi che è presto: buttarlo nella mischia subito nel 2013 è vero che darebbe fiducia a molti elettori smarriti (anche quelli che magari oggi votano in massa Grillo) ma probabilmente lo consegnerebbe ad una sconfitta pesante contro il rivale Berlu-Formigoni che sia. Le fabbriche per l'Italia s'hanno da fare, ma con calma., evitando di consegnare l'operaio più virtuoso al collasso causato dai colletti azzurri e verdi. Per sperare di tornare a sognare in un futuro in cui possano sVendolare bandiere di fiducia..

Le quote straniere

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On mercoledì 24 marzo 2010 at 12:36

Iera sera facendo zapping mi sono imbattuto nella tribuna politica milanese allestita negli studi di Telenova coi candidati al governatorato lombardo. I primi 4 li conoscevo. I più famosi diciamo. Tra i due outsider mi sono soffermato su Invernizzi, tale candidato sostenuto da Forza Nuova. Esso è indubbiamente un personaggio curioso. Dice di essere sostenuto da Forza Nuova ma di essere apolitico. Non è di destra nè di sinistra in quanto ruberebbe voti tanto alla Lega quanto a Rifondazione. Esso è anche e soprattutto un personaggio dalle idee a dir poco inquietanti. Va saputo che si candida anche alla poltrona di sindaco per la città di Lodi, dove è stato per anni consigliere. Per sua stessa ammissione, gli va attribuita la paternità di una proposta agghiacciante pensata proprio per il lodigiano. Ossia, affiggere ad inizio di ogni via una targa che indichi il numero di italiani ed il numero di immigrati residenti in quella arteria stradale. Si badi bene che non c'è distinzione tra regolari ed irregolari, ma semplicemente stranieri e basta. Ecco, lui vorrebbe che se la percentuale di immigrati superasse la soglia del 15% del totale dei residenti per quella via scattasse un segnale di pericolo. Una sorta di monito per i cittadini del luogo ad avere cura nell'avventurarsi in quelle strade. Perchè Invernizzi, dice lui, sogna un mondo in cui tutti possano tornare a vivere nella terra natia. Coi loro costumi e con le loro tradizioni. SHAMELESS.

Le anime di Grillo

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 23 marzo 2010 at 18:57

Personalmente è passato parecchio tempo da quando il comico Beppe Grillo mi divertiva coi suoi spettacoli trasmessi dall'allora Tele+ riguardanti i diversi scandali italiani (quello sulla Telecom e sulle ricariche, etc.). Troppo. Da quando ha deciso di darsi alla politica attiva, prima con le varie manifestazioni del VaffaDay e poi fondando il Movimento a 5 stelle è diventato paradossalmente molto più attore di quanto non fosse prima. La mia tesi è semplice. Per ristabilire i principi di una democrazia che, soprattutto ultimamente, sembra perdere i propri pilastri portanti non servono personaggi alla Grillo. Questi fanno solo i giochi dei veri despoti dell'informazione (magari involontariamente). Il concetto di libera informazione in un libero stato esiste quando tutti lo rivendicano senza vincoli ma non quando uno proietta su una massa sodomizzata certe idee che, pur con certe basi giuste e/o condivisibili, finiscono solo per inasprirne i lati più istintivi e animaleschi. Le teorie proposte da Grillo attraverso il suo blog e le sue manifestazioni mi hanno spesso lasciato perplesso. Perchè il problema più grave di Grillo, come scrisse anni fa Scalfari su La Repubblica, è che non capisce che i difetti di una democrazia nascono molto più spesso dal consenso pubblico e non dalle regole intese come leggi da approvare. Per intenderci, è insita nella natura umana la predisposizione ad aggregarsi verso chi attira magneticamente la sensibilità del singolo, colpendola laddove è più esposta. Ed in questo Grillo e Berlusconi, pur rivolgendosi a pubblici completamente diversi e in lotta tra loro, sono simili. Il passaggio di livello è quello che manca. Ossia una responsabilizzazione maggiore del cittadino, che non si traduca nella richiesta di nuove leggi spesso popolari ma incostituzionali bensì in una nuova cultura politica che valorizzi il senso critico del singolo. Che faccia leva sulla sua capacità di giudizio e che in qualche modo colmi quella disaffezione della gente dalla politica che sta raggiungendo punte intollerabili.
Tornando a Grillo leggo un pò sconcertato da un post del suo blog le seguenti parole
Le animemorte italiane muoiono in anticipo pur di farsi comprare. Lo sentite il silenzio della Confindustria? Dei sindacati? Dei professori e dei rettori universitari? Degli artisti? Dei campioni sportivi? Degli esponenti della classe borghese come Mario Monti? Dei capi delle grandi aziende come Bernabé e Montezemolo? Delle istituzioni? Dove sono tutti? Morti, ma non ancora censiti.
Tutto è in vendita e quasi tutto è stato comprato. La responsabilità di questi struzzi della democrazia è enorme. Godono dei benefici del loro ruolo senza rispettarne i doveri. Le animemorte non hanno pentimenti. Hanno ceduto la loro coscienza in cambio di promozioni sociali, visibilità, sicurezza, potere.
Ebbene. Forse non se ne accorge ma pure lui è diventato uno struzzo della democrazia e credo per questo abbia molte responsabilità. Il fatto di essere sceso in politica attivamente gli è costato un pò di fedelissimi alleati ma in tanti ancora credono in lui. In tanti che, per esempio, hanno tollerato il fatto che non abbia mai mosso una critica nei confronti di un ministro ahinoi indifendibile come Pecoraro Scanio che, tra gestione dell'affaire rifiuti a Napoli e i voli gratuiti verso centri di benessere garantiti da imprenditori amici, non ce la raccontava spesso giusta. Non sempre, cioè mai, i problemi si risolvono gridando alla vecchia puttana per apostrofare la Montalcini che sembra abbia vinto il Nobel solo perchè sponsorizzata da una casa farmaceutica. Troppo comodo. Tanto poi si patteggia per le diffamazioni e si finisce solo per svilire la collettività che di questi continui ritorni allo stato brado proprio non ne ha bisogno. Ridateci il vecchio Grillo.

Grazie Frisullo

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On domenica 21 marzo 2010 at 12:57

Non siate ingannati dalla provocazione del titolo del post. Ma credo veramente che l'arresto di Frisullo e le dimissioni del dirigente del Pd candidato alle regionali nella circoscrizione di Taranto (tale Mazzarrano) servano alla coalizione di centro-sinistra per segnare una netta linea di demarcazione morale prima che politica dal centro-destra. Intanto, una considerazione in primis sulla Puglia. E' indubbiamente il nuovo centro dell'attenzione italiana degli ultimi due anni. Lì accade di tutto. Dalle più recenti inchieste di Trani sulle intercettazioni Berlusconi-Minzolini etc. e di Bari sulle mazzette date ad alcuni dirigenti del Pd alle più antiche ma non dimenticate indagini relative alla D'Addario, a Tarantini e al suo giro di mignotte-cocaina-denaro. Senza dimenticare quello che è il protagonista indiscusso della scena politica pugliese, quel Nichi vendola che nel 2005 sconfisse prima Boccia alle primarie di coalizione, poi Fitto alle regionali, poi di nuovo Boccia qualche mese fa e ora è in pole-position alle regionali 2010 (sempre che gli scandali legati ai vari arresti e dimissioni degli alleati democratici non inficino la sua opera di rivalutazione della Sinistra). Ma in Puglia non c'è solo politica. Come scrive oggi affaritaliani la Puglia non è solo un laboratorio politico ma anche una nuova fabbrica di vitalità per le produzioni musicali e cinematografiche (vedi i vari Caparezza, Negramaro da un lato e i vari Ozpetek e Salvatores dall'altro lato).
Dopo questa parentesi tornerei però all'affaire Frisullo. Perchè ringraziarlo?
Mah, innanzituttto essendo io ultra-garantista fino a prova contraria attendo l'esito dei provvedimenti giudiziari per emettere dei giudizi (che comunque, anche in questo caso, potrebbero essere solo cripto-definitivi). Esso è comunque indagato per reati legati alla riscossione di tangenti, favori sessuali garantiti dalle donne del cast di Tarantini e (chi lo sa?) consumo di cocaina. Ora, il fatto che Frisullo sia, eventualmente, andato da queste signore innanzitutto garantisce al centro-sinistra di non soccombere di fronte a quell'incarnazione dell'ultra-macho italiano di cui si era fatta propria la destra e in primis Berlusconi dopo le vicende legate a mignottopoli. Mi spiego meglio. Le vicende di Sircana e Marrazzo (entrambe fondate su accuse pseudo ridicole, soprattutto la prima) ci avevano restituito una sinistra legata al gusto del solo piacere alternativo. Controcorrente. Per carità, non si legga questa considerazione come una discriminazione nei confronti dell'omosessualità o come un inno al piacere carnale stereotipato e regolto dallle leggi della natura. Ognuno è libero di divertirsi sessulmente come crede per conto mio. Io vorrei solo sottolineare che questi tipici vizi che erano stati proprio del centro-destra e che avevano loro valso etichette del tipo Almeno noi andiamo a puttane, voi andate a trans sono stati rimessi in gioco dagli scandali della sanità pugliese. Ovviamente non è che si voglia incitare ad andare a prostitute, però è indubbio che viene meno per il centro-destra un'arma (che era giù di per sè di bassissimo profilo) di critica verso i vizi del centro-sinistra, sempre etichettati come ambigui, depravanti e quant'altro. Almeno ora il punto di partenza è lo stesso, ovviamente aggravato dallo scandalo tangenti. Riguardo a quest'ultimo aspetto una cosa va notata subito. Mentre, ad esempio in Lombardia, gli assessori regionali o gli assessori provinciali al comune di Milano vengono sorpresi nell'atto di riscossione di denaro illecito legato al favoreggiamento di appalti piuttosto che patteggiano per 3 anni di domiciliari senza prese di posizioni nette da parte del governatore, in Puglia non accade. Al solo avviso di garanzia piazza pulita. Con tutti i rischi che questa scelta comporta (vedi i casi di Ottaviano Del Turco, inchiodato troppo presto e per nulla, e di Del Bono, sul quale nutro forte perplessità per le dimissioni). Ma che denota un codice etico e morale che viene rispettato e vale per tutti. E che non comporta ad esempio insulti verso la magistratura se questa decide, si presume con buoni motivi, di arrestare Frisullo proprio nella penultima settimana di campagna elettorale per Vendola. Magari obbliga ad ingoiare bocconi amari, ma nel rispetto di un'eticità inattaccabile. Almeno finora.

L'amore vince sempre sul sodio

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On sabato 20 marzo 2010 at 19:51

Che bella tutta la squadra di governo al completo schierata in prima fascia a sostegno della manifestazione.
Due considerazioni sulla manifestazione:
1- Ma quanto è piccolo Brunetta, vogliamo parlarne? (tra l'altro non escludo che lo striscione copra un possibile sgabello che evita a Brunetta di essere offuscato totalmente dallo striscione stesso).
2- Il numero di partecipanti. Seconda la questura sarebbero 13.000, ossia 1000 per ciascuno dei ministri col portafoglio del governo Berlusconi. Ma attenzione. Proprio Berlusconi ha detto che sono circa 1 milione in piazza. Ma è stato mal interpretato. Lui intendeva un milione per ciascuno dei ministri col portafoglio (che per comodità chiamerò MCP) del suo governo. Ora, tra 1000 e un milione di persone per ciascun MCP non c'è molta differenza. Nel senso che su una cosa sembra che questura e organizzatori concordino. Ossia sull'unità di misura, che poi sarebbe il numero di partecipanti per MCP. Questo è doppiamente interpretabile. O, ipotesi 1, si crede che agli sms inviati da Silvio gli scorsi giorni per invitare gente alla manifestazione siano seguiti esborsi di portafoglio da ciascuno dei ministri che per l'appunto ce l'ha il portafoglio (ma che brutta ipotesi sovversiva da toga rossa!). Oppure che, ipotesi 2, molto più semplicemente vari MCP siano i nuovi messaggeri dell'amore, i postini dell'amore o chiamateli come minchia vi pare. E reclutano nuove anime per il bene collettivo. Via la sinistra, via le toghe cattive (ossia tutte tranne quelle di Bari), via i santorini...
Il responso alle urne. Il mio pronostico è un 8-5 tirato per il centro-sinistra. Staremo a vedere tra 8 giorni.

Le capre ignoranti

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On giovedì 18 marzo 2010 at 15:13

Le discese ardite e le risalite cantava Battisti. E lo cantava anche la Polverini in una manifestazione circa 1 mese fa a Roma. E di risalita si parla ora in riferimento a Sgarbi. Che è stato riammesso con la sua lista a sostegno della Polverini. E ora dice che lui va votato in quanto lui è Berlusconi a Roma. Ora Bondi (che non so se vota a Roma) potrebbe dover scrivere delle poesia anche all'odiato Vittorio che lo aveva dipinto come un mix fra Massimo Boldi e Don Abbondio.

Implosioni regionali

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On domenica 14 febbraio 2010 at 13:10

Mi inquieta un pò il poco coraggio che mostrano certi candidati governatori, soprattutto del centro-destra in materia di installazione di centrali nucleari nella loro regione. E' lapalissiano come il governo e tutti i suoi sostenitori investiranno moltissimo nell'uranio nei prossimi anni, sconvolgendo in questo modo l'esito del referendum indetto dopo il disastro in Bielorussia negli anni '80. Se credono veramente in questa risorsa, come dicono a parole, dovrebbero mostrare aperure nei confronti di centrali nucleari eventualmente in quella regione. Invece no. Formigoni dice che la Lombardia è autosufficiente, la Polverini si inventa il federalismo energetico del Lazio, Zaia dice sì al nucleare ma mai in Veneto, Palese dice assolutamente no (pur essendo la Puglia una delle candidate maggiori a nuove centrali), Cota è ancora reticente. Come a dire che a livello nazionale facciamole ste centrali, poi a livello decentrato nessuno le vuole. Ben 11 regioni sono ricorse alla Corte Costituzionale per violazione del governo delle loro competenze in materia di gestione energetica. Certo, sono le stesse attualmente governate dal centro-sinistra; ma l'ipocrisia delle dichiarazioni appena riportate mi fa pensare che ci sia una sola via d'uscita. Ri-indire un referendum. Prima che gli investimenti sul nucleare diventino insostenibili.
La logica delle cichiarazioni prudenti o addirittura contro nuove centrali nucleari in periodi pre-elettorali testimonia la paura che ha il governo nei confronti dell'opinione pubblica in materia. Quindi sa che, qualora venisse nuovamente indetto un referendum, la possibilità che si appoggi il piano governativo è assai bassa.

Colla che scotta

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On mercoledì 10 febbraio 2010 at 22:45

Capitolo affissioni abusive di cartelli elettorali. Ascoltando il buon Biascica alle Iene. I partiti si organizzano tutti in maniera selvaggia per arruolare operatori disponibili ad appendere ai muri e a qualsiasi superfici non affissionabile i manifesti elettorali. Ma ovviamente siamo in un Paese civile. Quindi ci sono multe specifiche ai partiti che sponsorizzano queste pratiche. Ebbene, esse ammontano a circa 150milioni di euro annui. Esiste però la parola magica. Condono. Solo pronunciandola si è sicuri che intanto viene bloccato il pagamento della multa e poi si patteggia e si finisce a pagare 1000 euro simbolici per farla finita. I condoni però durano dal 2006 fino al 2009 ed arrivano a coprire le multe fino alle ultime elezioni Europee. Per le regionali quindi? Niente paura. Seconda parola magica. Milleproroghe. Perchè il condono alle multe per le affissioni elettorali è stato esteso fino a maggio 2010 (addirittura anticipa preventivamente eventuali multe!). Tanti chissenefotte di chi affigge in ogni buco cartelli elettorali abusivi. Meglio punire in maniera esemplare i writers va là.

Pensiero pugliese

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On giovedì 21 gennaio 2010 at 10:26


Un pensiero a chi risiede in Puglia, con scadenza domenica 24 gennaio.