Poi ti chiedi perchè, in Italia

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On lunedì 4 gennaio 2010 at 11:09

Calendari, gagliardetti e simboli del duce. Così cresce il mercato del Ventennio. Ebay nell'ultimo mese ha registrato l'inserzione di 65 cimeli fascisti, tra monetine, t-shirt, libri ed altro. Il sito ilduce.it si è sdoppiato in ilventennio.it ed il 26 dicembre ha aggiornato il suo catalogo di prodotti di vendita on line. Offre anche portacellulari, daghe e nientepocodimenoche un manganello goliardico in legno. Con 10 euri te lo porti a casa. Poi magliette con la scritta WIDS (W il duce sempre), Barcollo ma non mollo, etc.
Il tutto perchè siamo italiani. E ditemi voi se questo non è un buon motivo per vergognarsi. Poi mica l'ho scritta io la Costituzione Italiana. La legge Scelba del 1952 afferma il reato di apologia del fascismo. E si riferisce a chiunque "fa propaganda per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista", oppure da chiunque "pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche". Ditemi voi se non rientrano nella seconda voce i suddetti fatti. Ah già che però qualcuno propone di cambiarla sin dalle basi la Costituzione Italiana. Me l'ero scordato.

Caracas sì Caracas no

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On domenica 3 gennaio 2010 at 11:21

Sarà. Ma, da sempre, se devo pensare ad un posto in cui davvero ci penserei due volte prima di andare questi è Caracas. Sia chiaro, per "andare" intendo farmi un viaggio in cui possa girare per tutta la città e, in piena libertà. Cioè niente pacchetti vacanze pre-confezionati insomma. Il tasso di omicidi è sempre imbarazzantemente alto ed il numero di vittime di San Silvestro lo confermano. Però c'è un ma. Il Venezuela, con l'elezione raddoppiata di Chavez, sta fortemente prendendo la strada di altri stati socialisti dell'America centro-meridionale, da Cuba alla Bolivia. Uomo che divide, il Chavez. Da un lato è paladino di riforme ampiamente socialiste, dalla redistribuzione all’alfabetizzazione per esempio. Dall'altro lato è un uomo che non finge per nulla di ammiccare ai potenti del mondo, purchè non siano presidenti degli USA, per fare gli interessi del Venezuela e probabilmente non solo, da Putin ad Ahmadinejad. Il suo difetto, tra gli altri, è che non cerca di spingere verso la coesione sociale e la collaborazione tra classi ma fa di tutto per incattivire gli animi e tenere il paese sull’orlo della guerra civile, cosa per altro difficile in un paese dalle fortissime differenze sociali. Voi vi chiederete cosa c'entri la prima parte del post con questa riflessione su Chavez. Ecco, il ma cui prima facevo riferimento riguarda comunque il desiderio (al di la del tasso di omicidi di Caracas) di andare in Venezuela per saggiare con mano queste profonde differenze civili e testare davvero il livello di vita e di aspettativa dei venezuelani. Al di la degli impegni in politica estera di Chavez che di fatto snaturano il suo essere socialista. E vedere coi propri occhi se davvero di regime si tratta, come testimoniano alcuni parenti di blogger che avrebbero fatto richiesta per richiedere la cittadinanza italiana a causa dei continui stupri alla libertà dei singoli da parte del presidente. E infine, un buon motivo per andare in Venezuela mi pare quello di provare l'arepa, ossia un panzerotto di farina di mais ripieno di carne e salumi che è stato messo in circolazione come una sorta di polpetta statale, che deve affossare la minaccia capitalistica, al prezzo ribassato di 5 volte rispetto ai panini delle catene alimentari multinazionali per eccellenza. Ovviamente la critica è che tale catena socialista riceverrebbe delle sovvenzioni statali che le consentono di tenere prezzi che sbaragliano la concorrenza. Ma anche questo è marketing.

Emiliano lancia San Nicola

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , | Posted On sabato 2 gennaio 2010 at 12:57

Finalmente ora si spiega il mistero che c'è dietro alle continue ed a dir poco "fluttuanti" esternazioni del sindaco di Bari Michele Emiliano su di una sua eventuale candidatura come presidente di regione per il centro-sinistra pugliese. Prima dice che il suo unico candidato resta Vendola e che non scenderà mai in campo, poi dice che per il bene del partito lui è pronto a scendere in campo a patto che anche Vendola accetti e si metta da parte, poi accusa i vendoliani di avergli fatto saltare l'assemblea di partito in cui si sarebbe dovuta confermare la sua candidatura (questo video però lo smentisce), poi accetta le primarie con Vendola, poi dice che le primarie sono infattibili senza il "lodo-Emiliano, ossia quel lodo che salverebbe Emiliano dall'impossibilità di sindaci e presidenti di provincia di essere eletti. Alla fine, dice che si ritira temporaneamente in attesa che si formi una coalizione intorno al nome di Vendola, su cui resta il parere negativo di UDC e Idv.
La notizia riportata in calce dà una risposta alle turbolenti angoscie di Emiliano. Ossia, sembra che stia preparando la discesa in campo di San Nicola come candidato unico per PD, UDC e Idv. Con buona pace del povero Vendola che dovrà di nuovo tentare il miracolo, nel vero senso della parola.
p.s. I turchi rivendicano San Nicola. Il lodo-San Nicola gli permetterà di sdoppiarsi ed essere partecipe sia alla vita politica pugliese che alla vita museale turca.

Punta ripiena

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On giovedì 31 dicembre 2009 at 13:50

Mi sa che mi sfugge qualcosa. Ma il 2009 non è stato l'anno in cui dalle parti di Via della Conciliazione si dava dell'assassino al padre di Eluana Englaro, che si gridava allo scandalo per una legge sul testamento biologico, si disinformava sulla pillola del giorno dopo, sulla ru486? Ma i rapporti con lo Stato, con la S maiuscola sono più che buoni. E' proprio vero che quando hai le tasche piene per i finanziamenti alle scuole cattoliche da parte del governo puoi dire questo ed altro. Vabbè, buon anno.

Perchè una via a Bettino

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , , | Posted On mercoledì 30 dicembre 2009 at 12:46

Premessa. So che quanto mi accingo a scrivere mi porterà critiche ma, da uomo di sinistra quale credo di essere, sono convinto della necessità di una riflessione più ampia rispetto all'uomo Bettino Craxi. Statista o criminale? Il tutto ritorna a galla in seguito alla furiosa polemica scoppiata nell'opinione pubblica, politica e non, in seguito all'idea lanciata dal sindaco di Milano Letizia Jones Moratti di dedicare una via o un parco a Bettino Craxi. L'ex capo dei giudici milanesi Borrelli, ha definito la decisione “indecorosa”, perché non si può dedicare una strada ad una persona morta in latitanza. Di Pietro è andato oltre, proponendo che sulla targa ci sia scritto: “Bettino Craxi, politico, presidente del consiglio, condannato e latitante”. Matteo Salvini, esponente milanese di spicco della Lega ha detto che negherà il suo consenso ad un simile provvedimento. Ora, dipende tutto da come si affronta l'analisi. L'uomo politico bettino Craxi ha macchiato tutto il suo operato con lo scandalo delle maxi-tangenti al suo partito che gli avrebbe dovuto comportare una pena da scontare in carcere di quasi 10 anni. Peccato abbia optato per l'esilio politico in Tunisia. O latitanza che dir si voglia. E tutto ciò va assolutamente stigmatizzato e di per sè basterebbe per mettere alla gogna la figura di Craxi. Detto ciò mi piacerebbe fare un'analisi un pò più ampia del politico. Che rimanda alla sua esperienza di premier durata 4 anni negli anni '80 con l'esperienza del pentapartito. Ecco io sono dell'idea che Craxi tanto abbia fatto di bene in politica estera quanto (o forse non così tanto) abbia fatto di male in politica interna. Ricordo che fu Craxi a chiedere al Congresso USA la libertà per il Cile, fu Craxi a chiedere a Jaruzelsky (il capo di stato polacco) di tirare fuori dalle carceri i capi del Solidarność, fu Bettino Craxi a chiedere a Gorbaciov di liberare gli attivisti per i diritti civili Sakharov e Yelena. E non da ultimo Craxi prese la posizione dell'Argentina contro il Regno Unito nella disputa per le Isole Falkland. Diciamo che forse pensava da vero socialista (almeno in politica estera) che il mondo potesse essere un giorno utile alla democrazie ed alla libertà. Chiaramente è una frase di rito. La stessa che anche Bush citava come giustificazione per attaccare l'Iraq, ma credo che Craxi avesse delle credenziali da poter usare a suo favore. Certo, va anche detto che in politica estera Craxi aiutò Arafat con l'intermediazione di Berlusconi e Tarak Ben Ammar. Berlusconi era in difficoltà con la tv francese, interviene Tarak che lo sistema. Berlusconi gli riconosce un superpremio (15% anzichè il 5%) che ammonta a 20 miliardi di vecchie lire che poi vengono fatte dirottare ad Arafat tramite la società off-shore All Iberian. Finanziamenti che poi in parte si intascò pure Bettino. Ma questo è il lato oscuro di Craxi. Lo sappiamo. Uno dei pregi della Prima Repubblica era che la politica era sopra il potere di magistrati ed economia. Si badi bene che non significa possibilità di sfuggire ai processi o quant'altro, ma significa che almeno prima si faceva politica, c'era la Repubblica dei partiti e dei sindacati, ora c'è la Repubblica della Banca d'Italia, delle magistrature, dei "fatti", delle mignottocrazie e così via. Credo quindi che sebbene Craxi sia morto con la fedina penale macchiata, meriti di essere giudicato non solo per le vicende giudiziarie ma anche per la complessità di tutte le altre vicende politiche che l'hanno riguardato.
Infine concludo che non è uno scandalo dedicargli una via. Il giudizio penale espresso da Di Pietro e Borrelli in seguito a Tangentopoli rimane e dedicare una via a Craxi non scredita quanto da essi e da altri giudici stabilito. D'altronde nessuno o quasi si scandalizzerebbe se dedicassero una via a Togliatti (a Roma e in altre città c'è già). Togliatti è quello che quando sottraè il tesoro a Mussolini (circa un miliardo di lire) invece di reinvestirlo per la ricostruzione post-bellica dell'Italia lo trasferì in Svizzera dove venne riciclato e reso spendibile con operazioni "estero su estero" per finanziare ad esempio l'acquisto dell'imponente sede delle Botteghe Oscure. Lo stesso Togliatti tacque sulle purghe staliniane e sulla liquidazione degli anarchici spagnoli ad opera di comunisti stalinisti. E lo stesso Togliatti (così come Amendola) riceveva finanziamenti pesanti da parte dell'URSS per il PCI; si parla di miliardi di dollari annui. Ecco questo era solo un esempio, con l'obiettivo che non si usino due pesi e due misure, pur essendo le situazioni molto diverse tra loro. Ma credo che lo screditamento di Craxi sia così radicato soprattutto perchè riguardava i soldi del popolo italiano (ma anche il tesoro di Mussolini sarebbe dovuto spettare agli italiani, se vogliamo). Ed è giusto che ci siano questi rancori, a patto di una visione globale della storia e della realtà. Bene, mi sono tolto un peso ma queste cose le volevo dire.

Liberi di infangare

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , | Posted On martedì 29 dicembre 2009 at 10:26

Secondo il sito TMZ l'immagine che ieri ha fatto il giro del mondo è stata scattata durante una crociera di JFK nell'agosto del 1956 nel Mediterraneo. JFK appare in compagnia del fratello e di un altro senatore democratico in compagnia di molte ragazze ignude. A quel tempo la moglie di JFK era incinta e mentre la crociera era in corso fu ricoverata di corsa in ospedale e perse il bambino. Ecco perché questa era una foto che avrebbe potuto cambiare la storia: se si fosse saputo che il John di belle speranze faceva vacanze con ragazze discinte mentre la sua consorte era incinta, la sua reputazione sarebbe crollata di colpo. Peccato sia un fake. Come volevasi dimostrare. Tanto è che poco dopo il sito The Smoking Gun pubblica la smentita ufficiale. La foto sarebbe già apparsa a colori sul numero di novembre 1967 di Playboy (cioè più di 10 anni dopo). Quindi ovviamente nulla c'entrava con quello che poi sarebbe diventato uno dei presidenti americani più amati. E la sera arrivano, confezionate, pure le scuse degli urlatori dello scandalo, ossia quelli del sito TMZ. Bufala rientrata insomma. Peccato solo il titolo de Il Giornale di ieri mattina. “Ecco Kennedy, mito della sinistra. Altro che l’harem di Silvio…“. Il titolo dell’articolo è inequivocabile, e solo leggendo le righe finali si capisce che il tutto è stato messo in forma dubitativa. Un vero peccato. Erano tutti pronti a scagliarsi per fare il paragone con Silvio. E a tale proposito Il Giornale, oltre a dare spiegazione agli eredi di JFK, dovrebbe spiegarci perchè parlava dell'harem di Silvio. Ma Berlusconi non aveva sempre negato di avere un harem? Bah, di quest'ultima cosa sinceramente non me ne importa un accidente, come ho già avuto modo di spiegare su questo blog che ero contrario alle campagne di presunta morelizzazione di La Repubblica di quest'estate. Trovo solo disgustoso gettare benzina sul fuoco per infangare liberamente una persona (icona di una certa sinistra nella fattispecie) costruendo una teoria fondata su basi così labili. Che poco dopo si sono rivelati essere una bufala enorme.

Soggetto, predicato e complemento d'agente

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On lunedì 28 dicembre 2009 at 16:56

9 maggio 2009: Gauguin tagliò l'orecchio a Van Gogh.
27 dicembre 2009: Van Gogh si tagliò l'orecchio per colpa del fratello Theo.
5 dicembre 2009: Tanzi nascondeva in un caveau quadri di Van Gogh.
Ma a nessuno è venuto in mente che magari Tanzi c'aveva pure come reliquia l'orecchio di Van Gogh da qualche parte? Secondo me la risposta sta ne I mangiatori di patate.

Cori da stigmatizzare (nel vero senso della parola)

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On domenica 27 dicembre 2009 at 17:27

Eccoli qua. Di nuovo, gli ultras nostrani che guadagnano la prima pagina dei quotidiani per alcune uscite a dir poco deplorevoli. Razziste tanto quanto i cori contro Balotelli. Il tutto rivolto ad una persona che, oltre a non esserci più, tutto si può dire ma che abbia fatto del male a qualcuno. Quindi perchè prendere di mira lui? Solo perchè era foggiano ovviamente. E badate che a dirlo è un senzadio come il sottoscritto. Qui però si perde il sapore della sfida, il gusto dello sfottò c'è e va bene, ma quando sfocia nel razzismo e nelle gravi offese personali penso che trovi tutti d'accordo una sua condanna. A mio parere sono sfottò di ben altro spessore rispetto agli striscioni pro-Tartagia dei tifosi livornesi. Che comunque non offendevano il modo di essere di una persona, ma se mai esprimevano il sentimento di disprezzo verso la stessa. Che fino a prova contraria in una democrazia ci sta. Probabilmente i tifosi veronesi hanno scelto il peggior modo per rispondere allo striscione dei tifosi partenopei al San Paolo nel 1996, di cui l'immagine qui sotto. Però qui si andava se non altro sul romanzo.

Il primo amore non si scorda mai

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On sabato 26 dicembre 2009 at 10:02

Tra i reparti schierati in questo piazzale c’è l’elite delle nostre forze armate, come il Comsubin della marina, erede della non dimenticata Decima Mas (Ignazio La Russa)
Per intenderci, proprio quella X Flottigia Mas sciolta nel 1943 con l’armistizio dell’8 settembre e poi ricostituita, con stesso nome e simboli,come Marina della Repubblica Sociale Italiana di Salò. Ovverosia, quell'esercito fondato da Junio Valerio Borghese che fino al 1945 operò in coordinazione coi reparti tedeschi nazisti sia per contrastare l’avanzata alleata sia in operazioni anti partigiane. Della serie che il primo amore non si scorda mai. Da cartellino rosso. Anzi, nero.

Auguri di Buon Natale personalizzati

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , , | Posted On mercoledì 23 dicembre 2009 at 17:10

Ultimo post prima di Natale. Poi almeno 2-3 giorni di pausa. Promesso. Post di auguri, diciamo anomali.
Buon Natale ai pendolari, ossia i veri incazzati di questo momento, che si vedono dilungare enormemente i tempi di trasporto causa maltempo e guasti a linee ferroviarie.
Buon Natale a Mauro Moretti, l'AD di Ferrovie dello Stato, perchè si provi almeno una volta a mettere i panni del pendolare e magari a portare lui di persona panini e coperte agli utenti vittime di disservizi.
Buon Natale anche all'altro Moretti, il Nanni, perchè il suo Habemus papam, non ci sciorini nuovamente la solita morale perbenista Vaticana ma si spinga più in la, a rischio di essere anche pesantemente criticato. Ma in fondo chissenefrega.
Buon Natale alla Lega Nord, perchè tra un bicchiere di vin brulè e una fetta di panettone trovino il tempo per riflettere sulla deriva ultraxenofoba che il partito sta prendendo (e che il Natale non sia White Christmas ma una occasione per tutti, laici e credenti).
Buon Natale a Silvio Berlusconi, al quale regalerei personalmente l'abbonamento ai feed del mio blog, qualora fosse a pagamento, o al massimo la mia tessera universitaria (senza peraltro volere in cambio la tessera che lui ultimamente propone di regalare).
Buon Natale a Massimo Tartaglia, che poraccio manco si immaginava la portata gigantesca del suo sciagurato gesto.
Buon Natale a Piergianni Prosperini, sperando che non si sia troppo abituato a stare "bello paciarotto" a casa sua e magari si moderi un poco provando la vita di stenti(?) in carcere.
Buon Natale ad Antonio Di Pietro e a Fabrizio Cicchitto, visti i toni da forcaioli che hanno usato nelle ultime settimane. Perchè un pò di democratica riflessione faccia ad entrambi smorzare i toni (stessa roba, magari appena appena diversa per i direttori di La Repubblica ed Il Giornale).
Buon Natale a Marco Travaglio, per il quale vale quanto detto appena sopra e al quale ricordo che non fu negli anni '70 il "compromesso storico" a portare all'escalation di violenza e alla lotta armata, bensì fu la lotta armata che si innescò dopo l'attentato di Piazza Fontana del 1969 a portare all'inciucio tra PCI e DC.
Buon Natale a Renato Brunetta, perchè una volta uscito con la capoccia dalla valanga di neve che ha bloccato l'Italia non dia la colpa ai poveri statali se non l'hanno ancora spalata tutta.
Buon Natale alla neonata Sinistra Ecologia e Libertà, perchè al di la dei continui cambiamenti di nome e simboli riesca davvero nella difficilissima sfida di ricostruire un alternativa di governo a sinistra che sia credibile.
Buon Natale alla neonata rivista Gli Altri, perchè dopo le continue lotte notarili per nome e la mancanza di fondi per uscire in edicola come quotidiano trovi finalmente la sua collocazione. Perchè il prodotto la merita.
Buon Natale a Barack Obama, sperando che cominci a dimostrarci che il premio Nobel per la Pace ricevuto se lo sia effettivamente meritato.
Buon Natale a Povia, nel senso che magari l'anno prossimo dal mare di ovvietà che ci regala ogni volta potrà prendere spunto per i suoi pezzi sanremesi dalla festività natalizia.
Buon Natale a Thierry Henry, perchè la mano che ha usato per accompagnare il pallone a dare l'assist decisivo a Gallas nello spareggio mondiale con l'Irlanda la usi per asciugarsi in volto tutta quella vergogna che dovrebbe provare per lo "sprovveduto" gesto di consolazione a fine partita.
Buon Natale a Gareth Thomas per il coraggio dimostrato facendo outing sulla sua omosessualità.
Buon Natale a papa Ratzinger perchè ci pensi bene dal beatificare un papa che non ha mai mosso un dito sulla deportazione degli Ebrei nei campi di concentramento.
Buon Natale infine, ma non da ultimi, a tutti gli operai saliti sul tetto in segno di protesta per la chiusura degli stabilimenti in cui erano occupati o per la richiesta di cassaintegrazione avanzata.
E Buon Natale ovviamente, machevveloddicoaffare, a tutti i miei lettori e non.

Flopenaghen

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On at 08:15

Mi vorrei soffermare sugli esiti dell'acclamatissimo vertice mondiale sul clima che si è concluso la scorsa settimana in quel di Copenaghen. Tendenzialmente due grosse ombre hanno tessuto i fili del vertice. Ossia Obama, nella ricerca di trovare spazio ed affermazione al suo New Green Deal e la Cina, superpotenza in rapida ascesa con il desiderio di scrollarsi di dosso tutte le critiche "storiche" provenienti dalle potenze occidentali.
Il meeting ha rivelato notevolissime difficoltà organizzative. Basti pensare che la gestione di tutti gli incontri, anzichè essere affidata al premier danese come da copione è stata affidata all'inesperto Ministro per l'Energia danese Hedegaard, a causa dell'assunzione del premier della carica di segretario generale della NATO dal 1 settembre 2009. Questo ministro ha dimostrato talmente tanta poca lungimiranza che ha rilasciato un documento di negoziazione, ancora ad inizio meeting, troppo a vantaggio dei paesi industrializzati. Ciò ha comportato indisposizione da parte dei PVS che hanno ottenuto le dimissioni del ministro, che formalmente sono state giustificate da motivi protocollari.
Risultati raggiunti. Dunque, quelli palesemente diffusi e sbandierati sono tendenzialmente due, ossia l'impegno nel contenere entro i 2 gradi l'aumento annuo della temperatura media mondiale e l'impegno a finanziare con 30 miliardi di dollari entro il 2012 i Paesi in via di sviluppo. Ossia la classica montagna che ha partorito il topolino.
Gli altri risultati riguardano invece il quadro geopolitico mondiale. Innanzitutto per la prima volta il vertice non è stato guidato dalle Nazioni Unite tutte, bensì dato in outsourcing ad una strettissima minoranza di potenze quali USA, Cina, India, Brasile e Sudafrica, le quali hanno deciso per tutte (Europa e Giappone sulle altre). Da ciò ne conseguono un netto indebolimento delle Nazioni Unite come organizzazione e un rafforzamento di un futuro G2. C'è qualcuno che vede in tutto ciò un successo del pragmatismo obamiamo. Io lo vedo come un successo delle dichiarazioni di facciata del presidente USA, che tanto sta facendo bene in politica interna quanto sta deludendo in quella estera. Ma piuttosto chiediamoci perchè c'era l'esigenza di umiliare l'Europa tutta da parte di USA e Cina su tutti. Protagonismo climatico? Rafforzamento di un bipolarismo sempre più stretto? Son passati i tempi in cui Reagan scriveva a Craxi per scusarsi dell'incidente diplomatico seguito dalla crisi di Sigonella, tempo in cui ancora l'Europa non accettava supinamente le decisioni d'oltreoceano.

Guerrilla marketing

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On martedì 22 dicembre 2009 at 14:09

cit. Disma Blog

"Niente odio, ci sta solo sui coglioni"

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On at 11:21

Ulivieri penso abbia fatto bene a sdrammatizzare. Si sa che la connotazione politica dei tifosi del Livorno è di estrema sinistra. Gli inni non erano inneggianti al terrorismo, ma del tipo Presidente compraci Tartaglia o Tartaglia uno di noi. Cioè, scherzosamente (spero) dipingevano in maniera colorita i propri sentimenti nei confronti dell'aggressione al premier di 10 giorni fa. Proprio perchè siamo in un Paese libero Maroni dovrebbe chiudere un occhio. Di tutt'altra fattura e gravità sono invece i continui cori che da Torino giungono contro Balotelli, ad esempio. Sia chiaro, il clima di odio in Italia c'è. E bisognerebbe intervenire o comunque capire quali sono le cause e interrogarsi su chi ha contribuito a rafforzare questo clima (ne ho già parlato in un post precedente). Questi sono episodi di manifestazione di chi non sopporta storicamente il premier. Nulla di nuovo. Lo stesso Uliveri cita quest'episodio a discolpa dei tifosi toscani.
«Se uno viene qui e sente i discorsi della gente capisce che certi paragoni (coi cori razzisti) sono forzati. I fiorentini – racconta – un giorno andarono a Lucca, allo stadio Porta Elisa. Su uno striscione scrissero : “Porta Elisa che noi si tromba”. E le femministe nemmeno se ne accorsero».
Massì, ridiamoci su. Sono altri gli aspetti di cui preoccuparsi.

La scuola delle imparità

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On lunedì 21 dicembre 2009 at 22:33

Ma ditemi voi se in un Paese civile, in cui devono essere garantiti diritti e libertà fondamentali, può essere tollerata una cosa del genere. Una ragazzina con una patologia che la rende invalida al 100% per andare in gita scolastica a Berlino è costretta a pagare più del doppio rispetto al resto dei suoi compagni più fortunati. Ma se la scuola non serve almeno a fornire insegnamenti e servizi ugualmente accessibili a tutti che serve a fare? A parte che se i fondi della scuola non fossero davvero abbastanza per pagare 4 giorni un insegnante di sostegno, si potrebbe chiedere un piccolo sforzo in più a tutti gli altri ragazzini per permettere alla compagna di unirsi a loro a pari spese. Ma qui la questione è di principio. Queste storie davvero vorremmo tutti fare a meno di sentirle.

Datele un vibratore e vi salverà il pianeta

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On at 21:20

Consigli ecologici per il sesso femminile. Ovviamente riporto quasi integralmente quanto riporta il sito giornalettismo. Fa bene Obama a dire che "queste discussioni a livello internazionale si svolgono da due decenni e non siamo riusciti a fare altro che accelerare il processo di cambiamento climatico. Per cui ora le parole sono finite". Ed ecco qua una risposta alternativa che viene dal mondo dei giocattoli delle meraviglie. Ossia un vibratore pret-a-porter interamente ecosostenibile, il primo ad essere costruito in materiali interamente riciclabili. 20 cm di lunghezza per 4 cm di diametro. Ma quale è la novità? Il business mondiale dell’industria dei sex-toys s’aggira intorno ai 22 miliardi di euro all’anno ed è alimentata da un numero imprecisato di batterie che una volta esaurite andranno a raggiungere il già saturo mucchio di rifiuti tossici, che un giorno ci seppellirà tutti. In questo caso invece si ragiona in maniera eco-friendly. La base del vibratore racchiusa in un involucro di plastica contiene il congegno avvenieristico: un dispositivo cinetico a molla da precaricare, con apposita manovella, a carico dell’utilizzatrice amica dell’ambiente. In ogni caso bisognerà che vossignorìe vi diate da fare con la manovella per almeno 4 minuti ed otterrete 30 minuti di piacere ecosostenibile (così si dice), ma più vi darete da fare con la manovella più s’allungherà la prestazione del supereroe ecologico.
A buona intenditrice, poche parole.

#Migliori album del decennio

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On domenica 20 dicembre 2009 at 15:30














Qui ho preferito citare due fonti più autorevoli in materia e riportare una classifica già stilata. A sinistra, classifica del Times (che però è lo stesso che definì Niente da nascondere il miglior film del decennio) e a destra classifica della rivista Rolling Stones. Io mi limito a dire che spiace che manchi l'omonimo album dei Franz Ferdinand del 2003 che fu assolutamente rivoluzionario. Così come The Rising di Springsteen e Hombre Lobo degli Eels. Entrambi fantastici.

#Migliori album italiani del decennio

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On at 14:13

I 10 miglior album italiani pop-rock del decennio per La Repubblica (a sinistra) e per Il Corriere (a destra). Anche qui c'è qualcosa che non mi torna, pur rispettando i gusti di tutti ci mancherebbe. Ma Dente e Fabri Fibra sono davvero da top ten del decennio? Personalmente, poi, avrei preferito vedere l'ultimo dei Negrita (Helldorado) anzichè Safari di Jovanotti.

#Migliori film del decennio

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On at 14:02

I 10 miglior film stranieri del decennio per La Repubblica (a sinistra) e per Il Corriere (a destra). Ora, premesso che tendenzialmente tutti i film di Miyazaki sono capolavori e andrebbero inseriti in lista, mi chiedo come i critici del Corriere preferiscano ad esempio Mystic River a Gran Torino e come facciano a non inserire Non è un Paese per vecchi e Mulholland Drive, entrambi film pazzeschi per diversi motivi. Detto ciò anche la 25° ora ci doveva essere, mentre mi appaiono sopravvalutati sia Monster&Co sia History of violence.

L'enigmista Scalfaro

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On sabato 19 dicembre 2009 at 18:22













Minchia, avrò scelto foto non adattissime, ma di migliori non ne ho trovate. Comunque Scalfaro è uguale alla maschera dell'Enigmista. E' la sua personificazione. Soprattutto se beccate Scalfaro di profilo. Brividi.

Le qualità musicali indiscutibili

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On venerdì 18 dicembre 2009 at 22:23

La qualità si paga. Penso che Povia ogni anno per far parlare di sè debba chiamare in causa un tema che si sa già in partenza che farà discutere. Così almeno se non fa successo la canzone in quanto prodotto musicale, farà comunque parlare di sè. Magari vuole diventare poeta ambasciatore dei nostri tempi. Sai i gay l'anno scorso, quest'anno l'eutanasia e chissà prossimamente. Ci mancava poi solo il principe. Per dirla alla Jannacci, "l'ultima volta di cui avrei voluto sentirne parlare era quando un suo parente sparò ad un canotto. E prese un tedesco".
Ma invece rieccolo, come spessissimo da questa parte irrompere su schermi e giornali.