Sulla via del Mago Otelma

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 27 aprile 2010 at 20:54

Non sono un gufo per definizione. Milanista doc, ok, ma questo non mi evita di dire in maniera assolutamente disinteressata come la penso sulle questioni calcistiche.
Ecco, domani è il giorno del super-match Inter-Barcellona. Ricordo con dispiacere la rimonta nei due ultimi minuti finali dell'Inter a Kiev contro la Dinamo dello scorso novembre. in quell'occasione dissi che l'Inter sarebbe arrivata in finale di Champions. Dentro di me speravo che sarebbe rimasta una solata in perfetto stile Cappellaio, ma il corso storico mi sta dando ragione. Ahimè. E mi sta dando ragione questo Barcellona, che dalle ultime dichiarazioni di Messi e Guardiola mi ricorda molto la spocchia e la superficialità dell'Ajax di Van Gaal nei giorni antecedenti la maledetta finale di Roma persa contro la Juventus nel 1996.
Squadra immensa il Barcellona. Ma ormai per loro questa partita sta diventando una frustrazione. Vincere per forza, perchè sono abituati a farlo, perchè basta che giochino come sanno per battere l'Inter con più di 2 goal di scarto, perchè loro venderanno cara la pelle, etc. Sì, ci mancava solo il marketing dietro la maglietta della pulce Messi. La pulce. Che domani alle 23 sarà costretta a chiamarsi fuori dai giochi per la finale che forse in troppi al Barca avevano preso sotto-gamba. E perchè, per colpa loro, a noi milanisti ci toccherà di gufare contro Bayern o Lione nella finalissima di Madrid. E per merito dell'Inter sia chiaro. Che, vada come vada, ha dimostrato di essere una corazzata mostruosa anche in Europa.

p.s. Ripeto che non è una gufata. Piuttosto metto per iscritto un pronostico che prima avevo diffuso solo a voce e che per ora ha avuto il riscontro del campo. Adesso che ha di fronte la sfida più difficile, accetto la sfida dei contestatori. Potenziali.

I giusti

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: | Posted On lunedì 26 aprile 2010 at 21:57

Mi è capitato oggi di leggerla per la prima volta in una mail che mi è stata girata. Dal posto di lavoro (per dire!?). Fantastica. Perchè riconcilia sempre e comunque con la vita. Al di la di tutto. Non è un'inutile collage di belle immagini. Ma un insieme di emozioni semplici e pure. Non banali.
Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.
I giusti - Jorge Luis Borges

Su questa roba di Fini

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 20 aprile 2010 at 21:16

C'è una roba che proprio mi crea agitazioni nervose della vicenda legata allo pseudo strappo di Fini e finiani nei confronti del Pdl. Cioè l'atteggiamento dell'opposizione.
Invece di fare quadrato nel nome del buon senso e della ricerca di una unità di intenti nei confronti di una situazione di aperta crisi del governo cosa fanno certi altolocati? Giocano a chi fa di più gli occhioni dolci a Fini!
Partiamo dal presupposto che Fini nella storia recente, ad un certo punto ha detto che:
1- Chi ruba è un ladro.
2- Chi dice No agli immigrati è uno stronzo.
Entrambe le situazioni hanno portato a scomposti applausi da parte di alcune personalità del centro-sinistra che hanno cominciato a pendere dal suo presunto cammino di pentimento.
Io trovo che sia molto grave l'instabilità che si è venuta a creare in un momento in cui per il governo si pone di fronte un'orizzonte di tre lunghi anni prima di una nuova tornata elettorale importante. Momento in cui sarebbe auspicabile per il bene dell'Italia dare un minimo di impressione di responsabilità anche all'estero (Nessuno al mondo crede che se andassimo ora alle elezioni Berlusconi perderebbe. Non scherziamo!). Ne deriva che lo status quo politico non cambierebbe. Se non in peggio. Proprio in tale contesto di crisi governativa la risposta di qualcuno dell'opposizione quale è? Proponiamo riforme insieme? Facciamo quadrato contro i disobbedienti della maggioranza? Macchè. L'ambizione a diventare il migliore amico del precario di lusso Fini è il gioco della primavera politica 2010.
Gianfranco Fini, proprio lui. Quello che stava da Saddam Hussein con Le Pen. Quello che, Mussolini era il più grande statista della storia. Della serie che, se è vero che cambiare idea è segno di intelligenza, lui è un genio assoluto. Se non altro perchè ha cambiato idea quasi su tutto.

Addavenì

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On at 20:29

Il mercato delle prime donne conduttrici in Rai si sta surriscaldando. Le ultime voci danno quasi certo il ritorno di Antonella Clerici a La prova del cuoco e il traghettamento di Elisa Isoardi al capitanato nientepocodimenoche di Linea Verde. Per completare il cerchio, pare che Federico Fazzuoli (prepensionato con troppo anticipo dal dopo Linea Verde) diventerà l'ad di Agip mentre Beppe Bigazzi sarebbe coinvolto nel rimpasto governativo di Berlusconi, dove subentrerebbe a Sandro Bondi ai Beni Culturali.

S.P.Q.R. (ovvero Sei Percaso Quelmanuel Ruicosta?)

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On mercoledì 14 aprile 2010 at 20:20

Pare che lo voglia tingere di viola. Pantaleo Corvino taglierà il nastro a lavori ultimati vestito da gladiatore in "sella" a una biga. Al povero Rui Costa sarà affidato il ruolo più noioso alla biglietteria. Ma d'altronde al giorno d'oggi nessuno li vuole fare i lavori più duri.

Ce lo meritiamo Alberto Sordi

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On martedì 13 aprile 2010 at 20:36

Come un flashback improvviso. La scena in Ecce Bombo in cui Nanni Moretti mangia un panino al bar. Battute storiche. Il vecchio:
Gli offrono un dito e spillano tutto il braccio. Questa è la vera verità: noi italiani stavamo bene a pascolare le pecore, poi abbiamo voluto fare un Paese industriale... Paese industriale.. Eh, noi italiani siamo fatti così. Rossi, neri, alla fine tutti uguali.
Nanni Moretti:
Ma chi è che sta parlando? Rossi e neri tutti uguali?! Ma che siamo in un film di Alberto Sordi? Ma che siamo in un film di Alberto Sordi?Sì bravo... Te lo meriti Alberto Sordi!
La legge del contrappasso ha poi voluto che ad incoronare Moretti per il miglior film italiano (La stanza del figlio) di non ricordo che anno (credo 2001) con il David di Donatello fosse proprio l'italianotto per eccellenza.
Nanni Moretti l'intuizione giusta l'aveva avuta. L'immagine dell'italiano medio è quella che ci regala la cinematografia italiana. Che è nata a Roma, con Cinecittà. Ed il cui interprete più rinomato ed apprezzato era appunto Alberto Sordi. L'uomo politicamente mai schierato (solo in punto di morte sembra abbia detto di aver sempre votato Andreotti), del tutto tutto niente niente che ben confeziona il qualunquista nostrano classico.
Ma un'altra immagine dell'italiano medio è quella invece che ci regala la pubblicità. Che sposta l'asse di interesse dalla capitale verso Milano, tant'è che ritrae persone del Nord Italia impegnate nelle loro faccende che coi loro Tè, mè nè, etc. ci regalano uno stralcio di usi e costumi da non esportare. Avete mai visto una pubblicità di un giovane de Roma che mangia i Galletti a colazione? Quando un romano vede una pubblicità pensa sempre che piuttosto di veder suo figlio così ridotto, lo fa diventare laziale.
Perchè l'Italia è tutta una ciociaria del "ghe pense mi". All'estero tutti ci vedono come Alberto Sordi. Però molti italiani si distaccano da questa immagine per seguire la moda lanciata dalla pubblicità. Di bene in meglio verrebbe da dire. Io, nel dubbio, preferisco pensare che ci sia qualche italiano che si rispecchia nei valori di Alberto Sordi ne Lo scopone scientifico. E che magari le pubblicità le evita a prescindere.

L'ulivo e la finocchiona

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On sabato 10 aprile 2010 at 09:48

A Berlusconi piace molto la finocchiona. Pare che se ne sia talmente innamorato che voglia comprare un podere nel senese dove produrre il prezioso salume e allevare cinghiali, caprioli ed animali tipici. A proposito di animali tipici pare che anche nel centro-sinistra ci sia una sfida aperta lanciata dal sito de L'espresso sul prossimo sfidante di Berlusconi. Dati parziali:
- Montezemolo al 18% delle preferenze;
- Bersani all'11%;
- Vendola al 10%, etc.
Montezemolo è un grande appassionato di finocchiona, è molto amato dai tifosi della Ferrari, è molto amato dagli uomini di centro. E' juventino. Sono tutte cose serie, attributi imprescindibili per un uomo che dovrebbe rappresentare il centro-sinistra. Mica pizza e fichi.

Minima immoralia?

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On venerdì 9 aprile 2010 at 21:44

Questa storia del Calciopoli-bis nata dalle intercettazioni che i legali di Luciano Moggi avrebbero portato all'attenzione dell'opinione pubblica mi fa impazzire. Impazzire perchè è se non altro curiosa. Curiose sono tutte le critiche che le varie mozioni, filo-interiste, filo-milaniste e filo-juventine rivolgono all'accusa, rappresentata solitamente dal tale procuratore Palazzi di turno.
Ora non voglio entrare nel merito delle intercettazioni. Dico solo che personalmente, pur essendo un tifoso rossonero, avrei ben visto di buon occhio per il bene del calcio italiano la prima sentenza del processo di calciopoli (pre-ricorso al tar) in cui la Juventus era destinata a ripartire dalla C mentre Lazio e Milan dalla B con ulteriori penalizzazioni di punti in classifica. Sarebbe stata una punizione epocale, senza se e senza ma.
A distanza di 4 anni emergono queste nuove intercettazioni sull'asse Bergamo-Moratti-Facchetti, che quindi chiamano in gioco anche l'Inter, ed altre riguardanti il Milan col solito faccendiere Meani. Pur trovando di pessimo gusto coinvolgere in questo processo (per ora) solo "alle intenzioni" il povero Facchetti, ad ogni modo la cosa più curiosa di tutto ciò è la tempistica.
Sembra infatti che lo scandalo nel 2006 abbia portato così bene alla nazionale di calcio italiana impegnata nei Mondiali che la sola idea di riproporre quest'anno una situazione simile che metta in mezzo stavolta la squadra storicamente (fino a qualche anno fa) per eccellenza vittima di torti arbitrali e sfortunate coincidenze (l'Inter) nella storia del calcio stuzzica il sadico istinto dei bookmaker. Che venderebbero l'anima per giocare al ribasso le quotazioni dell'Italia per Sudafrica 2010 una volta sancite le eventuali condanne per il Calciopoli-bis. Ma quest'anno non accadrà nessuna delle due coincidenze. Perchè non ci saranno le basi per condannare l'Inter e non ci sarà più la dea bendata a celare l'incompetenza da ct di Marcello Lippi.

Minchia Gargiulo!

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On lunedì 5 aprile 2010 at 21:13
















Capitolo telefilm. Due personaggi che non posso non citare almeno una volta in questo blog, in quanto a modo loro assolutamente straordinari.
The first. Bryan Cranston aka Walter White. Il protagonista assoluto della sorprendente serie Breaking Bad (che è diventata la serie televisiva americana che più mi affascina scalzando addirittura Dexter). Lo voglio citare perchè personalmente non ho mai visto interpretazioni di così alto livello in una serie-tv. Spoilerando un poco, egli interpreta il padre di famiglia a cui viene diagnosticato un cancro e che, per garantire un futuro accettabile alla moglie ed al figlio diversamente abile, mette a disposizione le sue immense conoscenze della chimica per diventare un produttore di metanfetamina purissima in team con l'ex alunno Jesse Pinkman. In questo modo sbaraglia il mercato degli stupefacenti attirando i vari boss malavitosi al confine tra USA e Messico e nel frattempo apre una crepa col resto della famiglia che inizia a sospettare di lui. In particolar modo con la moglie Skyler.. Personaggio interpretato, lo ripeto, in maniera pazzesca.
The second. Giuseppe Soleri aka Gargiulo. La spalla, il sancho panza dell'Ispettore Coliandro. Lui interpreta un collega sfigatello dell'ispettore più sottovalutato della squadra mobile del corpo di polizia di Bologna (in realtà sarà spesso accusato, peraltro giustamente, di fare cazzate ai reparti della mobile e quindi verrà trasferito al reparto scomparsi, all'unità cinofila, all'ufficio passaporti, al magazzino, etc.), ossia Coliandro. Pur essendo inimitabile pure il buon Coliandrone, Gargiulo riesce a trovare spazio in tutti i casi in cui si ritrova invischiato l'ispettore e a caratterizzarsi per alcuni tratti che lo rendono inconfondibile. Il fatto di essere un eterno giovine inseparabile dalla madre (uno un pò restato fuori per dirlo in termini gergali), appassionatissimo di fumetti (strepitose le t-shirt di Superman, di Batman, della Marvel Comics, etc.) e un genio delle uscite avventate in situazioni al limite (vedi l'ultima puntata dello scorso venerdì in cui per intrappolare la band dei casalesi infiltrati nel bolognese propone di organizzare in un villaggio scherzi simili a quelli che si facevan alla suore durante le vacanze in colonia). Fantastico, e sicuramente piace molto anche al Disma.

Il Freccia Rossa Caracas-Mosca

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On sabato 3 aprile 2010 at 11:08

C'è la possibilità che il Venezuela giochi le sue carte nella corsa allo spazio. Sfruttando la gigantesca esperienza dei nuovi (ma la visione del mondo è molto simile) amici da Mosca. Sia chiaro, al di là delle decisioni di politica interna per le quali Chavez ha effettivamente dimostrato passione e affinità col popolo dei contadini e lavoratori della sua terra (ma anche uno sfruttamento sconsiderato del suo potere per serrare le opposizioni), la vicinanza ideologica in politica estera con Putin è provata. Anzi direi affinità strategica. Oligarchizzare le riserve di petrolio-gas naturale. Costituire un asse privilegiato nella corsa al mais come combustibile, di cui in Venezuela esistono produzioni di grande portata. Fare un task force spaziale per sfruttarne le enormi potenzialità a livello satellitare. E magari ingaggiare un uomo nuovo che lavori da coordinatore dei servizi segreti dei due stati. Esso potrebbe essere Bobo Vieri, che dopo aver richiesto la revoca degli scudetti all'Inter (squadra invisa a Putin) potrebbe lavorare per far annullare la riforma sanitaria voluta ad Obama (inviso ad entrambi i capi di stato) approvata dal Parlamento Americano. Staremo avvedè.

Altrimenti ci arrabbiamo

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: | Posted On martedì 30 marzo 2010 at 21:56

Poche palle. Le elezioni son finite male per il centro-sinistra. Non reggono le scuse che nel 2005 la situazione politica era completamente diversa da quella attuale e che quindi partire da 11 regioni contro 2 per il centro-sx non aveva vantaggio alcuno. Se una Regione governa bene dà sempre ai cittadini in essa residenti la possibilità di bissare il voto come attestato di riconoscimento al governatore.
I casi Piemonte e Lazio sono il punto più basso. Nel primo è stata imbastita un'alleanza inverosimile. Nemmeno il buon Prodi avrebbe osato tanto. Da Rifondazione all'Udc. Nel nome della laicità e della persona di Mercedes Bresso. Per poi perdere, anche se di poco, contro "solo" Lega e Pdl. Che invece hanno (ahinoi!) forzato tantissimo la campagna elettorale per Cota e hanno portato a casa il colpaccio.
Capitolo Lazio. Assurdo alla vigilia se si considera l'assenza delle liste del Pdl dalle circoscrizioni della provincia di Roma. Eppure la rimonta della Polverini rispetto agli exit-poll che sembravano incoronare anche se per poco la Bonino è stata incredibile. Può avere influito ancora l'eco dello scandalo Marrazzo sulle vicende del centro-sx in regione? Non credo. E' più facile pensare che sia stato sottovalutato il nuovo sentore di destra avviato con la surreale vittoria di Alemanno lo scorso anno alle comunali della capitale. Oppure è ancora più facile pensare (come io credo) che la Bonino non fosse in realtà una candidata forte per il centro-sx. Ma l'essere scesa in campo sin da subito ha permesso lei di sposare le simpatie di un Pd imbarazzato tra l'idea balzana di candidare la Melandri e l'unica scelta che avrebbe permesso di vincere. Ossia candidare Zingaretti o Veltroni.
Per il resto tutti han vinto dove tutti più o meno se l'aspettavano. In Campania come in Puglia. Ma in quest'ultima le percentuali portate a casa da Nichi vanno ben oltre le aspettative.
La grande scommessa su cui puntare per la sinistra nei prossimi anni è pertanto agevolare l'ascesa di Vendola a leader nazionale. Ma con calma. Lo dico oggi che è presto: buttarlo nella mischia subito nel 2013 è vero che darebbe fiducia a molti elettori smarriti (anche quelli che magari oggi votano in massa Grillo) ma probabilmente lo consegnerebbe ad una sconfitta pesante contro il rivale Berlu-Formigoni che sia. Le fabbriche per l'Italia s'hanno da fare, ma con calma., evitando di consegnare l'operaio più virtuoso al collasso causato dai colletti azzurri e verdi. Per sperare di tornare a sognare in un futuro in cui possano sVendolare bandiere di fiducia..

Il subcomandante Turturro

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On sabato 27 marzo 2010 at 19:36

Maddai! Non saranno mica le documentazioni portate da uno che si definisce militante dell'ezln a smascherare il contorno fisico di colui il quale si nasconde dietro la storica maschera del subcomandante Marcos, leader dell'esercito separatista del Chiapas. Questo avvenuto militante avrebbe consegnato a qualche redazione dossier dettagliatissimi su armi, finanziamenti e pratiche in uso all'interno dell'ezln.
Ma il giallo rimane, scrivono i giornali. Io azzardo che non c'è nessun giallo.
Perchè se realmente lo sventurato Marcos fosse stato bertucciato da un suo soldato con conseguente identificazione del subcomandante nel soggetto ritratto dalla foto allora, come ha sempre sostenuto lo stesso Marcos, la sua missione sarebbe finita e non gli rimarrebbe che uscire di scena. Detto in tutta franchezza a me la foto incriminata apparsa su Reforma ricorda più un John Turturro travestito da Fidel Castro da giovane in un improbabile film dei fratelli Coen sulla Rivoluzione Cubana. Mah! Anche stavolta vedremo se la mia sfacciataggine verrà come sempre punita.

Le quote straniere

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On mercoledì 24 marzo 2010 at 12:36

Iera sera facendo zapping mi sono imbattuto nella tribuna politica milanese allestita negli studi di Telenova coi candidati al governatorato lombardo. I primi 4 li conoscevo. I più famosi diciamo. Tra i due outsider mi sono soffermato su Invernizzi, tale candidato sostenuto da Forza Nuova. Esso è indubbiamente un personaggio curioso. Dice di essere sostenuto da Forza Nuova ma di essere apolitico. Non è di destra nè di sinistra in quanto ruberebbe voti tanto alla Lega quanto a Rifondazione. Esso è anche e soprattutto un personaggio dalle idee a dir poco inquietanti. Va saputo che si candida anche alla poltrona di sindaco per la città di Lodi, dove è stato per anni consigliere. Per sua stessa ammissione, gli va attribuita la paternità di una proposta agghiacciante pensata proprio per il lodigiano. Ossia, affiggere ad inizio di ogni via una targa che indichi il numero di italiani ed il numero di immigrati residenti in quella arteria stradale. Si badi bene che non c'è distinzione tra regolari ed irregolari, ma semplicemente stranieri e basta. Ecco, lui vorrebbe che se la percentuale di immigrati superasse la soglia del 15% del totale dei residenti per quella via scattasse un segnale di pericolo. Una sorta di monito per i cittadini del luogo ad avere cura nell'avventurarsi in quelle strade. Perchè Invernizzi, dice lui, sogna un mondo in cui tutti possano tornare a vivere nella terra natia. Coi loro costumi e con le loro tradizioni. SHAMELESS.

Le anime di Grillo

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 23 marzo 2010 at 18:57

Personalmente è passato parecchio tempo da quando il comico Beppe Grillo mi divertiva coi suoi spettacoli trasmessi dall'allora Tele+ riguardanti i diversi scandali italiani (quello sulla Telecom e sulle ricariche, etc.). Troppo. Da quando ha deciso di darsi alla politica attiva, prima con le varie manifestazioni del VaffaDay e poi fondando il Movimento a 5 stelle è diventato paradossalmente molto più attore di quanto non fosse prima. La mia tesi è semplice. Per ristabilire i principi di una democrazia che, soprattutto ultimamente, sembra perdere i propri pilastri portanti non servono personaggi alla Grillo. Questi fanno solo i giochi dei veri despoti dell'informazione (magari involontariamente). Il concetto di libera informazione in un libero stato esiste quando tutti lo rivendicano senza vincoli ma non quando uno proietta su una massa sodomizzata certe idee che, pur con certe basi giuste e/o condivisibili, finiscono solo per inasprirne i lati più istintivi e animaleschi. Le teorie proposte da Grillo attraverso il suo blog e le sue manifestazioni mi hanno spesso lasciato perplesso. Perchè il problema più grave di Grillo, come scrisse anni fa Scalfari su La Repubblica, è che non capisce che i difetti di una democrazia nascono molto più spesso dal consenso pubblico e non dalle regole intese come leggi da approvare. Per intenderci, è insita nella natura umana la predisposizione ad aggregarsi verso chi attira magneticamente la sensibilità del singolo, colpendola laddove è più esposta. Ed in questo Grillo e Berlusconi, pur rivolgendosi a pubblici completamente diversi e in lotta tra loro, sono simili. Il passaggio di livello è quello che manca. Ossia una responsabilizzazione maggiore del cittadino, che non si traduca nella richiesta di nuove leggi spesso popolari ma incostituzionali bensì in una nuova cultura politica che valorizzi il senso critico del singolo. Che faccia leva sulla sua capacità di giudizio e che in qualche modo colmi quella disaffezione della gente dalla politica che sta raggiungendo punte intollerabili.
Tornando a Grillo leggo un pò sconcertato da un post del suo blog le seguenti parole
Le animemorte italiane muoiono in anticipo pur di farsi comprare. Lo sentite il silenzio della Confindustria? Dei sindacati? Dei professori e dei rettori universitari? Degli artisti? Dei campioni sportivi? Degli esponenti della classe borghese come Mario Monti? Dei capi delle grandi aziende come Bernabé e Montezemolo? Delle istituzioni? Dove sono tutti? Morti, ma non ancora censiti.
Tutto è in vendita e quasi tutto è stato comprato. La responsabilità di questi struzzi della democrazia è enorme. Godono dei benefici del loro ruolo senza rispettarne i doveri. Le animemorte non hanno pentimenti. Hanno ceduto la loro coscienza in cambio di promozioni sociali, visibilità, sicurezza, potere.
Ebbene. Forse non se ne accorge ma pure lui è diventato uno struzzo della democrazia e credo per questo abbia molte responsabilità. Il fatto di essere sceso in politica attivamente gli è costato un pò di fedelissimi alleati ma in tanti ancora credono in lui. In tanti che, per esempio, hanno tollerato il fatto che non abbia mai mosso una critica nei confronti di un ministro ahinoi indifendibile come Pecoraro Scanio che, tra gestione dell'affaire rifiuti a Napoli e i voli gratuiti verso centri di benessere garantiti da imprenditori amici, non ce la raccontava spesso giusta. Non sempre, cioè mai, i problemi si risolvono gridando alla vecchia puttana per apostrofare la Montalcini che sembra abbia vinto il Nobel solo perchè sponsorizzata da una casa farmaceutica. Troppo comodo. Tanto poi si patteggia per le diffamazioni e si finisce solo per svilire la collettività che di questi continui ritorni allo stato brado proprio non ne ha bisogno. Ridateci il vecchio Grillo.

Grazie Frisullo

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On domenica 21 marzo 2010 at 12:57

Non siate ingannati dalla provocazione del titolo del post. Ma credo veramente che l'arresto di Frisullo e le dimissioni del dirigente del Pd candidato alle regionali nella circoscrizione di Taranto (tale Mazzarrano) servano alla coalizione di centro-sinistra per segnare una netta linea di demarcazione morale prima che politica dal centro-destra. Intanto, una considerazione in primis sulla Puglia. E' indubbiamente il nuovo centro dell'attenzione italiana degli ultimi due anni. Lì accade di tutto. Dalle più recenti inchieste di Trani sulle intercettazioni Berlusconi-Minzolini etc. e di Bari sulle mazzette date ad alcuni dirigenti del Pd alle più antiche ma non dimenticate indagini relative alla D'Addario, a Tarantini e al suo giro di mignotte-cocaina-denaro. Senza dimenticare quello che è il protagonista indiscusso della scena politica pugliese, quel Nichi vendola che nel 2005 sconfisse prima Boccia alle primarie di coalizione, poi Fitto alle regionali, poi di nuovo Boccia qualche mese fa e ora è in pole-position alle regionali 2010 (sempre che gli scandali legati ai vari arresti e dimissioni degli alleati democratici non inficino la sua opera di rivalutazione della Sinistra). Ma in Puglia non c'è solo politica. Come scrive oggi affaritaliani la Puglia non è solo un laboratorio politico ma anche una nuova fabbrica di vitalità per le produzioni musicali e cinematografiche (vedi i vari Caparezza, Negramaro da un lato e i vari Ozpetek e Salvatores dall'altro lato).
Dopo questa parentesi tornerei però all'affaire Frisullo. Perchè ringraziarlo?
Mah, innanzituttto essendo io ultra-garantista fino a prova contraria attendo l'esito dei provvedimenti giudiziari per emettere dei giudizi (che comunque, anche in questo caso, potrebbero essere solo cripto-definitivi). Esso è comunque indagato per reati legati alla riscossione di tangenti, favori sessuali garantiti dalle donne del cast di Tarantini e (chi lo sa?) consumo di cocaina. Ora, il fatto che Frisullo sia, eventualmente, andato da queste signore innanzitutto garantisce al centro-sinistra di non soccombere di fronte a quell'incarnazione dell'ultra-macho italiano di cui si era fatta propria la destra e in primis Berlusconi dopo le vicende legate a mignottopoli. Mi spiego meglio. Le vicende di Sircana e Marrazzo (entrambe fondate su accuse pseudo ridicole, soprattutto la prima) ci avevano restituito una sinistra legata al gusto del solo piacere alternativo. Controcorrente. Per carità, non si legga questa considerazione come una discriminazione nei confronti dell'omosessualità o come un inno al piacere carnale stereotipato e regolto dallle leggi della natura. Ognuno è libero di divertirsi sessulmente come crede per conto mio. Io vorrei solo sottolineare che questi tipici vizi che erano stati proprio del centro-destra e che avevano loro valso etichette del tipo Almeno noi andiamo a puttane, voi andate a trans sono stati rimessi in gioco dagli scandali della sanità pugliese. Ovviamente non è che si voglia incitare ad andare a prostitute, però è indubbio che viene meno per il centro-destra un'arma (che era giù di per sè di bassissimo profilo) di critica verso i vizi del centro-sinistra, sempre etichettati come ambigui, depravanti e quant'altro. Almeno ora il punto di partenza è lo stesso, ovviamente aggravato dallo scandalo tangenti. Riguardo a quest'ultimo aspetto una cosa va notata subito. Mentre, ad esempio in Lombardia, gli assessori regionali o gli assessori provinciali al comune di Milano vengono sorpresi nell'atto di riscossione di denaro illecito legato al favoreggiamento di appalti piuttosto che patteggiano per 3 anni di domiciliari senza prese di posizioni nette da parte del governatore, in Puglia non accade. Al solo avviso di garanzia piazza pulita. Con tutti i rischi che questa scelta comporta (vedi i casi di Ottaviano Del Turco, inchiodato troppo presto e per nulla, e di Del Bono, sul quale nutro forte perplessità per le dimissioni). Ma che denota un codice etico e morale che viene rispettato e vale per tutti. E che non comporta ad esempio insulti verso la magistratura se questa decide, si presume con buoni motivi, di arrestare Frisullo proprio nella penultima settimana di campagna elettorale per Vendola. Magari obbliga ad ingoiare bocconi amari, ma nel rispetto di un'eticità inattaccabile. Almeno finora.

L'amore vince sempre sul sodio

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On sabato 20 marzo 2010 at 19:51

Che bella tutta la squadra di governo al completo schierata in prima fascia a sostegno della manifestazione.
Due considerazioni sulla manifestazione:
1- Ma quanto è piccolo Brunetta, vogliamo parlarne? (tra l'altro non escludo che lo striscione copra un possibile sgabello che evita a Brunetta di essere offuscato totalmente dallo striscione stesso).
2- Il numero di partecipanti. Seconda la questura sarebbero 13.000, ossia 1000 per ciascuno dei ministri col portafoglio del governo Berlusconi. Ma attenzione. Proprio Berlusconi ha detto che sono circa 1 milione in piazza. Ma è stato mal interpretato. Lui intendeva un milione per ciascuno dei ministri col portafoglio (che per comodità chiamerò MCP) del suo governo. Ora, tra 1000 e un milione di persone per ciascun MCP non c'è molta differenza. Nel senso che su una cosa sembra che questura e organizzatori concordino. Ossia sull'unità di misura, che poi sarebbe il numero di partecipanti per MCP. Questo è doppiamente interpretabile. O, ipotesi 1, si crede che agli sms inviati da Silvio gli scorsi giorni per invitare gente alla manifestazione siano seguiti esborsi di portafoglio da ciascuno dei ministri che per l'appunto ce l'ha il portafoglio (ma che brutta ipotesi sovversiva da toga rossa!). Oppure che, ipotesi 2, molto più semplicemente vari MCP siano i nuovi messaggeri dell'amore, i postini dell'amore o chiamateli come minchia vi pare. E reclutano nuove anime per il bene collettivo. Via la sinistra, via le toghe cattive (ossia tutte tranne quelle di Bari), via i santorini...
Il responso alle urne. Il mio pronostico è un 8-5 tirato per il centro-sinistra. Staremo a vedere tra 8 giorni.

The Pacific

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: | Posted On venerdì 19 marzo 2010 at 10:51

Se siete stati anche voi affascinati dalla bellezza della miniserie Band of Brothers prodotta da Spielberg ed Hanks non potete mancare di vedere quest'altra serie trasmessa via cavo dalla HBO negli USA (a partire da maggio 2010 in Italia su Sky) incentrata stavolta sulle vicende belliche della seconda guerra mondiale che hanno visto protagonisti i marines nel Pacifico. Beh il pilot è un buon pilot, nulla di trascendentale. Premesso che i picchi di qualità emotiva raggiunti da BOB sono difficili da raggiungere per qualunque telefilm incentrato sulla guerra. Ma lo stile che permea la serie ricorda molto i fasti di BOB. Going on..

Le capre ignoranti

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On giovedì 18 marzo 2010 at 15:13

Le discese ardite e le risalite cantava Battisti. E lo cantava anche la Polverini in una manifestazione circa 1 mese fa a Roma. E di risalita si parla ora in riferimento a Sgarbi. Che è stato riammesso con la sua lista a sostegno della Polverini. E ora dice che lui va votato in quanto lui è Berlusconi a Roma. Ora Bondi (che non so se vota a Roma) potrebbe dover scrivere delle poesia anche all'odiato Vittorio che lo aveva dipinto come un mix fra Massimo Boldi e Don Abbondio.

Italia Fottuta

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: | Posted On at 12:57

Voglio qui riportare un grande pezzo di satira preventiva firmato Saverio Raimondo, il comico di RedTv cacciato da D'Alema qualche mese fa.

Molti satirici sono "professionalmente" preoccupati per il dopo Berlusconi, per quando Berlusconi non ci sarà più.
Io no; io sono tranquillo.
C'è Italia Futura.

Italia Futura.
Cos'è, una minaccia?

Italia Futura è "un luogo di ideazione civile, politica ed economica"; è "un’associazione nata per promuovere il dibattito civile e politico sul futuro del paese"; è "uno strumento di mobilitazione libero, agile e trasparente"; è "una cassa di risonanza per le idee, i progetti e gli scenari".
...
Insomma: è un partito politico.
Ma non si dice.
Depone male.

A Italia Futura non ci dormono la notte per la paura di essere scoperti per quello che sono, cioè un partito politico.
Quelli di Italia Futura si riconoscono perchè indossano barbe finte.

A Italia Futura vogliono che si parli di loro, sui giornali, su internet; ma non vogliono che si dica che sono un partito.
Altrimenti gli spaventano l'elettorato.

Dunque, qualunque definizione va bene; ma non "partito politico".
Italia Futura è un'agenzia di rating.
Italia Futura è un social network.
Italia Futura è una chat per cuori solitari.
Italia Futura è un outlet dell'abbigliamento.
Italia Futura è una fermata della metro.
Italia Futura è un consultorio.
...

Ma Italia Futura è UN PARTITO POLITICO. Di destra, di centro o di sinistra?
E' tutto insieme. Perchè scegliere?
Italia Futura è un "grande centro", talmente grande da comprendere sia la destra che la sinistra. Un centro senza varchi.
Il Comitato promotore è un'accozzaglia di gente: "intoccabili", qualche nome illustre, raccomandati, fighetti. Molti vengono dalle fila della Confindustria, della Ferrari o della Luiss -non a caso...
Ci sono dentro riformisti e conservatori, destrorsi e sinistrorsi, centristi... E' il primo partito fatto come Prodi faceva le coalizioni.
Della serie: voti uno, mandi in parlamento tutti.
E' un affare...

L'ambizione di Italia Futura è quella di essere il primo partito politico non di parte.
Un partito super-partes.
Un partito che rispetti la par-condicio al suo interno.
Un pò di destra, un pò di sinistra, un pò di centro, soprattutto un pò un cazzo di niente. Una sorta di Pd dichiarato.

Italia Futura
è un partito fatto apposta per gli indecisi -un bacino elettorale succulento qui in Italia, il vero ago della bilancia.
Già mi immagino lo slogan sui manifesti elettorali:
"Sei indeciso? Non scegliere, vota ITALIA FUTURA"

Non a caso, alle elezioni regionali del marzo 2010 Italia Futura ha invitato gli elettori a non andare a votare. -apologia di astensionismo. Come a dire: "Noi a questo turno non ci candidiamo, quindi non vale la pena..."
Come il Vaticano nel referendum sulla procreazione assistita (giugno 2005; pericoloso precedente), così anche gli italioti futuristi galoppano, rivendicano e si appropriano di un voto (cioè il non-voto) non loro.
Italia Futura è il primo partito che misura il suo consenso sull'astensionismo. Sul silenzio-assenso.
Ma da soli non ce la faranno a governare, non hanno i numeri: dovranno fare una coalizione con le schede bianche e i voti nulli.

Il leader di questo partito e futuro candidato premier è Luca Cordero di Montezemolo. Il quale ha adottato fin'ora la stessa strategia comunicativa di Bin Laden: non si fa mai vedere tranne quando ci sono le telecamere -o quando c'è da mangiare; non si espone mai in prima fila, manda avanti i suoi kamikaze; ogni tanto manda qualche video, qualche messaggio, dalle grotte di Maranello dove si nasconde per sfuggire alla Cia -o al fisco, chi lo sa.

Ovviamente, lui continua a negare di stare per scendere in politica: deve averglielo suggerito il suo avvocato, di non confessare mai.
Negere, sempre. Fino alla fine.
Monterzemolo vincerà le elezioni con questo slogan sul suo manifesto: "Non mi candido. Votatemi!"

Montezemolo ha il curriculum per fare il Presidente del Consiglio: conflitti d'interesse ( Presidente della Fiat -sì, quella che prende gli aiuti dallo Stato...-, Presidente della Ferrari, Presidente della Luiss, Presidente della NTV -futura nuova compagnia ferroviaria italiana-, Consigliere d'Amministrazione de La Stampa...), e lo scandalo Italia 90 sulla coscienza. Da Wikipedia: "Tramite alte conoscenze e agganci politici dal 1986 al 1990 Montezemolo assume l'incarico di Direttore Generale del comitato organizzatore della Coppa del Mondo di Calcio di Italia '90. Negli anni seguenti la sua gestione dell'organizzazione del mondiale è stata oggetto di innumerevoli discussioni e critiche. Gli appalti di Italia '90 sono stati definiti "un immondezzaio di sprechi e inefficienza". Incredibile ammanco di soldi fatti pagare ai contribuenti italiani, ignari dei conti fatti da Luca.[5][6] È lunga la lista delle opere inutili, volute da Luca e finanziate con denaro pubblico: stazioni ferroviarie, terminali di aeroporti abbandonati, stadi mal costruiti, alberghi finanziati e mai completati, sale stampa demolite dopo una sola partita.[7] Per questa gestione Montezemolo aveva solo di poco schivato addebiti.[6] Molte le polemiche, tra spese pubbliche centuplicate e operai morti nei cantieri. Tra i molti sprechi: spese ingenti per opere mai iniziate o per opere iniziate e mai completate.[8] Nei cortei a Montezemolo venne gridato "assassino", addebitandogli la responsabilità degli operai morti nei cantieri.[8] La sua gestione di Italia '90 viene ricordata quando egli attacca la Casta politica e invoca tagli allo stato sociale. In questi anni Luca dirà che il problema è totalmente della classe politica, respingendo ogni responsabilità per tutti i soldi da lui usati inutilmente.[6]"
Sì, quest'uomo si merita la guida del Paese! -e il Paese si merita quest'uomo, dopotutto...
Preparatevi dunque a Italia 90 Futura.

Altro che Italia Futura. Questa è Forza Italia Futura.

Io non ve l'avevo detto

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: | Posted On mercoledì 17 marzo 2010 at 14:35

36 sono le previsioni redatte da Mike Adams, editorialista di naturalnews.com per il 3-nnio 2010-2012. Va ricordato che lo stesso Adams ne fece di simili per il triennio 2007-09 indovinandole per il 79%.
Alcune sono quantomai ovvie e credo utilizzate solo per arrivare a 36:
- Il mondo non si concluderà il 21-12-2012;
- Il mondo diventa un luogo molto più pericoloso per i cittadini onesti (collegato probabilmente al peggioramento delle condizioni climatiche);
- Il degrado genetico della popolazione umana (il conteggio di spermatozoi sarebbe in calo, con un inizio della stessa genopocalisse). Bah che poi sta solfa la raccontano da un pò di anni a questa parte, questa roba dell'infertilità dico..
Alcune invece sono un pò meno scontate (mi pare cioè poco scontato che si verifichino a breve se no davvero il mondo si riduce a una rovina). Il fatto che la Cina sia una potenza in notevolissima espansione non è di certo una novità. Questo fatto comporta diversi aspetti:
- maggiore richiesta di fonti energetiche derivanti dal petrolio e quindi non rinnovabili, la cui vita sulla terra prima dell'estinzione diminuirà vertiginosamente,
- probabili crisi diplomatiche legate al fatto che la Cina, possedendo gran parte del debito statunitense potrebbe minacciare di venderlo con pesantissime ripercussioni sul dollaro e sul mercato USA (e quindi mondiale) più in generale.
Sta di fatto che Adams calca la mano. Ritiene che ci sarà un vero e proprio conflitto armato USA vs Cina per accaparrarsi le scarsissime risorse naturali disponibili sul pianeta, che potrebbe sfociare in una campagna bellica svolta dagli orientali nei confronti dei satelliti americani con guasti annessi. Dal canto suo l'America non solo risponderebbe, come perrebbe ovvio, ai cinesi ma potrebbe anche pensare ad un attacco mirato contro gli impianti di arrichhimento dell'uranio in Iran. Attacco che potrebbe rilasciare nubi radioattive pericolosissime per le dispersioni nell'atmosfera. La Cina, che non parteciperebbe al bombardamento in Iran, scatenerebbe eserciti di hacker di spionaggio industriale verso le nazioni occidentali.
Di fronte allo spettro di questa terza guerra mondiale apparirebbe come una minchiata la probabile contaminazione delle colture OGM.