Fenomeno da baraccone

Pubblicato da Cappellaio | Etichette: , , , | Posted On mercoledì 3 febbraio 2010 at 13:16

A me quest'uomo fa sempre più pena. Per fortuna da anni non seguo i vari Guida al Campionato o Controcampo in cui la sua persona compariva con una cadenza fissa ogni settimana. Ma quest'uomo non si capisce come possa salottare ancora oggi in un programma che, almeno in teoria, nasce per discutere di calcio. Quest'uomo nasce giornalista di pugilato, è prima firma della Gazzetta dello Sport, si presta al calcio e raggiunge la sua fama con le interviste che pubblica. Tra cui quella a Zico (appena acquistato ai tempi dall'Udinese) in merito alla quale lo stesso asso brasiliano in una trasmissione locale alla quale entrambi partecipavano disse: “Ho letto la mia intervista sulla Gazzetta e le faccio i complimenti. Peccato che io non l’ho mai rilasciata e la vedo di persona in questa trasmissione per la prima volta nella mia vita”. Come poi il filibustiere Mosca abbia continuato a solcare i terreni dei salotti nazionali e regionali (ha fatto passare tutte le tv private lombarde) non si capisce, ma gli va dato atto di aver cambiato il suo personaggio. Da giornalista, o pseudo tale, è diventato cabarettista, con delle vampate di egocentrismo che lo hanno portato ai tempi dei fasti del processo di Biscardi nell'imitare cose, persone e situazioni con il suo stile goffamente unico (per fortuna) e popolare. E c'è da dire che alla gente è sempre piaciuto. Per i suoi toni mai moderati e sempre sopra le righe che lo accompagnavano al suo celeberrimo pendolino sui match-clou di giornata.
A me ad esempio ha fatto veramente ridere solo una volta. Ebbene, ero piccolo (credo di aver avuto non più di 15 anni) e Mosca conduceva una trasmissione sull'ente milanese Telenova che prevedeva l'intervento degli ascoltatori da casa. Ad un certo punto interviene uno da casa che fa:"Lei parla di Maradona e dice che si fa, ma lei è stato vista in Piazza Aspromonte a comprare 400mila lire di cocaina." Allora l'impavido Maurizio prende la parola rivolgendosi ad un Luca Serafini giovanissimo e con ancora un sacco di capelli: "Luca qui bisognerà quererarlo!". Si rivolge poi al regista:"E' stato preso il numero di telefono di questo qua vero?". Tutto normale fin qua. Dopo 4 minuti di pubblicità, ecco la bomba di Mosca: "Innanzitutto una notizia. Quel signore che pochi minuti fa ha lanciato un accusa gratuita e grave nei miei confronti è già stato arrestato! Siccome abbiamo i telefoni controllati abbiamo mandato la polizia a casa di questo signore che è stato arrestato. Dovrà rendere conto di quello che ha detto e documentare, ma intanto per adesso è in galera!" Qui il buon Mosca ha raggiunto il suo apice. Per il resto il nulla o solo trash.

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