Mito o Leggenda

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On domenica 31 gennaio 2010 at 18:42

E' davvero triste leggere di quando una band musicale, che magari hai sempre ascoltato, lascia. Ma è ancora più curioso il caso di quando, dopo aver lasciato più di 25 anni prima, raddoppia. Eh sì, i New Trolls sono anche questo. I quattro membri originari e storici del gruppo leader del rock progressivo italiano anni '70 alla vigilia dell'ultimo Natale hanno deciso di ricostituire un gruppo quasi per intero simile ai vecchi fasti dei troll, La Leggenda. Peccato che colui il quale è entrato nel gruppo come chitarra e voce dal 1975 (ossia Ricky Belloni), se ne vada già in giro tributando sempre i Trolls con il suo nuovo gruppo, Il Mito, per l'appunto. E se i 4 volessero riproporre, come stan facendo, un tour della reunion (seppure di reunion incompleta) non potrebbero usare il nome New Trolls, poichè non so quale Tribunale ha deciso che quel marchio si è già fatto e non ha più da farsi. Quando i giochi di ricatti e le invidie mai sopite tra i membri di una band vengono a galla non ce n'è proprio. E i fan non avranno che sdoppiarsi tra chi preferiva lo storico gruppo e chi più ammirava la voce del cantante. Quando si dice tra Leggenda e Mito non mettere il dito.

p.s. Mi son accorto di una cosa che si potrebbe fraintendere ad inizio articolo. Io dei New Trolls conosco giusto Quella carezza della sera, non è che li ho sempre ascoltati, giusto per chiarire.

De abolitione carcerorum

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On giovedì 28 gennaio 2010 at 23:13

Ora la sto per sparare grossa. Sicuramente in controtendenza rispetto alla maggior parte della storica opposizione (di sinistra) italiana che è di stampo giustizialista e forse contro anche il buon senso affermo che io le carceri invece che costruirne di nuove abolirei parte di quelle che già ci sono. Partiamo dalla situazione odierna. 65mila sono i detenuti per 43mila posti letto. solo nel 2009, 160 decessi e 8000 tentati suicidi. Un terzo della popolazione carceraria è dentro per reati connessi alla droga, mentre quasi la metà è dentro per carcere preventivo (cioè in attesa di essere processati e quindi innocenti fino a prova contraria). Ora la risposta immediata ai primi dati che ho citato (per cui ci son più di 20mila carcerati senza posto letto) sarebbe quella che ha dato il governo, anche se il ritardo con cui ha preso una tale decisione è abbastanza sconcertante. Ossia costruire nuove carceri (entro il 2012 ne sorgeranno 25 nuove di zecca). Ora io parto da un presupposto mediamente filosofico. Raddoppiare le carceri è quanto di meno riformista ci possa essere. In un Paese che continua a dirsi carente e desideroso di riforme nuove e condivise. Lo ben so che questo tipo di riformismo è nettamente contrapposto all'antigarantismo che si è diffuso negli ultimi vent'anni in Italia. A partire dalla stessa sinistra, in cui la cultura garantista permeava tanto le anime socialiste quanto quelle comuniste. Fino a che il rapporto tra passione politica ed azione giudiziaria è diventato sempre più stretto, quasi sovrapponibile. A partire dalla sinistra radicale (pensiamo al fenomeno girotondi) per finire in vaste fazioni della sinistra più moderata.
Ora, non sono ovviamente un mago. Ma l'idea che per certi reati si possa usare meno il pugno di ferro e magari cercare attraverso programmi di recupero sociale di attualizzare almeno un parziale reinserimento dell'individuo reo nella società mi pare plausibile. Soprattutto mi pare plausibile cercare una via alternativa al carcere preventivo che non preveda proprio il dietro le sbarre. E non perliamo della grossa speculazione che c'è dietro alla costruzione di nuove carceri. Sia edilizia che sociale.

Crepate insieme a Satana

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On at 11:14


Reinterpretazione singolare.. Crepate insieme a Satana!

I-Italians

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On mercoledì 27 gennaio 2010 at 10:45


Il primo a quanto pare è un eseguibile per leggere ed ascoltare i file audio contenenti gli aforismi di Uomini e donne. Segue, ai piedi del podio, il download del video di Vasco che manda a fare in **** quelli che l'hanno preso in giro per il suo scivolone ad un concerto.
Che Italia! E che italiani! Chissà con che fierezza ora potremo andare a mangiare nei McDonald's il McItaly..

Sudori freddi

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 26 gennaio 2010 at 19:37

1 euro per ogni doccia allo stadio Rosi di Roma. Sembra uno scherzo ma è proprio vero. Non basta la quota di 800 euro l'anno che l'associazione dei Leprotti e altre associazioni sportive che usufruiscono dei servizi dello stadio versano ai suoi gestori. Sommati ai quasi 170mila euri che, per la gestione dell'impianto, la Federazione Italiana di Atletica Leggera versa di suo. Perchè si sa. Da poco anche un bene pubblico come l'acqua è stato privatizzato. Ne consegue che le goccie di sudore si debbano adeguare. Meglio lavarsi nel Tevere va..

Nichi Laude

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: | Posted On lunedì 25 gennaio 2010 at 19:53

Non nascondo la profonda soddisfazione per l'esito delle primarie in terra pugliese. Non tanto per la cocente sconfitta della politica a tavolino dalemiana. Lui è sempre stato un grande stratega e sicuramente la personalità più forte a sinistra dalla caduta del muro di Berlino. Non me ne vogliano Occhetto, Veltroni, Fassino, Rutelli, Bindi, Bertinotti, etc. Prodi è stato più che un leader un collante e questo collante è stato l'unico modo con cui il centro-sinistra ha saputo vincere le elezioni. Ma in quanto stratega e abile commensale della politica D'Alema ha sempre perso o quasi. E il centro-sinistra di oggi ha bisogno di colmare la grave perdita di D'Alema, il cui indice di gradimento è ai minimi storici. Proprio con Vendola, che da ieri non ha solo confermato il successo delle primarie della buona politica ma ha ribadito che un'alternativa possibile che nasca dalla base e faccia breccia nella gente esiste anche a sinistra. Anche con un pò di populismo. Parolone, il populismo. Comunque la sinistra non è tale se non è popolare. E Vendola questo sentimento lo ha impersonificato benissimo. Col suo essere sia tanto ciceroniere alle telecamere quanto concreto nella politica di tutti i giorni. Ovvio, ha fatto anche lui degli errori. Sulla gestione della sanità pugliese qualche pecca anche lui ce l'ha così come ha errato nell'istituire una comunità montana che comprendesse paesi con meno di 50 abitanti. Detto ciò il risultato di ieri apre a Vendola la prospettiva di ampliare gli orizzonti dalla regione alla nazione. Perchè forse e finalmente la sinistra un nuovo leader ce l'ha (Io sostengo da due anni (fine governo Prodi) che il nuovo riferimento a sinistra sarebbe diventato lui. Delle tante cagate dette che poi non si sono avverate, spero di non essere ancora smentito).

p.s. Vendola le regionali le potrebbe anche perdere. Forse così potrebbe dedicarsi solo ad un progetto più nazionale sempre in SEL ma rivolto magari alle primarie di coalizione. In cui potrebbe incarnare il nuovo avversario delle destre. Si vedrà.

Cattolici in doppiopetto

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On at 17:50

Sì! Magari basata sull'autoflagellazione morale e fisica col cilicio, in pieno Binetti-style. Ma poi questi non erano quelli aperti al confronto con le altre religioni? E soprattutto, non erano quelli che la Chiesa non dovrebbe mai avere ingerenze nella classe politica?. Anche Gesù era immigrato. Molto bene. Ma non è che magari pensano che però Maometto fosse un pedofilo?

Ballando con Gasparri

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On domenica 24 gennaio 2010 at 14:39

Lungi da me ritenere Ballarò una bella trasmissione. Credo sia il salotto degli esponenti Pd. Ad ogni modo, ogni volta che sento parlare Gasparri sorrido. Perchè è uno che non parla per epiteti. Uno veramente che fa del suo forbito lessico un cavallo di battaglia. In una sola frase ci ha piazzato cazzo e sfigato. Che, or mi sovviene, apostrofati per un'altra persona renderebbero bene un'idea ma è meglio sorvolare che in questo blog non ci voglio avere a che fare con gli insulti. Ad ogni modo questa sua uscita pare abbia registrato lo stesso audience di Ballando con le stelle.
Comunque a Ballarò si fa del gossip. Così martedì sapremo se i 300mila euro del ricatto legato allo scandalo Vallettopoli-bis li ha veramente pagati Lapo, oppure qualcun'altro che c'ha il puzzo sotto il naso.

Certo che i sosia

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: | Posted On sabato 23 gennaio 2010 at 23:23

A volte mi capita di imbattermi in delle somiglianze a dir poco stravaganti. Ma il fatto è che nascono da poco. Da un semplice movimento del capo dell'interessato che mostra il lato di profilo del suo volto. Toh. Prendi l'ultima che mi è passata sotto gli occhi proprio oggi. Nichi Vendola e Mike Tyson, entrambi presi di profilo. Si dirà: che minchiata colossale. E invece una sottile linea rossa di somiglianza fisica che li unisce c'è. Come il calciatore della juve Salihamidzic e l'attore Sean Penn. (La più bella rimane quella tra Romano Prodi e Drupi oltre a Scalfaro-Maschera di Saw). Istantanee di pura follia chiamatele pure. Anche se la mia specialità riguarda le somiglianze nostrane, che però preferisco non citare anche perchè parlerei di persone decisamente sconosciute ai più. Ma che non si dica poi che Non ve l'avevo detto, quando anche la stampa se ne accorgerà. A partire dai miei detrattori.

I conti che non tornano

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On venerdì 22 gennaio 2010 at 08:51

Non mi piace fare della semplice demagogia ma quando leggo certe cose un pò ti girano. Non è che servano molte parole. Manca solo il dato sui gioiellieri (media di 15mila euro lordi annui). Così giusto per dare un'idea.

Rassegnato stampa

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , , , , , , | Posted On giovedì 21 gennaio 2010 at 12:41

In questi giorni sfogli la home di un qualsiasi quotidiano on line e trovi davvero delle notizie belle, che ti fanno capire quali sono le vere news nel mondo odierno dell'informazione, gli scoop, ed in generale cosa il mondo della politica e dell'indotto delle presunte informazioni da prima pagina ci ha riservato.
Dunque. Iniziamo con Renzo Bossi, il cui nome si troverebbe nel listone di Formigoni tra coloro che, se Formigoni vincesse (come è ovvio ahinoi), sicuramente riceverebbero un assessorato in regione. Per lui, vista l'esperienza manageriale nella nazionale padana, sarebbe pronto l'assessorato allo sport.
Capitolo Emma Bonino. Contro i manifesti della Polverini che ha iniziato la campagna elettorale con un mese di anticipo sull'avversaria, le menti radical-chic del piddì hanno pensato per lei ad un corto chiamato Emmatar. Il corto non l'ho visto ma spero sia appena appena (non troppo) meglio del film di Cameron.
Capitolo Ali Agca. Ebbene lui è Cristo e ci confesserà tutto: Lupi grigi, attentato al papa nel 1981, luogo in cui si troverebbe la Orlandi (viva!), mostro di Firenze e crac del Banco Ambrosiano.
Capitolo Brunetta. Candidato sindaco per Venezia senza valuare il problema della sua convivenza con l'acqua alta.
Capitolo La Padania. Nel giorno successivo al terremoto di Haiti titolava in prima pagina "La sinistra toglie il crocifisso", parlando del terremoto solo a pag.21 e ostentando una originalissima versione del cristianesimo nordista.
Capitolo Bertolaso. E' lui il nuovo eroe dei due mondi dopo che il governo Berlusconi l'ha mandato a gestire i soccorsi ai terremotati haitiani. Gli americani si sono dimostrati incapaci nella gestione logistica delle catastrofi naturali, mentre Bertolaso in passato ha già dimostrato di saper camminare sulle acque dello stretto di Messina.
Capitolo trash. Rutelli chiede alla moglie Palombella rossa di risposarsi per la terza volta a Las Vegas.Tiger Woods è ricoverato in una clinica per malati sesso-terminali in cui gli verrà impedito di inneggiare a Dioniso per ben 18 settimane. Corona è stato prosciolto e minaccia "e adesso ne vedremo delle belle" a tutti quelli che l'hanno accusato. Bin Laden ascolta sempre Whitney Houston (questa sembra la conclusione logica e la summa della guerra in Afghanistan).
Ed infine, ma non da ultimo, i nostri figli potranno andare a lavorare da 15 anni. Finalmente!

Pensiero pugliese

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On at 10:26


Un pensiero a chi risiede in Puglia, con scadenza domenica 24 gennaio.

Modellino Ikea per la democrazia

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On mercoledì 20 gennaio 2010 at 12:46

Prendi una cittadina tedesca, Amburgo e ti accorgi come sta cambiando la democrazia, almeno quella occidentale. Come sottolinea nella sua rubrica quotidiana su la Stampa il buon Gramellini, ormai le vere questioni che stanno a cuore ai cittadini sono quelle che hanno tangibili riflessioni sulla vita quotidiana e che, ancor meglio, coinvolgono loro stessi direttamente. Perchè si presentano come qualcosa che cambia lo scenario di vita di tutti i giorni, che ha a che fare con la territorialità. Di cui il cittadino non vuole essere privato. Le pompose questioni che ad esempio vengono messe in campo nelle tornate elettorali ad esempio per le elezioni europee hanno molto meno seguito. Come dimostra la percentuale di affluenza al referendum sull'instaurazione di una cittadella Ikea nel centro di Amburgo. Questo impone una grande riflessione. Come proporre temi veri, che interessino e coinvolgano anche i potenziali elettori più lontani dalla vita politica. I quali, posti di fronte a problemi diretti in cui il loro voto contribuisce ad una scelta di tipo IN or OUT li responsabilizza al meglio. Visto che la passione politica è il sale della democrazia e l'attuale situazione di malato cronico in cui vive la politica non può prescindere da questo.

Impara l'arte e mettila da parte

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On martedì 19 gennaio 2010 at 18:40

Siamo arrivati a questi gesti ad Empoli. Giustificati col fatto che i cinesi entrerebbero in negozio solo per curiosare sui metodi artigianali di cucito della sartoria del made in Italy. E allora vietiamo di entrare al bar alla gente che ti guarda mentre fai un cappuccino superschiumoso santo iddìo. Ma il problema è orientale. E' chiaro la concorrenza cinese spaventi certi commercianti, ma l'arma da utilizzare non è la disintegrazione, l'arroganza razziale bensì la qualità. Tanto la gente che vuole l'alta qualità la differenza la nota, e per questo è pronta a riconoscere al commerciante un premio in denaro. Mica briciole. Che gli esercenti di Empoli lascino ai cugini leghisti questi mezzi s'il vous plait.

Mamma li turchi

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On lunedì 18 gennaio 2010 at 22:35

Cioè questo qui addirittura rischiava di dover fare il servizio militare una volta uscito dal carcere. Cioè gli avrebbero ridato praticamente subito in mano un fucile; nuovamente. Non capisco bene. Cioè i medici l'hanno dichiarato inabile al servizio militare solo per problemi fisici, non per la sua fedina. O forse non lo temevano davvero. Perchè ha detto che lui stesso è il nuovo Gesù, che diffonde il verbo a mani aperte senza impugnare nulla. E quindi lui le armi non le usa, è molto più concreto così. Oppure viene il dubbio che nel lontano 1981 sparò all'allora papa Woytila per essere esonerato dalla leva militare. Si attendono intanto nuovi illuminanti aggiornamenti sul rapimento di Emanuela Orlandi, visto che a quanto dice da anni il nuovo Messia esso è il tesoriere della verità assoluta..

Bella addio

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On at 08:36

Paese che vai, usanza che trovi. E' abbastanza ripugnante come un primo cittadino pensi di sostituire il nome di una piazza dedicata ai caduti della resistenza, in un Paese simbolo della lotta al nazifascismo come quello ai piedi dei colli piacentini, con il nome di un cardinale originario del posto. A parte che i problemi di cui si dovrebbe occupare un sindaco, come priorità, dovrebbero essere altri. Questo paese è però ormai diventato simbolo ed orpello della Lega Nord. In tutte le sue manifestazioni folkloristiche. A cominciare dall'Halloween padana, ossia una cena a base di zucca che si tiene ogni 31 ottobre a cui vi partecipano praticamente ogni anno tra gli altri Bossi e Tremonti. Forse anche il sindaco Albertini ha messo la maschera ma si è dimenticato di toglierla.

Fascisti su Marte

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On sabato 16 gennaio 2010 at 19:47

Pronto il rimpasto di governo. Zaia diventerà Presidente del Veneto e lascerà dondolante la panca di Ministro dell'Agricoltura. Non si sa ancora chi prenderà il suo posto, ma una cosa pare certa. Il rientro nei ranghi del Pdl e del governo di Daniela Santanchè come sottosegretario al Welfare. Proprio a lei si attribuiscono in tempi non sospetti le seguenti teorie scientifiche:
- Maometto era un pedofilo.
- Avremo la bava alla bocca.
- Silvio è ossessionato da me: non gliela dò.
- Silvio vede le donne solo orizzontali.
- Tranne me, le altre donne della politica sono tutte strumento di uomini.
Tutto ciò indigna un'altra donna di spicco del Pdl, abituata sempre a stare al centro dei ranghi e sempre vittima/mandante di polemiche, ossia Alessandra Mussolini. Che invece sarà ricordata per aver pubblicato il cd "Amore" del 1982 e per frasi del tipo:
- Si veste da donna e crede di poter dire quello che vuole... meglio fascista che frocio. (rivolta a Luxuria a Porta a Porta).
E' proprio vero che di gente così ne vorremmo tutti fare a meno. Magari per i loro litigi da prime donne su Marte potrebbe esserci posto. Mentre accudiscono i mimimmi.

Cine-pandora

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On at 10:39

Tu entri al cinema già in partenza prevenuto. Sai che non è il tuo genere di film. Ma non puoi comunque mancare di vederlo. Come Titanic, sarà un kolossal: trillioni di dollari spesi per realizzarlo che in mezzo mondo hanno già fruttato il secondo miglior incasso della storia del cinema. Poi entri al cinema. Posti esauriti per la versione 3d, ti accontenti del 2d che ha riempito per la cronaca meno della metà della sala. Poi il film inizia. Prime scene per contestualizzare la storia. Ed ecco i classici stereotipi. Devono metterci il ragazzo con una paralisi fisica che faccia del logico sensazionalismo, ci mettono il comandante delle azioni militari che sembra uscito ieri dal terzo Reich (ossia solito cattivone biondo stile tedesco). Aggiungici che l'Avatar del ragazzo con la paralisi, appena lo vedi in azione, già capisci che diventerà il comandante Kurtz della situazione. E poi la fine, anch'essa assai scontata. Che dire. Il tema sembrava originale all'inizio, ma la trama che segue sà in maniera sconvolgente di roba già vista. Solo gli effetti speciali salvo, perchè meritano veramente. Tutto il resto è noia.

E adesso che abbiam fatto le squadre chi porta il pallone?

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On venerdì 15 gennaio 2010 at 11:14


Questa poi. Grazie a La Banda vengo a conoscenza di questo filmato e soprattutto del fatto che Minzolini fece una parte nel film Ecce Bombo di Nanni Moretti. Incredibile. Lui era 5 anni che tentava di occupare la scuola invano, ora ha occupato la poltronissima di direttore del Tg1 e dirige la sua squadra. Il pallone lo porterà Giorgino probabilmente. Ma guarda te in quanti hanno fatto il suo percorso politico-culturale. Ferrara, Mughini, Bondi, etc.. Roba da matti.

Saturno è contrario al cesareo

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , | Posted On giovedì 14 gennaio 2010 at 12:52

E' apparso un articolo davvero interessante su Il Giornale lo scorso 5 gennaio. Nella colonna pruriginosa di destra infatti la deputata Pdl Melania Rizzoli sostiene una tesi alquanto sofisticata e avanguardista. Ebbene, l'insuccesso clamoroso di astrologi, cartomanti o oroscopanti in genere è da attribuirsi esclusivamente all'egoismo ed alla sfacciataggine dei ginecologi.
Questa è la tesi balzana e abbastanza "sollevata da terra" che sostiene la deputata. A parte che per scrivere una prima parte dell'articolo in cui si difende l'operato degli astrologi, perchè le loro idee avrebbero una valenza scientifica e la loro presunzione di predire ed indirizzare il futuro delle persone poggerebbe su basi solide, ci vuole un bel coraggio. Ma quando mai gli oroscopi hanno avuto basi scientifiche e quando mai la scienza è stata in grado di predire se domani sarò fortunato sul lavoro o nell'amore? A parte il vuoto, l'aria fritta di cui parla quest'articolo, che mi pare evidente. Ma poi prendere le difese degli astrologi ed incolpare i ginecologi che, inducendo le gestanti a ricorrere al cesareo in base ad opportunismi legati alla presenza di posti nelle cliniche ospedaliere, rovinerebbero "i dogmi scientifici" dell'arte dell'oroscopo è davvero questa roba di un altro pianeta.
Bah. A volte mi chiedo se sogno o son desto. Magari la deputata autrice di questo illuminante saggio di paranormal activity è rimasta frustrata dalla chiusura del format La Zingara, che una decina di anni fa davano in prime-time su Raiuno. Ma in tal caso il tempo si sa che cura le ferite minchia. Perchè ridursi a tanta bassezza.
Cioè, ci sto ripensando ora. Sostenere che l'insuccesso degli astrologi è colpa dei ginecologi è come dire che se i fantasmi non si fanno più vedere è colpa della nuova edilizia che non prevede la presenza di solai nelle nuove dimore. Oppure che se i vampiri scompaiono così in fretta è colpa del boom di produzione dell'aglio e di crocifissi. Ecco forse la seconda in effetti è plausibile.

"Sembravi una Julie Andrews nazista"

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On mercoledì 13 gennaio 2010 at 22:10

Capita raramente di vedere una commedia satirica così pungente e ben riuscita sul problema della guerra. Per questo mi sento di pubblicizzarla. Io l'ho visionata in inglese ma a breve (credo febbraio) dovrebbe essere disponibile anche nelle sale italiane. Ovviamente in quelle meno commerciali come capita per tutti i film di qualità. Praticamente la trama parte da una sprovveduta dichiarazione del Ministro per lo Sviluppo Inernazionale britannico per il quale una guerra contro il Medio oriente sarebbe inevitabile. Al che si scatenano l'intelleigence anglosassone e statunitense per cercare di riparare o accentuare a seconda dei casi la maldestra uscita del Ministro. Dalla parte contraria alla guerra si schierano il Sottosegretario al Dipartimento di Stato americano ed un glorioso pacifista dell'esercito statunitense interpretato in maniera magistrale da James Gandolfini. Dall'altra parte della barricata si schierano il Sottosegretario americano ed il Capo di gabinetti inglese che, pur lavorando allo stesso obiettivo, si metteranno i bastoni tra le ruote fino alla decisiva votazione finale per la mozione belligerante in sede ONU.
Che dire. Tante battute pungenti sui luoghi comuni della scena politica inglese ed americana, sulla storia dei due paesi e soprattutto sui vizi e capricci dei politici tutti. Davvero geniale in parecchi dialoghi. Soprattutto in un periodo in cui Ministri delle Pensioni si presentano ubriachi al Parlamento e in cui Premier sono costretti alle dimissioni per sexy-scandali mi pare assai consigliato un simil prodotto.

Cambio di rotta

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , | Posted On lunedì 11 gennaio 2010 at 23:02

La Repubblica cambia strategia. Forse sta virando da un antiberlusconismo coatto verso una forma di revisionismo di quanto precedentemente affermato e scritto sullo stesso quotidiano. A partire dalla scelta di dare molto spazio alla riforma fiscale tanto annunciata e poi subito smentita, ricorretta e quant'altro da Berlusconi e Tremonti. In realtà qui l'oggetto del contendere è la presa di posizione su Alitalia. Nell'inserto odierno di Affari e Finanza, vengono date due pagine di spazio all'ad Rocco Sabelli per dimostrare come a suo dire la compagnia ora viaggi in ottime acque e sia finalmente diventata efficiente. Ricordo però dei momenti in cui La Repubblica scrisse della cordata Cai come di un salvagente berlusconiano e di un salvataggio scriteriato da parte del governo. Ecco, io sempre rimarrò dell'idea che andava venduta ad Air France. Era la migliore soluzione per l'occupazione e per le finanze della compagnia. A patto che la sede legale rimanesse in Italia, in modo tale da poter giovare delle tasse pagate dalla stessa Alitalia. Comunque non capisco se stia cambiando la strategia Ezio Mauro, oppure se solamente si è reso conto (sempre a suo dire) che in tempi non lontani sarebbero state scritte delle forzature. Bah, vedremo se si è fatto vincere dal clima dell'amore.

C'era una volta Spartaco

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On domenica 10 gennaio 2010 at 13:40

L'uomo che venne dalla Tracia e che capeggiò una rivolta di schiavi ridotti in condizioni disumane contro l'oppressione romana. Accetta, essendo poverissimo, di entrare a fare parte dell'esercito romano ma dopo aver combattuto in Macedonia a causa della feroce disciplina ed ai feroci episodi di razzismo che spesso subiva, diserta e scappa. Catturato, viene ridotto in schiavitù ed obbligato a combattere per divertire patrizi e gente varia.
Dopo 2000 anni qualcosa di simile, coi dovuti limiti del caso, accade in Italia. Si combatte contro un impero, quello mafioso, che tutti criticano ma che nessuno ostacola veramente. Ma c'è sempre l'aspetto di disumanità che, dopo aver subito angherie, scalpita e recalcitra per esigere i propri diritti. Lo Spartaco versione 2.0 lascia paese e famiglia d'origine a causa di guerre civili e condizioni di vita disastrose per cercare migliore sorte in paesi più "civili". In realtà però la democrazia sotto certi punti di vista appare fantomatica per il nuovo Spartaco, che viene abbandonato e deriso da mafia e popolazione locale. Deve lavorare (in nero spessissimo) dall'alba al tramonto e deve nascondersi di notte, perchè la città è accessibile solo agli Italians del posto che si svagano sorridenti. E dopo un pò non ce la fa più. E si organizza per manifestare contro tutti i soprusi.
Diverse sono le reazioni a codesti fatti. La Lega vuole portare l'esercito in Calabria. La Russa corregge il tiro e ci vedrebbe meglio una riedizione della Decima Mas. Un senatore democratico afferma che questo Spartaco 2.0 non avrebbe l'accento abbastanza da "negro" per essere considerato immigrato. Il sindaco di Verona Flavio Tosi afferma di avere visto Balotelli tra i manifestanti e lo avrebbe accusato di provocare il clima d'odio che poi porta i tifosi veronesi a scagliarsi contro di lui. Berlusconi dice che vuole tagliare le tasse nel 2010 sicuramente in Calabria, per accontentare la popolazione civile. Di Pietro dopo aver candidato l'attore impegnato contro la mafia Giulio Cavalli in Consiglio di regione Lombardia, vorrebbe candidare anche in Calabria un attore impegnato contro la mafia. Pensava ad Oreste Lionello. Ma ci ha lasciato lo scorso anno.
Bando alle fiabe. La situazione qui è grave. Assomiglia molto a quelle che si creavano cinquant’anni fa in Alabama e in Missisipi, quando il Ku Klux Klan era forte e il razzismo era considerato quasi un valore da molta parte della popolazione degli Stati del sud degli Usa. Meditiamo.

Gli insopportabili dello Special One

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On sabato 9 gennaio 2010 at 13:13

Ebbene. E' indubbiamente l'allenatore più odiato d'Italia. Apprezzato da pochi e nemmeno da tutti gli interisti. Un amore mai sbocciato quello tra il Mou ed il Belpaese in generale. Spocchioso, arrogante, egocentrico ma vincente. Certo, per ora ha vinto le stesse roba che già vinse Mancini, il quale però fu cacciato perchè alla Coppa con le orecchie a sventola (alla storia come Champions League) non si avvicinò mai nemmeno di striscio. Più vicino di tutti ci arrivò il bistrattatissimo Cooper nel derby-semifinale perso coi cugini milanisti nel 2003. Ma chi sono in realtà tutti gli esseri, animati e non, italiani e non, che Mou odia?
1- Senz'altro il governo Berlusconi, che non ha inasprito la Bossi-Fini permettendogli in questo modo di liberarsi di Balotelli (su cui io la penso così, tanto per intenderci).
2- Il marchio Martini, perchè ha scelto George Clooney anzichè lui come testimonial per dire nella famosa pubblicità "Bellissimo".
3- L'ex-arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini, perchè se c'era ancora lui a Milano il suo processo di beatificazione sarebbe potuto iniziare ben prima della sua morte.
4- Johan Guthemberg, perchè ha permesso ai giornalisti di esistere e di rendergli la vita più difficile.
5- Il Lago di Como, perchè non gli consente di fare il tragitto da casa sua verso Appiano Gentile in elicottero, bensì solo in auto.
6- Federico Moccia, perchè ha traviato Santon.
7- Il metereologo del Centro Epson Meteo Paolo Corazzon che mette sempre nubi sul suo amato Algarve.
8- Lele Oriali, perchè si rifiuta spesso di andare a fargli la spesa alla Coop.
9-- Il suo vice Beppe Baresi, perchè spesso antepone i problemi del fratello Franco (a causa della cui moglie è costretto ad accompagnarlo tutti i venerdì mattina dallo psicologo per sedute intensive) a quelli di Josè.
10- Il Natale, perchè gli ruba troppo la scena.
11- Quaresma (ma solo da quest'anno) perchè non gli ha mandato come tutte le Epifanie la calza ripiena di babà al rhum.
12- Massimo Moratti, perchè gli aveva promesso di trattare con Putin per la deviazione del gasdotto che dalla Siberia avrebbe docuto gettare nell'Algarve per riscaldare la piscina interna di casa Mou.
13- La storia, perchè la dittatura militare che in Portogallo durò dal 1926 al 1974 crollò proprio quando le consultazioni del dittatore per la sua successione si indirizzarono sul nome di Mourinho.
14- Javier Zanetti, perchè non gli ha mai voluto confessare se il subcomandante Marcos abbia o meno i baffi.
15- Antonella Clerici, perchè non l'ha interpellato per farle da spalla per una serata sanremese e nemmeno per condurre il dopofestival (per il quale pare sia stato scelto Nevio Scala).
p.s. solo due via Newsweek.

Scene di ordinaria follia

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On venerdì 8 gennaio 2010 at 16:14

Migrante che fa comodo, migrante che non può protestare. Partiamo dal presupposto. Sono contrario agli eccessi di manifestazione violente che, per esempio, hanno portato gli immigrati di Rosarno a ferire alcuni civili e pure parte della troupe del tg2. In quanto forme di violenza vanno stigmatizzate. Ma l'importante è non perdere il filo del discorso ed il nocciolo del problema. Caro il Ministro Maroni. Il problema secondo Maroni è che "è stata tollerata una immigrazione clandestina che alimenta la criminalità e genera situazioni di forte degrado." Cioè si sovrappongono vittime e colpevoli. Cioè non è colpa della mafia se gli immigrati vengono sfruttati e sottoposti a violenze e messi al lavoro da vere e proprie organizzazioni mafiose. E' colpa loro, che, hanno avuto l'esuberanza di venire in Italia senza passaporto e quindi dovrebbero tollerare tutto ciò. In pratica se gli Interni sbandierano i risultati di arresti contro i boss latitanti mafiosi va bene. Se una parte della popolazione (al di la del fatto che siano migranti) si ribella alla mafia va stigmatizzata. Perchè alimeterebbe la mafia stessa. Ma chiediamoci invece perchè vengono assunti. Chiediamoci perchè, ad esempio, nel 2007, in tutta la Calabria, a fronte dei 6.400 autorizzati, si stima vi siano stati circa 20 mila lavoratori stranieri stagionali impiegati nel settore agricolo. Chi dà lavoro agli immigrati commette un reato ben più grave di chi salta frontiere per mandare soldi a casa. La Mafia è un "made in Italy" rinomato nel mondo e non sono certo 4 disgraziati migranti ad alimentarla. Ma come ricorda il presidente della regione Calabria Loiero è tutto il frutto di un clima di intolleranza xenofoba e mafiosa. A forza di ingurgitare sfruttamenti, derisioni e insulti il limite di sopportabilità lo si supera. Son sempre uomini, mica bestie.

Opinionismi

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On at 11:01

Via Internazionale

Ora la vera mafia la "incarnerebbero" le ONG

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , | Posted On mercoledì 6 gennaio 2010 at 10:37


Articolo che mi era sfuggito. Agosto 2009. Di certo non mi aspettavo che Il Giornale trattasse il tema diversamente. Ossia dipingesse la macchina degli aiuti allo sviluppo italiani ed internazionali come un mostro che si accaparra tanti di quei soldi che sommati darebbero addirittura il PIL della quinta potenza mondiale. Dunque, va detto che la cooperazione ha sicuramente ragioni e cause storiche che rimandano al colonialismo in cui si sono create delle disuguaglianze civili tra popolo sottomesso a potenza sottomittrice che hanno ovviamente ampliato il gap sotto ogni punto di vista. Si sviluppa nel 20esimo secolo. Ed incontra notevoli ostacoli che riguardano le crisi vissute dalle potenza occidentali. A metà degli anni '70, ad esempio si verificano la recessione dei paesi avanzati, l'instabilità monetaria, le fluttuazioni dei mercati (petroliferi ma non solo) e l'aumento della disoccupazione su scala planetaria. Risultato: è impossibilire "riequilibrare" la bilancia globale dello sviluppo. Quindi si desiste e si prova a garantire solo aiuti parziali ai paesi terzomondisti. Questa è la storia. Ora questa operatrice dell'ONU Linda Polman, intervistata da Il Giornale, afferma che c'è tanto di quel marcio nelle ONG che nemmeno ce lo si immagina. Vengono dipinte come organizzazioni che nascono con scopi di lucro ma in cui tendenzialmente si cerca di fare comunque dei grandi utili per avere maggiore visibilità davanti agli enti istituzionali. In cui spesso invece che portare degli aiuti si aumentano le condizioni di disastro in cui già versano i Paesi terzomondisti. In cui addirittura si appoggierebbero i dittatori. E, dulcis in fundo, viene fatto il paragone con la Seconda guerra mondiale. Ecco la sentenza: Le organizzazioni umanitarie, per come agiscono nella prassi, nello scegliere se aiutare i nazisti o i loro prigionieri non avrebbero dubbi: porterebbero gli aiuti ai nazisti.
Bene, non ho mai fatto volontariato internazionale in queste organizzazioni, ma per lavoro posso dire di conoscerle molto bene. Innanzitutto queste società non sono governative. Cosa vuol dire? Vuol dire che, in quanto originate dalla società civile, queste organizzazioni costituiscono il canale privilegiato delle istanze dei cittadini e puntano molto sulla sensibilizzazione verso i problemi del Sud del mondo, attraverso un movimento mondiale di critica e opposizione al sistema occidentale, perseguendo il raggiungimento di pari opportunità per tutti i popoli e la tutela dei diritti umani. Alla base delle ONG, dunque, vi è una «coscienza solidaristica» della società che si differenzia dalle dinamiche dell'aiuto governativo e propone una cooperazione slegata dalle priorità e dagli interessi politico-economici dei governi.Quindi se non altro cercano di sviarsi dai giochi di potere. Poi io posso capire il discorso che viene fatto sui testimonial che vengono pagati per accaparrarsi gli aiuti ed in generale per vincere i bandi di finanziamento mesi a disposizione dall'UE. Ma non dimentichiamo che viviamo in una società capitalistica. Con tutti i suoi tantissimi difetti cui ha portato il liberismo sfrenato degli ultimi anni. Quindi per vincere dei bandi di concorso in una presunta concorrenza perfetta tra le ONG vince quella che ha maggiore visibilità. Con tutti i mezzi a disposizione. Ovviamente più sono le risorse finanziarie più si ha garanzia che il progetto vada in porto. Garanzia per l'ente finanziatore chiaramente. E infine vorrei solo dire che la sensibilizzazione occidentale verso la cooperazione internazionale non dovrebbe mai venire meno, mentre il nostro belPaese quest'anno tocca il fanalino dell'UE destinando solo lo 0,12% del PIL a queste attività. Meno di niente. Forse ora, grazie a questi millantatori che dipingono solo certi episodi generalizzandoli a tutte le ONG in cui invece con pochissimi euri si tira avanti proprio perchè si è mossi da spirito cooperativo, diranno che è una fortuna che sono stati destinati così pochi soldi. Tanto ci avrebbero comunque "mangiato sopra". Tanto poi son tutte di sinistra queste ONG.

Il politicante Alba Parietti

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , , , , | Posted On martedì 5 gennaio 2010 at 10:47

L'essere di sinistra in due parole secondo Alba Parietti. Uno di destra come Berlusconi se ti vede al tuo tavolo si alza e ti saluta. Uno di sinistra come Prodi invece no. E' qui il punto. Da un lato ha ragione la Parietti. Prodi non dovrebbe stare seduto a farsi i fattacci suoi. Bensì alzarsi, portare con sè uno stuzzicadente e "stuzzicare" la signora Parietti. Tanto, a quel punto, alla minima tastata del legnoso utensile qualcosa scoppia. (Via Marcello Saponaro)

Poi ti chiedi perchè, in Italia

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On lunedì 4 gennaio 2010 at 11:09

Calendari, gagliardetti e simboli del duce. Così cresce il mercato del Ventennio. Ebay nell'ultimo mese ha registrato l'inserzione di 65 cimeli fascisti, tra monetine, t-shirt, libri ed altro. Il sito ilduce.it si è sdoppiato in ilventennio.it ed il 26 dicembre ha aggiornato il suo catalogo di prodotti di vendita on line. Offre anche portacellulari, daghe e nientepocodimenoche un manganello goliardico in legno. Con 10 euri te lo porti a casa. Poi magliette con la scritta WIDS (W il duce sempre), Barcollo ma non mollo, etc.
Il tutto perchè siamo italiani. E ditemi voi se questo non è un buon motivo per vergognarsi. Poi mica l'ho scritta io la Costituzione Italiana. La legge Scelba del 1952 afferma il reato di apologia del fascismo. E si riferisce a chiunque "fa propaganda per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista", oppure da chiunque "pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche". Ditemi voi se non rientrano nella seconda voce i suddetti fatti. Ah già che però qualcuno propone di cambiarla sin dalle basi la Costituzione Italiana. Me l'ero scordato.

Caracas sì Caracas no

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , , | Posted On domenica 3 gennaio 2010 at 11:21

Sarà. Ma, da sempre, se devo pensare ad un posto in cui davvero ci penserei due volte prima di andare questi è Caracas. Sia chiaro, per "andare" intendo farmi un viaggio in cui possa girare per tutta la città e, in piena libertà. Cioè niente pacchetti vacanze pre-confezionati insomma. Il tasso di omicidi è sempre imbarazzantemente alto ed il numero di vittime di San Silvestro lo confermano. Però c'è un ma. Il Venezuela, con l'elezione raddoppiata di Chavez, sta fortemente prendendo la strada di altri stati socialisti dell'America centro-meridionale, da Cuba alla Bolivia. Uomo che divide, il Chavez. Da un lato è paladino di riforme ampiamente socialiste, dalla redistribuzione all’alfabetizzazione per esempio. Dall'altro lato è un uomo che non finge per nulla di ammiccare ai potenti del mondo, purchè non siano presidenti degli USA, per fare gli interessi del Venezuela e probabilmente non solo, da Putin ad Ahmadinejad. Il suo difetto, tra gli altri, è che non cerca di spingere verso la coesione sociale e la collaborazione tra classi ma fa di tutto per incattivire gli animi e tenere il paese sull’orlo della guerra civile, cosa per altro difficile in un paese dalle fortissime differenze sociali. Voi vi chiederete cosa c'entri la prima parte del post con questa riflessione su Chavez. Ecco, il ma cui prima facevo riferimento riguarda comunque il desiderio (al di la del tasso di omicidi di Caracas) di andare in Venezuela per saggiare con mano queste profonde differenze civili e testare davvero il livello di vita e di aspettativa dei venezuelani. Al di la degli impegni in politica estera di Chavez che di fatto snaturano il suo essere socialista. E vedere coi propri occhi se davvero di regime si tratta, come testimoniano alcuni parenti di blogger che avrebbero fatto richiesta per richiedere la cittadinanza italiana a causa dei continui stupri alla libertà dei singoli da parte del presidente. E infine, un buon motivo per andare in Venezuela mi pare quello di provare l'arepa, ossia un panzerotto di farina di mais ripieno di carne e salumi che è stato messo in circolazione come una sorta di polpetta statale, che deve affossare la minaccia capitalistica, al prezzo ribassato di 5 volte rispetto ai panini delle catene alimentari multinazionali per eccellenza. Ovviamente la critica è che tale catena socialista riceverrebbe delle sovvenzioni statali che le consentono di tenere prezzi che sbaragliano la concorrenza. Ma anche questo è marketing.