Sciopero della privacy

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 11 maggio 2010 at 19:49

Uno di questi è Francescone Rutelli. Ma già lo si sapeva. Basta andare a chiederlo a Roma che lo sanno tutti. Sin dai tempi in cui il ballerino due volte sindaco della capitale era segretario del Partito Radicale. Della serie amori impossibili.

Scripta manent

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , | Posted On lunedì 10 maggio 2010 at 23:19

Appunti milanesi.
Oggi a Milano si dicevano fondamentalmente due cose:
- L'Inter avrebbe già acquistato per la prossima stagione Fernando Torres (voce di bar interista con interlocutore che giura sull'attendibilità della dritta);
- I bersaglieri al raduno del weekend prossimo nel capoluogo lombardo faranno un gran bel casino. Ma nulla in confronto all'adunata degli alpini made in bergamo. Quindi si potrà andare in scioltezza a visitare mostre e/o andare a teatro.
Appunti generali.
La cosa più importante è però che esce il nuovo libro del Milana dal 15 maggio in tutte le librerie, edito da Rizzoli. Mi sono iscritto al registro degli indagati.
Pare, tuttavia, che sia possibile prenotare 1 settimana in agosto una vacanza in isole greche alla modica cifra di 250 euri cadauno per volo + mezza pensione in hotel. Alla faccia di chi dice che non si abbassano i prezzi con la crisi draconiana.

Aspettando il sole

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: | Posted On domenica 9 maggio 2010 at 23:04


Questa cosa proprio da Neffa poi no.. Io l'ho scoperto molto tardi come artista, ma ho imparato ad apprezzarne le doti sia da pioniere hip hop in Italia, insieme ai Messaggeri della Dopa, sia quando poi è maturato presentandosi ad un pubblico più ampio con La mia signorina. Fino ad oggi. Un cantautore coi controcazzi. Che però ora scema in questo duetto farsa col suo nemico (altro pioniere del genere hip hop in italia) giurato J Ax, con cui ha fondato Il due di picche. Uno stravagante e bizzarro sodalizio musicale che non promette nulla di buono. Come testimonia il video. Spesso il tramonto arriva molto presto. Una nuova alba è ancora possibile per Giovanni Pellino; ma oggi pare utopia.

Filtrofiore Severgnini

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On sabato 8 maggio 2010 at 12:37

Mamma, da grande non vorrò mai essere come lui. Deve essere la frase che un bambino con aspirazioni di futuro giornalista pronuncia non appena legge uno dei suoi articoli. Articoli poi è una parola grossa. Diciamo "uscite", che il Corsera pubblica. I cinque dialoghi semiseri tra Ibra e Piquet, peraltro molto ben commentati dal Disma e dal Valli, rivelano una perversa passione nel rovistare nel torbido mondo del buonsenso, dell'ovvio e della banalità. Magari cercando di trarne qualche utile indicazione o massima di vita. Ma che torbido poi? Se certi giornali scandalistici piazzano la foto di due che si danno la mano è uno scandalo perchè sono due calciatori (ma questa non è propriamente una colpa di Severgnini..)? Solo uno della sua statura morale poteva cimentarsi in questi possibili dialoghi:
1- Dai Zlatan, vedrai che prima o poi l'Inter ti riprende.
2- Ci siamo pentiti di essere calciatori?
3- Non fare così. Lo so che contro l'Inter volevi segnare tu.
4- Orologio nuovo?
5- Messi? Piccolo e antipatico.
Nemmeno Pierluigi Diaco avrebbe osato tanto. Ci si addormenta prima di arrivare al terzo dialogo.

Incroci pericolosi

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On martedì 4 maggio 2010 at 22:45

Una volta c'erano le dimissioni di Lotito e si parlava di Bertolaso come un eroe. Ora il chiasmo si può completare.
La seguente potrebbe essere tranquillamente tratta dalla serie: Il ritorno dei comunisti viventi. Dopo Diliberto che allontana Scajola definitivamente dalla vita politica, arriva Ferrero che vorrebbe per osmosi un simile comportamento per Bertolaso.
In Cdm invece Ignazio ci ricorda di una grande eroica del nostro calcio. La squadra dell'aquilotto. Che domenica sera contro l'Inter ha dato sfoggio di grande doti belliche. Quelle del pacifismo e della resa incondizionata. Che bravi. E che bravi i romanisti che danno colpa all'Inter che si dovrebbe vergognare di vincere così. Dovrebbero piuttosto vergognarsi le due tifoserie di Roma per come hanno ridotto ogni scontro che le coinvolga anche indirettamente. Preferire una sconfitta alla vittoria dei nemici. Meglio perdere la dignità che rinunciare a rosicà..

Volevo le bambole

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On domenica 2 maggio 2010 at 19:54

Questo w-e volevo andare ai gazebo organizzati dall'Italia dei Valori per contribuire alla raccolta firme per 3 referendum (o meglio per almeno 2 dei 3). Contro il nucleare, contro la privatizzazione dell'acqua e contro il legittimo impedimento. Il caso ha voluto che il google map riportato sul sito dei promotori mi abbia fuorviato, indicando che in città ci fosse un solo gazebo aperto sabato 1 maggio. Esso doveva stare all'incirca in una zona che a Bergamo è nota per ospitare fiere, feste, raduni, etc. Il caso, sempre lui, ha voluto che ci fosse il solito luna park, coi soliti autoscontri, montagne russe e cecene. Ma del gazebo dell'idv nemmeno l'ombra. Mi sono allora ristorato con una lemon-soda attendendo che qualcuno allestisse qualcosa. Cioè mi aspettavo una sorta di effetto-Pigmalione sul piazzale a me antistante. Che si materializzasse quel diavolo di gazebo per il quale mi son fatto tra tutto 35 km per il nulla. Quest'induzione di volontà non si è manifestata. Me ne son dovuto tornare a casa a sentire Cristicchi cantare "Volevo le bambole" al concerto del primo maggio. Poi ho capito che sono stato io il coglione e che probabilmente avevo scambiato il gazebo dell'idv per una farmacia omeopatica ambulante.

Sulla via del Mago Otelma

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 27 aprile 2010 at 20:54

Non sono un gufo per definizione. Milanista doc, ok, ma questo non mi evita di dire in maniera assolutamente disinteressata come la penso sulle questioni calcistiche.
Ecco, domani è il giorno del super-match Inter-Barcellona. Ricordo con dispiacere la rimonta nei due ultimi minuti finali dell'Inter a Kiev contro la Dinamo dello scorso novembre. in quell'occasione dissi che l'Inter sarebbe arrivata in finale di Champions. Dentro di me speravo che sarebbe rimasta una solata in perfetto stile Cappellaio, ma il corso storico mi sta dando ragione. Ahimè. E mi sta dando ragione questo Barcellona, che dalle ultime dichiarazioni di Messi e Guardiola mi ricorda molto la spocchia e la superficialità dell'Ajax di Van Gaal nei giorni antecedenti la maledetta finale di Roma persa contro la Juventus nel 1996.
Squadra immensa il Barcellona. Ma ormai per loro questa partita sta diventando una frustrazione. Vincere per forza, perchè sono abituati a farlo, perchè basta che giochino come sanno per battere l'Inter con più di 2 goal di scarto, perchè loro venderanno cara la pelle, etc. Sì, ci mancava solo il marketing dietro la maglietta della pulce Messi. La pulce. Che domani alle 23 sarà costretta a chiamarsi fuori dai giochi per la finale che forse in troppi al Barca avevano preso sotto-gamba. E perchè, per colpa loro, a noi milanisti ci toccherà di gufare contro Bayern o Lione nella finalissima di Madrid. E per merito dell'Inter sia chiaro. Che, vada come vada, ha dimostrato di essere una corazzata mostruosa anche in Europa.

p.s. Ripeto che non è una gufata. Piuttosto metto per iscritto un pronostico che prima avevo diffuso solo a voce e che per ora ha avuto il riscontro del campo. Adesso che ha di fronte la sfida più difficile, accetto la sfida dei contestatori. Potenziali.

I giusti

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: | Posted On lunedì 26 aprile 2010 at 21:57

Mi è capitato oggi di leggerla per la prima volta in una mail che mi è stata girata. Dal posto di lavoro (per dire!?). Fantastica. Perchè riconcilia sempre e comunque con la vita. Al di la di tutto. Non è un'inutile collage di belle immagini. Ma un insieme di emozioni semplici e pure. Non banali.
Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.
I giusti - Jorge Luis Borges

Su questa roba di Fini

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 20 aprile 2010 at 21:16

C'è una roba che proprio mi crea agitazioni nervose della vicenda legata allo pseudo strappo di Fini e finiani nei confronti del Pdl. Cioè l'atteggiamento dell'opposizione.
Invece di fare quadrato nel nome del buon senso e della ricerca di una unità di intenti nei confronti di una situazione di aperta crisi del governo cosa fanno certi altolocati? Giocano a chi fa di più gli occhioni dolci a Fini!
Partiamo dal presupposto che Fini nella storia recente, ad un certo punto ha detto che:
1- Chi ruba è un ladro.
2- Chi dice No agli immigrati è uno stronzo.
Entrambe le situazioni hanno portato a scomposti applausi da parte di alcune personalità del centro-sinistra che hanno cominciato a pendere dal suo presunto cammino di pentimento.
Io trovo che sia molto grave l'instabilità che si è venuta a creare in un momento in cui per il governo si pone di fronte un'orizzonte di tre lunghi anni prima di una nuova tornata elettorale importante. Momento in cui sarebbe auspicabile per il bene dell'Italia dare un minimo di impressione di responsabilità anche all'estero (Nessuno al mondo crede che se andassimo ora alle elezioni Berlusconi perderebbe. Non scherziamo!). Ne deriva che lo status quo politico non cambierebbe. Se non in peggio. Proprio in tale contesto di crisi governativa la risposta di qualcuno dell'opposizione quale è? Proponiamo riforme insieme? Facciamo quadrato contro i disobbedienti della maggioranza? Macchè. L'ambizione a diventare il migliore amico del precario di lusso Fini è il gioco della primavera politica 2010.
Gianfranco Fini, proprio lui. Quello che stava da Saddam Hussein con Le Pen. Quello che, Mussolini era il più grande statista della storia. Della serie che, se è vero che cambiare idea è segno di intelligenza, lui è un genio assoluto. Se non altro perchè ha cambiato idea quasi su tutto.

Addavenì

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On at 20:29

Il mercato delle prime donne conduttrici in Rai si sta surriscaldando. Le ultime voci danno quasi certo il ritorno di Antonella Clerici a La prova del cuoco e il traghettamento di Elisa Isoardi al capitanato nientepocodimenoche di Linea Verde. Per completare il cerchio, pare che Federico Fazzuoli (prepensionato con troppo anticipo dal dopo Linea Verde) diventerà l'ad di Agip mentre Beppe Bigazzi sarebbe coinvolto nel rimpasto governativo di Berlusconi, dove subentrerebbe a Sandro Bondi ai Beni Culturali.

S.P.Q.R. (ovvero Sei Percaso Quelmanuel Ruicosta?)

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On mercoledì 14 aprile 2010 at 20:20

Pare che lo voglia tingere di viola. Pantaleo Corvino taglierà il nastro a lavori ultimati vestito da gladiatore in "sella" a una biga. Al povero Rui Costa sarà affidato il ruolo più noioso alla biglietteria. Ma d'altronde al giorno d'oggi nessuno li vuole fare i lavori più duri.

Ce lo meritiamo Alberto Sordi

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On martedì 13 aprile 2010 at 20:36

Come un flashback improvviso. La scena in Ecce Bombo in cui Nanni Moretti mangia un panino al bar. Battute storiche. Il vecchio:
Gli offrono un dito e spillano tutto il braccio. Questa è la vera verità: noi italiani stavamo bene a pascolare le pecore, poi abbiamo voluto fare un Paese industriale... Paese industriale.. Eh, noi italiani siamo fatti così. Rossi, neri, alla fine tutti uguali.
Nanni Moretti:
Ma chi è che sta parlando? Rossi e neri tutti uguali?! Ma che siamo in un film di Alberto Sordi? Ma che siamo in un film di Alberto Sordi?Sì bravo... Te lo meriti Alberto Sordi!
La legge del contrappasso ha poi voluto che ad incoronare Moretti per il miglior film italiano (La stanza del figlio) di non ricordo che anno (credo 2001) con il David di Donatello fosse proprio l'italianotto per eccellenza.
Nanni Moretti l'intuizione giusta l'aveva avuta. L'immagine dell'italiano medio è quella che ci regala la cinematografia italiana. Che è nata a Roma, con Cinecittà. Ed il cui interprete più rinomato ed apprezzato era appunto Alberto Sordi. L'uomo politicamente mai schierato (solo in punto di morte sembra abbia detto di aver sempre votato Andreotti), del tutto tutto niente niente che ben confeziona il qualunquista nostrano classico.
Ma un'altra immagine dell'italiano medio è quella invece che ci regala la pubblicità. Che sposta l'asse di interesse dalla capitale verso Milano, tant'è che ritrae persone del Nord Italia impegnate nelle loro faccende che coi loro Tè, mè nè, etc. ci regalano uno stralcio di usi e costumi da non esportare. Avete mai visto una pubblicità di un giovane de Roma che mangia i Galletti a colazione? Quando un romano vede una pubblicità pensa sempre che piuttosto di veder suo figlio così ridotto, lo fa diventare laziale.
Perchè l'Italia è tutta una ciociaria del "ghe pense mi". All'estero tutti ci vedono come Alberto Sordi. Però molti italiani si distaccano da questa immagine per seguire la moda lanciata dalla pubblicità. Di bene in meglio verrebbe da dire. Io, nel dubbio, preferisco pensare che ci sia qualche italiano che si rispecchia nei valori di Alberto Sordi ne Lo scopone scientifico. E che magari le pubblicità le evita a prescindere.

L'ulivo e la finocchiona

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On sabato 10 aprile 2010 at 09:48

A Berlusconi piace molto la finocchiona. Pare che se ne sia talmente innamorato che voglia comprare un podere nel senese dove produrre il prezioso salume e allevare cinghiali, caprioli ed animali tipici. A proposito di animali tipici pare che anche nel centro-sinistra ci sia una sfida aperta lanciata dal sito de L'espresso sul prossimo sfidante di Berlusconi. Dati parziali:
- Montezemolo al 18% delle preferenze;
- Bersani all'11%;
- Vendola al 10%, etc.
Montezemolo è un grande appassionato di finocchiona, è molto amato dai tifosi della Ferrari, è molto amato dagli uomini di centro. E' juventino. Sono tutte cose serie, attributi imprescindibili per un uomo che dovrebbe rappresentare il centro-sinistra. Mica pizza e fichi.

Minima immoralia?

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On venerdì 9 aprile 2010 at 21:44

Questa storia del Calciopoli-bis nata dalle intercettazioni che i legali di Luciano Moggi avrebbero portato all'attenzione dell'opinione pubblica mi fa impazzire. Impazzire perchè è se non altro curiosa. Curiose sono tutte le critiche che le varie mozioni, filo-interiste, filo-milaniste e filo-juventine rivolgono all'accusa, rappresentata solitamente dal tale procuratore Palazzi di turno.
Ora non voglio entrare nel merito delle intercettazioni. Dico solo che personalmente, pur essendo un tifoso rossonero, avrei ben visto di buon occhio per il bene del calcio italiano la prima sentenza del processo di calciopoli (pre-ricorso al tar) in cui la Juventus era destinata a ripartire dalla C mentre Lazio e Milan dalla B con ulteriori penalizzazioni di punti in classifica. Sarebbe stata una punizione epocale, senza se e senza ma.
A distanza di 4 anni emergono queste nuove intercettazioni sull'asse Bergamo-Moratti-Facchetti, che quindi chiamano in gioco anche l'Inter, ed altre riguardanti il Milan col solito faccendiere Meani. Pur trovando di pessimo gusto coinvolgere in questo processo (per ora) solo "alle intenzioni" il povero Facchetti, ad ogni modo la cosa più curiosa di tutto ciò è la tempistica.
Sembra infatti che lo scandalo nel 2006 abbia portato così bene alla nazionale di calcio italiana impegnata nei Mondiali che la sola idea di riproporre quest'anno una situazione simile che metta in mezzo stavolta la squadra storicamente (fino a qualche anno fa) per eccellenza vittima di torti arbitrali e sfortunate coincidenze (l'Inter) nella storia del calcio stuzzica il sadico istinto dei bookmaker. Che venderebbero l'anima per giocare al ribasso le quotazioni dell'Italia per Sudafrica 2010 una volta sancite le eventuali condanne per il Calciopoli-bis. Ma quest'anno non accadrà nessuna delle due coincidenze. Perchè non ci saranno le basi per condannare l'Inter e non ci sarà più la dea bendata a celare l'incompetenza da ct di Marcello Lippi.

Minchia Gargiulo!

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On lunedì 5 aprile 2010 at 21:13
















Capitolo telefilm. Due personaggi che non posso non citare almeno una volta in questo blog, in quanto a modo loro assolutamente straordinari.
The first. Bryan Cranston aka Walter White. Il protagonista assoluto della sorprendente serie Breaking Bad (che è diventata la serie televisiva americana che più mi affascina scalzando addirittura Dexter). Lo voglio citare perchè personalmente non ho mai visto interpretazioni di così alto livello in una serie-tv. Spoilerando un poco, egli interpreta il padre di famiglia a cui viene diagnosticato un cancro e che, per garantire un futuro accettabile alla moglie ed al figlio diversamente abile, mette a disposizione le sue immense conoscenze della chimica per diventare un produttore di metanfetamina purissima in team con l'ex alunno Jesse Pinkman. In questo modo sbaraglia il mercato degli stupefacenti attirando i vari boss malavitosi al confine tra USA e Messico e nel frattempo apre una crepa col resto della famiglia che inizia a sospettare di lui. In particolar modo con la moglie Skyler.. Personaggio interpretato, lo ripeto, in maniera pazzesca.
The second. Giuseppe Soleri aka Gargiulo. La spalla, il sancho panza dell'Ispettore Coliandro. Lui interpreta un collega sfigatello dell'ispettore più sottovalutato della squadra mobile del corpo di polizia di Bologna (in realtà sarà spesso accusato, peraltro giustamente, di fare cazzate ai reparti della mobile e quindi verrà trasferito al reparto scomparsi, all'unità cinofila, all'ufficio passaporti, al magazzino, etc.), ossia Coliandro. Pur essendo inimitabile pure il buon Coliandrone, Gargiulo riesce a trovare spazio in tutti i casi in cui si ritrova invischiato l'ispettore e a caratterizzarsi per alcuni tratti che lo rendono inconfondibile. Il fatto di essere un eterno giovine inseparabile dalla madre (uno un pò restato fuori per dirlo in termini gergali), appassionatissimo di fumetti (strepitose le t-shirt di Superman, di Batman, della Marvel Comics, etc.) e un genio delle uscite avventate in situazioni al limite (vedi l'ultima puntata dello scorso venerdì in cui per intrappolare la band dei casalesi infiltrati nel bolognese propone di organizzare in un villaggio scherzi simili a quelli che si facevan alla suore durante le vacanze in colonia). Fantastico, e sicuramente piace molto anche al Disma.

Il Freccia Rossa Caracas-Mosca

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On sabato 3 aprile 2010 at 11:08

C'è la possibilità che il Venezuela giochi le sue carte nella corsa allo spazio. Sfruttando la gigantesca esperienza dei nuovi (ma la visione del mondo è molto simile) amici da Mosca. Sia chiaro, al di là delle decisioni di politica interna per le quali Chavez ha effettivamente dimostrato passione e affinità col popolo dei contadini e lavoratori della sua terra (ma anche uno sfruttamento sconsiderato del suo potere per serrare le opposizioni), la vicinanza ideologica in politica estera con Putin è provata. Anzi direi affinità strategica. Oligarchizzare le riserve di petrolio-gas naturale. Costituire un asse privilegiato nella corsa al mais come combustibile, di cui in Venezuela esistono produzioni di grande portata. Fare un task force spaziale per sfruttarne le enormi potenzialità a livello satellitare. E magari ingaggiare un uomo nuovo che lavori da coordinatore dei servizi segreti dei due stati. Esso potrebbe essere Bobo Vieri, che dopo aver richiesto la revoca degli scudetti all'Inter (squadra invisa a Putin) potrebbe lavorare per far annullare la riforma sanitaria voluta ad Obama (inviso ad entrambi i capi di stato) approvata dal Parlamento Americano. Staremo avvedè.

Altrimenti ci arrabbiamo

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: | Posted On martedì 30 marzo 2010 at 21:56

Poche palle. Le elezioni son finite male per il centro-sinistra. Non reggono le scuse che nel 2005 la situazione politica era completamente diversa da quella attuale e che quindi partire da 11 regioni contro 2 per il centro-sx non aveva vantaggio alcuno. Se una Regione governa bene dà sempre ai cittadini in essa residenti la possibilità di bissare il voto come attestato di riconoscimento al governatore.
I casi Piemonte e Lazio sono il punto più basso. Nel primo è stata imbastita un'alleanza inverosimile. Nemmeno il buon Prodi avrebbe osato tanto. Da Rifondazione all'Udc. Nel nome della laicità e della persona di Mercedes Bresso. Per poi perdere, anche se di poco, contro "solo" Lega e Pdl. Che invece hanno (ahinoi!) forzato tantissimo la campagna elettorale per Cota e hanno portato a casa il colpaccio.
Capitolo Lazio. Assurdo alla vigilia se si considera l'assenza delle liste del Pdl dalle circoscrizioni della provincia di Roma. Eppure la rimonta della Polverini rispetto agli exit-poll che sembravano incoronare anche se per poco la Bonino è stata incredibile. Può avere influito ancora l'eco dello scandalo Marrazzo sulle vicende del centro-sx in regione? Non credo. E' più facile pensare che sia stato sottovalutato il nuovo sentore di destra avviato con la surreale vittoria di Alemanno lo scorso anno alle comunali della capitale. Oppure è ancora più facile pensare (come io credo) che la Bonino non fosse in realtà una candidata forte per il centro-sx. Ma l'essere scesa in campo sin da subito ha permesso lei di sposare le simpatie di un Pd imbarazzato tra l'idea balzana di candidare la Melandri e l'unica scelta che avrebbe permesso di vincere. Ossia candidare Zingaretti o Veltroni.
Per il resto tutti han vinto dove tutti più o meno se l'aspettavano. In Campania come in Puglia. Ma in quest'ultima le percentuali portate a casa da Nichi vanno ben oltre le aspettative.
La grande scommessa su cui puntare per la sinistra nei prossimi anni è pertanto agevolare l'ascesa di Vendola a leader nazionale. Ma con calma. Lo dico oggi che è presto: buttarlo nella mischia subito nel 2013 è vero che darebbe fiducia a molti elettori smarriti (anche quelli che magari oggi votano in massa Grillo) ma probabilmente lo consegnerebbe ad una sconfitta pesante contro il rivale Berlu-Formigoni che sia. Le fabbriche per l'Italia s'hanno da fare, ma con calma., evitando di consegnare l'operaio più virtuoso al collasso causato dai colletti azzurri e verdi. Per sperare di tornare a sognare in un futuro in cui possano sVendolare bandiere di fiducia..

Il subcomandante Turturro

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On sabato 27 marzo 2010 at 19:36

Maddai! Non saranno mica le documentazioni portate da uno che si definisce militante dell'ezln a smascherare il contorno fisico di colui il quale si nasconde dietro la storica maschera del subcomandante Marcos, leader dell'esercito separatista del Chiapas. Questo avvenuto militante avrebbe consegnato a qualche redazione dossier dettagliatissimi su armi, finanziamenti e pratiche in uso all'interno dell'ezln.
Ma il giallo rimane, scrivono i giornali. Io azzardo che non c'è nessun giallo.
Perchè se realmente lo sventurato Marcos fosse stato bertucciato da un suo soldato con conseguente identificazione del subcomandante nel soggetto ritratto dalla foto allora, come ha sempre sostenuto lo stesso Marcos, la sua missione sarebbe finita e non gli rimarrebbe che uscire di scena. Detto in tutta franchezza a me la foto incriminata apparsa su Reforma ricorda più un John Turturro travestito da Fidel Castro da giovane in un improbabile film dei fratelli Coen sulla Rivoluzione Cubana. Mah! Anche stavolta vedremo se la mia sfacciataggine verrà come sempre punita.

Le quote straniere

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On mercoledì 24 marzo 2010 at 12:36

Iera sera facendo zapping mi sono imbattuto nella tribuna politica milanese allestita negli studi di Telenova coi candidati al governatorato lombardo. I primi 4 li conoscevo. I più famosi diciamo. Tra i due outsider mi sono soffermato su Invernizzi, tale candidato sostenuto da Forza Nuova. Esso è indubbiamente un personaggio curioso. Dice di essere sostenuto da Forza Nuova ma di essere apolitico. Non è di destra nè di sinistra in quanto ruberebbe voti tanto alla Lega quanto a Rifondazione. Esso è anche e soprattutto un personaggio dalle idee a dir poco inquietanti. Va saputo che si candida anche alla poltrona di sindaco per la città di Lodi, dove è stato per anni consigliere. Per sua stessa ammissione, gli va attribuita la paternità di una proposta agghiacciante pensata proprio per il lodigiano. Ossia, affiggere ad inizio di ogni via una targa che indichi il numero di italiani ed il numero di immigrati residenti in quella arteria stradale. Si badi bene che non c'è distinzione tra regolari ed irregolari, ma semplicemente stranieri e basta. Ecco, lui vorrebbe che se la percentuale di immigrati superasse la soglia del 15% del totale dei residenti per quella via scattasse un segnale di pericolo. Una sorta di monito per i cittadini del luogo ad avere cura nell'avventurarsi in quelle strade. Perchè Invernizzi, dice lui, sogna un mondo in cui tutti possano tornare a vivere nella terra natia. Coi loro costumi e con le loro tradizioni. SHAMELESS.

Le anime di Grillo

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 23 marzo 2010 at 18:57

Personalmente è passato parecchio tempo da quando il comico Beppe Grillo mi divertiva coi suoi spettacoli trasmessi dall'allora Tele+ riguardanti i diversi scandali italiani (quello sulla Telecom e sulle ricariche, etc.). Troppo. Da quando ha deciso di darsi alla politica attiva, prima con le varie manifestazioni del VaffaDay e poi fondando il Movimento a 5 stelle è diventato paradossalmente molto più attore di quanto non fosse prima. La mia tesi è semplice. Per ristabilire i principi di una democrazia che, soprattutto ultimamente, sembra perdere i propri pilastri portanti non servono personaggi alla Grillo. Questi fanno solo i giochi dei veri despoti dell'informazione (magari involontariamente). Il concetto di libera informazione in un libero stato esiste quando tutti lo rivendicano senza vincoli ma non quando uno proietta su una massa sodomizzata certe idee che, pur con certe basi giuste e/o condivisibili, finiscono solo per inasprirne i lati più istintivi e animaleschi. Le teorie proposte da Grillo attraverso il suo blog e le sue manifestazioni mi hanno spesso lasciato perplesso. Perchè il problema più grave di Grillo, come scrisse anni fa Scalfari su La Repubblica, è che non capisce che i difetti di una democrazia nascono molto più spesso dal consenso pubblico e non dalle regole intese come leggi da approvare. Per intenderci, è insita nella natura umana la predisposizione ad aggregarsi verso chi attira magneticamente la sensibilità del singolo, colpendola laddove è più esposta. Ed in questo Grillo e Berlusconi, pur rivolgendosi a pubblici completamente diversi e in lotta tra loro, sono simili. Il passaggio di livello è quello che manca. Ossia una responsabilizzazione maggiore del cittadino, che non si traduca nella richiesta di nuove leggi spesso popolari ma incostituzionali bensì in una nuova cultura politica che valorizzi il senso critico del singolo. Che faccia leva sulla sua capacità di giudizio e che in qualche modo colmi quella disaffezione della gente dalla politica che sta raggiungendo punte intollerabili.
Tornando a Grillo leggo un pò sconcertato da un post del suo blog le seguenti parole
Le animemorte italiane muoiono in anticipo pur di farsi comprare. Lo sentite il silenzio della Confindustria? Dei sindacati? Dei professori e dei rettori universitari? Degli artisti? Dei campioni sportivi? Degli esponenti della classe borghese come Mario Monti? Dei capi delle grandi aziende come Bernabé e Montezemolo? Delle istituzioni? Dove sono tutti? Morti, ma non ancora censiti.
Tutto è in vendita e quasi tutto è stato comprato. La responsabilità di questi struzzi della democrazia è enorme. Godono dei benefici del loro ruolo senza rispettarne i doveri. Le animemorte non hanno pentimenti. Hanno ceduto la loro coscienza in cambio di promozioni sociali, visibilità, sicurezza, potere.
Ebbene. Forse non se ne accorge ma pure lui è diventato uno struzzo della democrazia e credo per questo abbia molte responsabilità. Il fatto di essere sceso in politica attivamente gli è costato un pò di fedelissimi alleati ma in tanti ancora credono in lui. In tanti che, per esempio, hanno tollerato il fatto che non abbia mai mosso una critica nei confronti di un ministro ahinoi indifendibile come Pecoraro Scanio che, tra gestione dell'affaire rifiuti a Napoli e i voli gratuiti verso centri di benessere garantiti da imprenditori amici, non ce la raccontava spesso giusta. Non sempre, cioè mai, i problemi si risolvono gridando alla vecchia puttana per apostrofare la Montalcini che sembra abbia vinto il Nobel solo perchè sponsorizzata da una casa farmaceutica. Troppo comodo. Tanto poi si patteggia per le diffamazioni e si finisce solo per svilire la collettività che di questi continui ritorni allo stato brado proprio non ne ha bisogno. Ridateci il vecchio Grillo.